Monti: "Per una riduzione delle tasse bisognerà aspettare"

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Il Cdm di venerdì non introdurrà sgravi fiscali, ma secondo il premier potrà essere istituito un fondo con "i ricavi dalla lotta all'evasione". E sulla Grecia: "Grazie all'accordo sugli aiuti escluso il rischio immediato di contagio". VIDEO

Per una riduzione delle tasse bisognerà aspettare e il Consiglio dei ministri di venerdì si occuperà solo di misure di semplificazione fiscale. Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio, Mario Monti, in conferenza stampa al termine dell'Ecofin, aggiungendo di attendersi "robusti benefici dalla lotta all'evasione". "Potremmo forse, venerdì nel prossimo consiglio dei ministri, istituire un fondo dove far confluire i ricavi dalla lotta all'evasione – ha spiegato il premier - in attesa di verificare la loro entità e la loro destinazione".
Smentite dunque le indiscrezioni di stampa degli ultimi giorni che avevano parlato della possibile introduzione di sgravi Irpef per i redditi più bassi già nel Cdm di venerdì. Monti comunque non esclude che la riduzione delle tasse possa avvenire prima del 2014 (data trapelata dalla bozza del decreto legge su cui sta lavorando il governo): "Qualcosa può essere fatto anche prima" ha detto infatti il premier.

Il presidente del Consiglio da Bruxelles ha anche commentato l’accordo raggiunto nella notte sulla Grecia: "E' un risultato importante – ha detto - perché toglie il rischio immediato di contagio". "Penso che l'obiettivo di un ritorno alla crescita nel 2014 per la Grecia sia realistico" ha aggiunto Monti a proposito delle misure prese da Atene, sottolineando di essere "stato positivamente impressionato dal primo ministro Papademos quando mi ha riferito dei progressi compiuti"negli ultimi due anni dalla Grecia in termini di competitività": questo vuole dire che "le cose possono cambiare". "Credo si poteva agire più rapidamente, due anni fa, ma c'è sempre una prima volta anche per l'Ue" ha detto ancora Monti e poi "il caso greco è stato così nuovo".

Monti ha sottolineato inoltre che l'Italia esprime "gratitudine per l'atteggiamento che Francia e Germania hanno avuto nei nostri confronti fin dal primo momento": anche grazie a questo, ha spiegato, "siamo meno vicini al baratro della crisi finanziaria di quanto non lo fossimo tre mesi fa". Infatti, ha detto il premier, "le aspettative positive e l'incoraggiamento di elementi esterni di rilievo come Germania, Francia e anche Stati Uniti hanno avuto un ruolo di stimolo".

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