Formigoni: "La Lega non farà cadere la giunta". VIDEO

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Il governatore della Lombardia risponde a Bossi che aveva minacciato di uscire dalla maggioranza in regione: "Sarebbe un suicidio politico". E sui casi giudiziari che hanno colpito il Pirellone: "E' in atto una campagna mediatica unidirezionale"

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I casi giudiziari che riguardano la Lombardia: Massimo Ponzoni (Pdl) - Franco Nicoli Cristiani (Pdl) - Filippo Penati (Pd) - Prosperini (Pdl) - L'inchiesta Montecity - Loris Cereda - Mirko Pennisi (Pdl)

Roberto Formigoni risponde a Umberto Bossi, che ha minacciato il Pdl di togliere l'appoggio della Lega alla giunta regionale lombarda. "Io non credo che ci sarà un seguito alle minacce di Bossi - ha dichiarato il governatore lombardo a SkyTG24 - Troverei suicida un atteggiamento della Lega che uscisse dal governo che reggiamo insieme da 12 anni con grande soddisfazioni. I cittadini ci hanno confermato con alte percentuali."

"Il monito di Bossi - prosegue Formigoni - è rivolto al Pdl a livello nazionale. Vuole portare il Pdl all'opposizione del governo Monti". Una scelta che però il presidente della giunta regionale non condivide: "Noi sosteniamo il governo, nato in condizioni di emergenza e che ha un obiettivo difficile ma importante, cioè salvare l'Italia. Il Pdl continuerà a sostenere il governo Monti nella misura in cui il governo riuscirà a ottenere dei risultati".

E sui recenti scandali che hanno investito la sua giunta, da Massimo Ponzoni fino a Franco Nicoli Cristiani, Formigoni ricorda che anche altri partiti politici hanno dei consiglieri indagati, uno su tutto Filippo Penati del Pd e poi denuncia una campagna stampa unidirezionale. "Prendono di mira me, per abbattere il centrodestra il Lombardia. Ma non ci riusciranno".

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