Monti accelera: incontro a sorpresa con Pd, Pdl, Udc

Il ministro del Welfare Fornero insieme col premier Mario Monti
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Dopo la spaccatura della maggioranza sulla responsabilità civile dei magistrati il premier vede Alfano, Bersani e Casini a Palazzo Chigi e cerca una nuova compatezza in vista della presentazione di una riforma sui contratti e sull'articolo 18

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(in fondo all'articolo tutti i video sulla riforma del mercato del lavoro)


Il segretario del Pdl Angelino Alfano, quello del Pd Pier Luigi Bersani e il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini. Tutti convocati - a stretto giro - a Palazzo Chigi, dove è ovviamente presente il presidente del Consiglio Mario Monti insieme con il ministro del Lavoro Elsa Fornero e quello per gli Affari europei Enzo Moavero Milanesi.
Dopo il voto alla Camera sulla responsabilità civile dei magistrati, nel quale il governo è uscito battuto, il premier ha voluto vedere i leader della sua maggioranza per capire di chi si può fidare o meno. Altro tema sul tavolo la riforma del lavoro, soprattutto dopo  l'incontro con le parti sociali, in cui il governo ha ribadito che appronterà una riforma anche senza un accordo con sindacati e Confindustria. Monti su questo punto pare deciso ad accelerare l'attuazione del programma.

Nell'incontro Monti avrebbe anche parlato dell'accordo siglato a Bruxelles dai 25 Paesi che prevede per l'Italia un piano di rientro dal debito stringente.
Per non abbassare la guardia ha chiesto ai partiti che lo appoggiano sostegno sulle misure che sono all'esame del Parlamento e sugli altri provvedimenti che arriveranno a breve.
Liberalizzazioni e riforma del mercato del lavoro sono collegati con quanto abbiamo deciso a Bruxelles, quindi - ha spiegato Monti ai leader dei partiti secondo quanto riferiscono fonti governative - occorre procedere senza tentennamenti e con la maggiore compattezza possibile del Parlamento.

La dinamica degli incontri che Monti e il governo stanno avendo in queste ore è molto simile a quella che è avvenuta prima di varare il piano di liberalizzazioni. Anche in questo caso, infatti, il premier ha parlato in tv annunciando le riforme. Non è quindi da escludere, secondo diversi osservatori, che le riforme sul mercato del lavoro possano arrivare prima del previsto.

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