Il governo: patrimoni dei ministri online entro martedì

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E' scaduto il 14 febbraio il termine entro il quale i membri dell'esecutivo avrebbero dovuto pubblicare la propria posizione patrimoniale. Profumo è l'unico ad aver rispettato la scadenza. Patroni Griffi e Barca rivelano solo la dichiarazione dei redditi

Un reddito di poco meno di 200mila euro lordi, un'automobile, la comproprietà di qualche immobile e fabbricato, diverse azioni societarie: è questo il patrimonio del ministro dell'Istruzione Francesco Profumo, che ha messo online la propria dichiarazione patrimoniale.
Profumo è l'unico componente di governo che di fatto ha pienamente rispettato la scadenza (14 febbraio) che l'esecutivo si era dato, costringendo la presidenza del Consiglio ha emanare una circolare in cui si procrastina di fatto la diffusione della lista dei beni al 21 febbraio.

A dire il vero, oltre a quello dell'Istruzione, anche i ministri Fabrizio Barca (Coesione territoriale) e Patroni Griffi (Pubblica amministrazione e semplificazione) hanno deciso di tentare di rispettare la decisione, pubblicando però solo il loro trattamento economico annuo lordo (e di fatto così disattendendo parte della normativa)
Nei mesi scorsi, Monti aveva preso l'impegno di rendere infatti noti integrlamente i propri patrimoni, ben al di là della sola dichiarazione dei redditi.

E proprio sui patrimoni dei ministri e sui possibili conflitti di interesse, nei mesi scorsi, la polemica si era concentrata su alcune figure, tra cui quella dell'ex banchiere Corrado Passera, che a dicembre dell'anno scorso, in una lettera al Corriere della Sera, aveva annunciato di avere venduto le azioni di Intesa San Paolo.

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