Responsabilità civile, Palamara: "Spero venga abolita"

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Secondo il presidente dell'Associazione Nazionale Magistrati, ospite a SkyTG24, "le problematiche della giustizia sono altre. Il paese chiede rigore e legalità". E spiega: "E' falso dire che il magistrato che sbaglia non paga". Guarda il filmato

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L'auspicio è che l'emendamento sulla responsabilità civile dei giudici "venga soppresso, venga tolto di mezzo e che il dibattito si focalizzi su reali problematiche della giustizia, come peraltro è avvenuto in queste ultime settimane". Ad  esprimerlo, ospite di Sky Tg24, è stato il presidente  dell'Associazione nazionali magistrati, Luca Palamara: "Il paese  chiede rigore, legalità e crescita e noi vorremmo che questi principi guidassero anche le decisioni adottate dal Parlamento". Palamara ha poi ricordato che "è falso dire che in Italia il magistrato che sbaglia non paga. Abbiamo 5 forme di responsabilità per i giudici: penale, disciplinare, contabile, amministrativa e infine civile".

Quest'ultima, ha spiegato "vuol dire che se il giudice, nell'esercizio della sua funzione, crea danno a una delle due parti del processo può, nei limiti di una legge del 1988 entrata in vigore  a seguito di un referendum, essere chiamato dallo Stato a dovere risarcire. Il cittadino agisce nei confronti dello Stato che nei casi  di dolo o colpa grave può rivalersi sul giudice". Dunque l'emendamento approvato dalla Camera, ha sottolineato il  presidente Anm, "introduce la responsabilità diretta del  magistrato" il che comporta che "tra le due parti nel processo quella alla quale si dà torto può agire contro il giudice che  pertanto nel decidere si sente vincolato, con un danno evidente per la sua indipendenza e autonomia".

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