Sì dalla Camera al Milleproroghe. Novità sulle pensioni

1' di lettura

Introdotte nuove deroghe alla riforma della Fornero. Regime di favore per andare in pensione per chi ha iniziato a lavorare molto presto e per chi si è licenziato con incentivi dell'azienda. E con il dl semplificazioni arrivano le certificazioni online

Guarda anche:
Casa, tasse, pensioni: ecco cosa prevede la manovra
Camusso: il capitolo pensioni non è chiuso

Il Governo Monti ha incassato, sul decreto Milleproroghe, la quinta fiducia dall'inizio del suo mandato. Il provvedimento è stato approvato alla Camera con 469 sì, 74 no e cinque astenuti. Hanno votato contro la Lega e l'Idv mentre Pdl, Pd e Terzo Polo votano compatti per il sì. Non hanno partecipato al voto 63 deputati: 24 deputati Pdl, tra i quali gli ex ministri Pdl Romani, Scajola, Tremonti; 14 del Pd e 5 del Pd. I 5 astenuti sono l'ex sottosegretario Crosetto, Antonio Martino e i parlamentari Pdl Castiello, Mancuso e Moles.
Montecitorio licenzierà martedì prossimo il provvedimento, che poi andrà all'esame del Senato per la seconda lettura.

Deroghe per lavoratori "precoci" e esodati" - Durante l'esame in commissione Bilancio e Affari costituzionali, partiti e governo hanno inserito due emendamenti che introducono nuove deroghe alla riforma delle pensioni contenuta nella manovra correttiva di dicembre.  Il decreto riconosce ora un regime di favore per l'accesso alla pensione nei confronti di due categorie di lavoratori: gli "esodati" e i precoci. I primi sono i lavoratori che, accettando incentivi economici dall'azienda, si sono licenziati con la prospettiva di maturare il diritto alla pensione in tempi brevi in base ai requisiti anagrafici e contributivi precedenti alla riforma voluta dal ministro del Welfare, Elsa Fornero. I secondi sono coloro che hanno iniziato a lavorare molto presto, anche prima di 18 anni.

Per quel che riguarda gli esodati, il decreto riconosce l'accesso alla pensione in base al vecchio regime a condizione che la data di licenziamento sia precedente al 31 dicembre 2011 e risulti "da elementi certi ed oggettivi". Il lavoratore deve anche aver maturato i requisiti che, "in base alla previgente disciplina pensionistica, avrebbero comportato il conseguimento del trattamento medesimo entro un periodo non superiore a 24
mesi" dall'entrata in vigore del nuovo regime pensionistico. La platea di beneficiari sarà individuata "nel limite delle risorse" già iscritte a bilancio per l'altra principale deroga alla riforma delle pensioni prevista in manovra, quella che riguarda i lavoratori posti in mobilità prima del 4 dicembre 2011. 

Quanto ai lavoratori "precoci", il decreto elimina le penalizzazioni previste dalla riforma Fornero nei confronti dei lavoratori dipendenti che raggiungono i nuovi requisiti contributivi ma intendono ritirarsi dal lavoro prima di aver compiuto 62 anni di età. I lavoratori dovranno aver maturato il necessario requisito di anzianità contributiva entro il 31 dicembre 2017 "includendo i periodi di astensione obbligatoria per maternità, per l'assolvimento degli obblighi di leva, per infortunio, per malattia e di cassa integrazione guadagni". La copertura delle maggiori spese pensionistiche viene assicurata da un aumento delle accise sui tabacchi che verrà stabilito dai Monopoli di Stato.

Il Pd: modifiche importanti - "Sosteniamo con lealtà il governo, abbiamo ottenuto importanti modifiche al tema che ci sta più a cuore. Continueremo a sostenere le riforme per la crescita e il lavoro" ha commentato Marina Sereni, del Pd, dopo il voto (guarda il video in alto). "La formula che proponete è pericolosa" ha detto invece, dai banchi dell'Idv, Silvana Mura, rivolgendosi ai partiti che sostengono il governo (guarda il video).

In arrivo certificati per via telematica - Il governo è ora al lavoro sul decreto sulla semplificazione della Pubblica amministrazione. Tra le novità del testo le certificazioni online. Secondo quanto annunciato dal ministro per la Pubblica amministrazione e la semplificazione Patroni Griffi, infatti, i certificati della p.a., come quelli di nascita o di cambio di residenza, saranno rilasciati per via telematica, abbattendo così i tempi di attesa.

Alcune delle misure previste dal provvedimento, come nel caso  dei certificati, sono state introdotte anche su 'suggerimento' dei cittadini, grazie alla consultazione online. Così come, per gli aspetti che rigurdano la semplificazione per le imprese, sono stati  considerati i suggerimenti arrivati dalle aziende. Tutti i ministeri hanno offerto il proprio contributo per la stesura di un provvedimento che sarà particolarmente articolato, con la semplificazione o la  soppressione di moltissime leggi.

Guarda la scheda video sul decreto semplificazione


Leggi tutto