Napolitano: "Non sono il presidente delle banche"

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Applausi, ma anche fischi, per il Capo dello Stato in visita a Cagliari, che risponde alle contestazioni. E nel suo intervento rilancia la crescita e l'unità del paese: "Coesione sociale non significa immobilismo, serve welfare diverso dal passato". VIDEO

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"La coesione sociale è importante per la crescita del paese e non significa immobilismo ma mettere in piedi un sistema di Welfare e sicurezza sociale diverso da quello che è stato creato in passato". Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, affronta il tema delle riforme, nella sua visita al Municipio di Cagliari.

Fischi e contestazioni  - L'arrivo di Napolitano al Comune di Cagliari è stato accolto non solo da applausi, ma anche da fischi da parte del movimento "Antiequitalia", oltre che dalla contestazione di alcuni esponenti del Movimento dei Pastori Sardi e dagli indipendentisti. Tra gli striscioni dei manifestanti uno recita 'Rossella libera', riferito alla cooperante sarda rapita 120 giorni fa in Saharawyi e ancora prigioniera dei terroristi. Altri striscioni fanno riferimento al movimento pastori sardi e al movimento artigiani e commercianti liberi del Sulcis.

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"Non sono il presidente delle banche" - Napolitano ha poi indirettamente risposto alle contestazioni. "Sento la responsabilità" di sostenere il rilancio dell'Italia, "visto che non rappresento le banche ed il grande capitale finanziario, come qualcuno umoristicamente crede e grida" ha detto il Capo dello Stato, che ha anche affermato come per rilanciare la crescita "non bastano e non servono gli slogan ideologici, occorrono lucidità, realismo, competenza senso della misura".

"Fiducia nei Comuni" - Nel suo intervento, il capo dello Stato ha auspicato un "rinnovo del Patto di stabilità per dare una maggiore disponibilità ai Comuni per far fronte ai bisogni altrui". Ha poi rinnovato la fiducia nelle amministrazioni locali ribadendo che "i Comuni sono il pilastro su cui poggia tutto l'edificio della democrazia rappresentativa". Rivolto al Sindaco, alla Giunta e al Consiglio comunale del capoluogo ha detto "potete fare molto, anche se non potete farlo da soli, per ascoltare i problemi dei cittadini e dare loro voce attraverso la vostra attività".

"Resta divario tra Nord e Sud" - La due giorni del presidente della Repubblica a Cagliari è anche occasione per rilanciare l'Unità nazionale che, ha dichiarato il capo dello Stato, "non si è fatta una volta per tutte" ma va conquistata giorno per giorno. "Rimaniamo lontani da un suo compimento. La sua maggiore incompiutezza è stata e resta il divario tra Nord e Sud: rimane il punto debole" del processo di unificazione dell'Italia. "Se vogliamo rafforzare la nostra compagine dobbiamo affrontare questo nodo storico del divario tra Nord e Sud", ha spiegato Napolitano.

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