Lavoro, Fornero: "Puntare sui sussidi di disoccupazione"

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Il ministro interviene al Consiglio Ue e illustra le linee della riforma che sarà varata "entro marzo con il massimo dialogo con i sindacati". Prioritario il riordino dei contratti. Poi, parla di sgravi fiscali per le donne e il Meridione. VIDEO

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Riforma del mercato del lavoro entro marzo. Prioritario il riordino dei contratti. Non solo. Il governo punta a rafforzare il sussidio di disoccupazione all'interno di una "revisione profonda" degli ammortizzatori sociali che dovrebbe prevedere un ampliamento della platea, ma anche una stretta sulla cassa integrazione straordinaria. Lo annuncia il ministro Elsa Fornero nel suo intervento al Consiglio Ue durante il quale ha ribadito anche l'impegno del governo italiano per "riforme coraggiose" ma basate sul "massimo possibile di consenso sociale e di dialogo con le parti sociali (il prossimo incontro tra governo e parti sociali è stato fissato per lunedì 20 febbraio, ndr)".
La Fornero ha spiegato ai ministri europei l'impianto della riforma confermando l'intento di rafforzare l'apprendistato, di portare avanti "il riordino dei contratti di lavoro" e di riformare gli ammortizzatori sociali.
Poi, il ministro del Lavoro ha parlato di "sgravi fiscali e nuovi servizi anche sostenuti dal fondo sociale Ue", per favorire l'occupazione femminile e affrontare il problema del dualismo Nord-Sud che sono "tra le nostre preoccupazioni". Ma ha precisato che non si tratta di misure in arrivo perché "l'incentivazione fiscale per l'occupazione di donne e giovani in particolare al Sud era già inclusa nel decreto salva-Italia. Se poi, all'interno di un provvedimento più vasto di riordino del sistema fiscale ci saranno altre risorse, io non potrò che essere contenta".
Un'attenzione al tema occupazione femminile, quella della Fornero, che arriva all’indomani della diffusione dei dati Istat: in Italia lavora una donna su due, solo il il 30% al Sud.

“Conciliare rigore finanziario con la coesione sociale” - La riforma deve essere "finalizzata a garantire una più alta partecipazione dei lavoratori, soprattutto giovani, donne e lavoratori anziani". L'impegno del governo italiano, ha sintetizzato la Fornero nel suo intervento alla sessione sull'occupazione del Consiglio dei ministri Ue, è quello di "adottare riforme coraggiose conciliando il rigore finanziario con la coesione sociale: come ha più volte ricordato il presidente del Consiglio Mario Monti è importante uscire dall'austerità per puntare alla crescita e agli obiettivi sociali. Abbiamo già realizzato una riforma strutturale del sistema previdenziale che ha ristabilito l'equità fra generazioni, fra generi e all'interno delle generazioni".

La riforma parte dal riordino dei contratti - "Il primo pilastro di questa riforma consiste nel riordino dei contratti di lavoro: nel mercato italiano del lavoro esistono troppe tipologie contrattuali che negli anni invece di creare una flessibilità buona, cioè utile al migliore funzionamento del mercato del lavoro, hanno generato una diffusa precarietà". L'idea non è quella di abolire un tipo di contratto o un altro, ma di rafforzarne le componenti più positive. Il ministro ha fatto alcuni esempi: "Vogliamo evitare che le persone passino da un contratto a tempo determinato a un altro dello stesso genere", mentre per quanto riguarda il "lavoro a chiamata, non vogliamo eliminarlo ma migliorarlo", così come "il contratto a progetto, che ha gli stessi problemi". La discussione è quindi in corso su "che tipo di contratti mantenere e in che modo".

Donne in Cda - Il ministro del Welfare ha parlato a Bruxelles anche dell'intenzione dell'Italia di estendere le quote rosa ai consigli di amministrazione delle società a controllo pubblico. "Stiamo mettendo a punto un regolamento perché le stesse regole vengano applicate anche alle società a controllo pubblico e possibilmente alle istituzioni politiche", ha detto. E al riguardo ha ricordato che in Italia le donne presenti nei board delle società quotate pesano al momento per l'8% contro una media Ue del 12%. "Tuttavia le cose cambieranno, e anche rapidamente," ha assicurato.

Con i sussidi di disoccupazione niente più Cassa integrazione - A margine del Consiglio Ue, la Fornero ha poi parlato di sussidi per chi non lavora. Nel caso in cui la trattativa con le parti sociali portasse a definire un contributo per i disoccupati, ha detto il ministro, questo permetterebbe di eliminare la cassa integrazione straordinaria (Cigs). "E' chiaro che se facciamo un unemployment benefit non abbiamo più bisogno della cassa integrazione straordinaria. Non la aboliamo: quella ordinaria va rafforzata".

Lettera alle operaie della Fiat – Intanto in Italia, il ministro del Lavoro Elsa Fornero ha risposto alla lettera iniviatale dalle lavoratrici della Fiat, in cui denunciavano che il nuovo contratto del Lingotto discrimina le madri per quanto riguarda il diritto a percepire il premio 2012. La Fornero ha manifestato alla Fiat "il fermo convincimento che, al netto di ogni considerazione economica, non si possa non considerare la maternità obbligatoria come un diritto irrinunciabile, un principio di civiltà”. Le lavoratrici della Fiat hanno chiesto un incontro al ministro del Lavoro.

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