Camusso: "Il negoziato col governo parte col piede giusto"

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Si è concluso il secondo incontro tra il ministro del lavoro Fornero e sindacati. L'esecutivo: "Non sarà aut aut". Ma sull’articolo 18 continuano le divergenze: la Cisl apre, la Cgil è contraria, mentre Confindustria vuole accelerare. I VIDEO

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"Abbiamo iniziato non solo formalmente ma anche sostanzialmente la trattativa sulla riforma del mercato del lavoro". Sono le parole di Luigi Angeletti, Uil, a sintetizzare l'incontro, avvenuto mercoledì 15 febbraio, tra il ministro del Welfare Elsa Fornero, e  sindacati e imprenditori (il primo era avvenuto il 5 gennaio).
Incontro che è stato seguito da un aLtro, 'separato', tra governo e imprese. Al termine della riunione con le parti sociali il mondo delle imprese ha infatti chiesto di proseguire con un confronto faccia a faccia, con l'esecutivo, che è durato circa mezz'ora.
Tema, ovviamente, la riforma ormai più volte annunciata, che potrebbe riguardare anche l'articolo 18. La trattativa proseguirà lunedì 20 febbraio, quando si parlerà di politiche attive del lavoro e ammortizzatori sociali. Su quest'ultimo aspetto, la riforma non dovrebbe comunque essere operativa prima di 18 mesi
Il negoziato, aggiunge la leader Cgil Susanna Camusso, "si avvia un negoziato che parte col piede giusto: e cioè sulle risposte che dobbiamo dare ai giovani".

Il governo: "Nessun aut aut" - Nel primo incontro, Fornero ha spiegato ai sindacati la posizione del governo: il tema del riordino dei contratti e della flessibilità in entrata - ha detto - è subordinato a quello della flessibilità in uscita.
Il ministro ha poi aggiunto: sul mercato del lavoro "non è un prendere o lasciare". Il governo, nei prossimi incontri  nel merito punto per punto ma l'esecutivo vuole introdurre sanzioni e controlli per l'uso improprio delle forme di flessibilità del lavoro autonomo in forme subordinate.

Bonanni: "Positiva l'attenzione del governo sull'apprendistato" - E i commenti dei sindacati non sembrano chiudere alla riforma. Oltre alla leader della Cgil,  il segretario Cisl Raffaele Bonanni dice che l'attenzione del governo sull'apprendistato come canale di ingresso al mondo per lavoro "è un fatto molto importante" che di fatto fa piazza pulita "di tutta quella letteratura deviata degli ultimi mesi". Quanto alla modifica dell'articolo 18, se Camusso  si dice fortemente contraria ("per noi il tema non esiste"), Bonanni giudica positiva la proposta del governo di lasciare per ultimo la sua discussione, ma aggiunge: quando arriverà il momento "spero nella ragionevolezza di imprenditori, governo e forze politiche, e dello stesso sindacato".

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Marcegaglia: "No ad aumenti del costo del lavoro" - Ovviamente su posizioni diverse il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, che si è detta contraria a "qualsiasi aumento del costo del lavoro". "Bisogna andare nella situazione opposta e abbassare il costo del lavoro"; quanto all'articolo 18, ha spiegato Marcegaglia, "sono presenti tutti i temi" (alludendo anche alla norma oggetto di controversie nell'ultimo periodo).

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