Tir, Monti: "Il rispetto della legge si deve esigere"

1' di lettura

"Siamo consapevoli che certi provvedimenti creano preoccupazioni e ansie" dice il premier da Bruxelles. Il ministro Cancellieri all'Ue: fermeremo i blocchi. Poi riferisce in Senato sul movimento dei forconi: "Accertamenti sulle infiltrazioni criminali"

Guarda anche:
L'ALBUM DELLE PROTESTE CONTRO IL GOVERNO
In Italia l'88% delle merci viaggia su Tir
Lo sciopero dei Taxi: LE IMMAGINI
Liberalizzazioni: una settimana di proteste
Liberalizzazioni, 500 notai e 5mila farmacie in più

(in fondo all'articolo tutti i video sulla protesta degli autotrasportatori)

“Il rispetto della legalità si deve esigere”. Così il premier Mario Monti commenta da Bruxelles la protesta degli autotrasportatori, che sta creando grandi disagi in tutta Italia, e durante la quale un manifestante è stato investito e ucciso nell’astigiano. "Certi diritti come quello di sciopero sono garantiti costituzionalmente – ha detto Monti – ma la stessa Ue si interessa di assicurare il libero movimento delle merci pur garantendo questi diritti".

"Siamo consapevoli che alcuni provvedimenti creano preoccupazioni e ansie, lo sforzo che dobbiamo fare è di spiegare al meglio che possiamo il contenuto di ogni misura prodotta – ha detto ancora Monti - è un esercizio di sacrificio per la crescita che riguarda tutte le categorie". "Ciò che ha frenato la crescita economica dell'Italia - ha aggiunto - è stata una gerarchia di valori per cui l’interesse di categoria viene prima di quello generale".

Le parole di Monti arrivano dopo che il ministro italiano degli Interni, Anna Maria Cancellieri, ha assicurato al vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani, in una telefonata, che "il governo italiano intraprenderà tutte le misure necessarie per
porre fine ai blocchi", causati dallo sciopero dei Tir.

Il ministro Cancellieri, nel riferire poi al Senato sulle proteste del movimento dei forconi in Sicilia, ha spiegato che sono in corso indagini per accertare la presenza di elementi della criminalità organizzata tra i manifestanti degli autotrasportatori in Sicilia e individuare "l'origine degli atti intimidatori nei confronti di alcuni operatori commerciali".  "La situazione in Sicilia è in via di normalizzazione - ha detto ancora il ministro - anche se permangono alcuni disagi derivanti dalla  protesta e qualche focolaio sul territorio nazionale".
Se dovessero verificarsi strascichi della protesta dei tir "che compromettano la sicurezza della circolazione e l'incolumità delle persone - ha detto ancora il ministro - i prefetti potranno, come avvenuto a Roma, far ricorso all'adozione di apposite, mirate ordinanze contingibili e urgenti".

Leggi tutto