Calderoli a SkyTG24: "Da Napolitano due pesi e due misure"

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Il senatore leghista critica il capo dello Stato: "Alcune norme contenute nel decreto sulla semplificazione erano già presenti in un nostro provvedimento che il Colle si rifiutò di firmare". E a Berlusconi dice: "Via dal governo o alle urne da soli"

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"Io non sostengo il governo Monti perché sta distruggendo il Paese", ma "ciò che è più "drammatico è che le stesse misure (contenute nel decreto semplificazione, ndr) avrebbero potuto essere prese già nel corso del 2011: i contenuti, infatti, in alcuni casi sono davvero gli stessi con quelli che presentammo noi e che il presidente Napolitano si rifiutò di firmare come decreto legge. Vedere ora che le medesime norme, rifiutate l’anno scorso, siano invece contenuto in un decreto legge firmato da Napolitano, mi fa pensare a due pesi e a due misure: se il decreto lo firma Monti va bene, se lo firma Berlusconi no".
Roberto Calderoli non usa mezzi termini per definire l'atteggiamento del presidente della Repubblica sull'ultimo decreto sulla semplificazione.

Per la Lega, è la dimostrazione del "disegno, che evidentemente già circolava da tempo, di mandare a casa un governo che non è mai stato sfiduciato e sostituirlo con un governo mai votato da nessuno che tutela solo le banche e i poteri forti, anche in questo decreto sono favoriti".
Ma il senatore leghista manda anche un messaggio all'ex premier: "Credo che si debba dare a Berlusconi ancora un mese e mezzo di tempo, dopodiché arrivati alle idi di marzo, mandare a casa il governo Monti".
Se così non fosse, "è chiaro che le nostre strade si dividono" e "alle amministrative ci presenteremo da soli".

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