Elezioni, Berlusconi: "Il simbolo del Pdl presente ovunque"

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L'ex premier smentisce in parte le voci sulla presenza di liste civiche alle prossime Amministrative: "Saranno valutate ma solo come supporto al partito, mai in sostituzione". E mentre crescono le tensioni, arriva un nuovo inno, che crea già polemiche

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Il Pdl sarà presente in tutti i comuni in cui si voterà alle amministrative della prossima primavera. Lo ha garantito Silvio Berlusconi, durante la cena di lunedì 20 a villa Gernetto con lo stato maggiore del partito nazionale e locale. Eventuali liste civiche - si legge in un comunicato - saranno valutate zona per zona, ma solo come supporto al Popolo della Libertà, mai in sua sostituzione.

Berlusconi smentisce così in parte le indiscrezioni che erano circolate circa la possibilità da parte del Pdl di ricorrere alle liste civiche e addirittura di archiviare il vecchio simbolo e cambiare nome al partito. Per dimostrare la solidità della formazione il premier avrebbe anche fatto ascoltare ai suoi il nuovo inno: "Gente che ama la luce, che non prova invidia e odiare non sa. Gente che non ha rancore e ha come valore la sua libertà e porta insieme una bandiera nuova, che non si arrende e non si arrenderà, che lotta per la verità, è questo il popolo della libertà", recita uno dei passaggi, e aggiunge: "Grande la voglia di votare, la voglia di cambiare l’Italia che verrà".

L'inno ha comunque già creato polemiche: "Domani denuncio Berlusconi. Buonanotte. Incredibile c...", è quanto ha scritto J.Ax, l'ex leader degli Articolo 31 su Twitter dopo l'annuncio da parte di Silvio Berlusconi del nuovo inno del Pdl. Secondo il rapper milanese, infatti, il testo scritto dal Cavaliere  presenterebbe eccessive somiglianze con le parole della sua canzone 'Gente che spera', pubblicata nell'album del 2002 'Domani smetto'. E proprio sul proprio account Twitter ufficiale, J-Ax (pseudonimo di Alessandro Aleotti) si infuria e minaccia di passare alle vie legali.

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