Dopo le proteste il governo convoca i tassisti

1' di lettura

L’esecutivo ha fissato un incontro per il 17 gennaio, dopo due giorni di rivolta contro la liberalizzazione del settore, che ha causato forti disagi in diverse città italiane. Il presidente di Uritaxi: “Stiamo rimuovendo gli ultimi blocchi”

Guarda anche:
Taxi in rivolta: città bloccate
Le immagini della protesta a Genova
Il decreto del governo entro il 20 gennaio

(in fondo all'articolo tutti i video sulle liberalizzazioni)

Dopo due giorni di proteste contro la liberalizzazione del settore, con i conseguenti forti disagi in diverse città italiane, e dopo aver proclamato lo sciopero per il 23 gennaio, il governo ha convocato i tassisti per martedì 17 alle ore 18. "In questo momento siamo impegnati a riportare la situazione alla normalità per evitare ulteriori disagi ai cittadini – ha detto Loreno Bittarelli, presidente di Uritaxi e del 3570. "Stiamo rimuovendo gli ultimi blocchi visto che, alla luce della convocazione, non ha più senso continuare con i fermi. Decideremo cosa fare dopo l'incontro con il governo". Sulla precettazione dell'Autorità di garanzia sugli scioperi, il presidente di Uritaxi afferma: "C'è poco da precettare. Non siamo lavoratori dipendenti, siamo liberi professionisti. Non si possono vietare le assemblee, è una forma di lotta. Spero di essere ancora in una democrazia".

Anche il sindacato dei tassisti Unica Taxi della Cgil ha confermato l'incontro del 17 gennaio tra le parti e il governo a Palazzo Chigi. "Prendiamo atto che il governo apre un confronto con la categoria" ha commentato il portavoce dell'associazione Nicola Di Giacobbe. "Auspichiamo che esca fuori un accordo con prospettive certe per il futuro della categoria. Siamo disponibili a fare la nostra parte".

La notte scorsa, per la terza consecutiva, sono proseguite le proteste in piazza dei tassisti di Napoli. Secondo quanto confermato dalla Questura, non c’è stato infatti nessun dietro front da parte del presidio delle auto bianche in piazza del Plebiscito. Nella notte tra il 13 e il 14 gennaio è proseguita la rivolta anche a Milano, con un’assemblea permanente che ha bloccato il servizio delle auto pubbliche nel capoluogo lombardo. Era già tornato invece regolare il servizio taxi nell'aeroporto di Fiumicino. Nella mattina del 14 gennaio taxi a singhiozzo anche a Torino. La protesta dei tassisti torinesi - in tutto quasi 1.600 - è cominciata nel pomeriggio del 12 gennaio, quando si sono radunati per la prima volta sul piazzale dell'aeroporto di Caselle.

Leggi tutto