Farmacie, taxi, professioni: via al decreto liberalizzazioni

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Il provvedimento varato dal governo occupa le prime pagine di tutti i giornali. Di "difficile cambiamento" parla Il Sole 24 Ore. Per Repubblica ci saranno effetti positivi ma c'è ancora tanta strada da fare. Critico Il Fatto: le banche non si toccano

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(in fondo all'articolo tutti gli altri video della conferenza sulle liberalizzazioni)

Ci sono gli elogi: "Cambiamento profondo", "Difficile cambiamento". E le critiche: "Decretino", "Le banche non si toccano". Sono alcune delle parole utilizzate dai giornali per commentare il decreto per la concorrenza e le liberalizzazioni varato dal governo Monti venerdì 20 gennaio (guarda la rassegna stampa nel video in alto).

Un provvedimento che riguarda vari settori. Per i taxi la competenza sulle licenze va all'Autorità per le reti. Sui commercianti rimane norma che liberalizza gli orari di apertura. Stop ai contratti di esclusiva tra gestori e compagnie per quanto riguarda la benzina. Mentre aumenteranno i notai e farmacie (ecco cosa cambia). E l'Eni dovrà mollare la società Snam Rete Gas che ha la gestione della rete per il trasporto.

Repubblica: "Mercato aperto a qualche stop" -
Ciascuno di questi provvedimenti è destinato ad avere un effetto positivo sul reddito nazionale", scrive Tito Boeri in prima pagina su Repubblica. "C'è ancora tanta strada da fare e tante opposizioni da vincere - aggiunge -. A partire dalle insidie che si nascondono dietro alla conversione in legge del decreto". L'analisi di Boeri punta il dito anche "alcune importanti omissioni". Come "la scelta di mantenere in esclusiva alle farmacie la vendita dei farmaci di fascia C e quella di far aumentare solo marginalmente il numero di farmacie e di notai anziché abolire del tutto questi vincoli".

Corriere della Sera: "Albero scosso" -
"Due misure ci preme sottolineare per la doppia valenza, concreta e simbolica", scrive Dario Di Vico sul Corriere in un editoriale dal titolo "Albero scosso": "La possibilità di creare start up guidate da giovani, con un capitale di un euro e struttura giuridica semplificata, rende esplicita la finalità prima delle liberalizzazioni nella nostra società ingessata: includere le nuove generazioni e responsabilizzarle nella creazione di valore. Altrettanto significativa è l’istituzione del Tribunale delle imprese, destinato a velocizzare l’esame del contenzioso e renderci più attrattivi agli occhi di quegli investitori esteri che hanno sempre lamentato la farraginosità del nostro sistema giudiziario".

Il Sole 24 Ore: "Il difficile cambiamento" - Il commento del Sole 24 Ore si concentra sulle difficoltà affrontate dal governo: "A suo modo è stato un piccolo Vietnam, un percorso di guerra nella giungla insidiosa dei commi e delle virgole che fanno la felicità e l'infelicità dei protagonisti grandi e piccoli della vita economica", scrive Guido Gentili in prima pagina: "Le liberalizzazioni non sono un toccasana salvifico - aggiunge - capaci da sole di risolvere i problemi del Paese orami entrato nell'imbuto della recessione e sempre alle prese con il terzo debito pubblico del mondo".

Il Giornale: "Il decreto 'spacca-Italia'" - Scelta controcorrente del Giornale che dedica il titolo di apertura in prima pagina alle parole di Silvio Berlusconi che venerdì 20 ha detto: "Ci aspettiamo di essere richiamati al governo" (GUARDA IL VIDEO). E nei commenti al decreto sulle liberalizzazioni il quotidiano diretto da Alessandro Sallusti si mostra critico: "Il governo Monti sta alzando l'asticella dello scontro sociale", scrive Vittorio Macioce in un articolo dal titolo: "Dai taxi ai forconi: Ecco il decreto 'spacca-Italia'".

Il Fatto Quotidiano: "Le banche non si toccano" -
Tra i giornali critici anche Il Fatto Quotidiano. "Più taxi, notai e farmacie. Ma le banche non si toccano", titola in prima pagina il giornale diretto da Antonio Padellaro. Di un "Monti annacquato" parla invece Libero che titola: "E' solo un decretino".


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