La Lega si spacca su Cosentino. Sul web infuria la protesta

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"Non siamo mai stati forcaioli" dichiara Bossi dopo il no all'arresto del coordinatore Pdl in Campania. Per Maroni "la base del partito non capirà". Ma su Facebook gli elettori del Carroccio scrivono: "Questa è la giornata della vergogna"

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(in fondo all'articolo tutti i video sul caso Cosentino)

"La storia della Lega non è mai stata forcaiola" ha dichiarato Umberto Bossi dopo il voto di Montecitorio, che ha negato l'arresto del coordinatore della Campania Nicola Cosentino, indagato per presunti legami con la camorra. Il leader del Carroccio si è così subito apprestato a negare le voci di spaccatura all'interno del partito, diviso sulla scelta da prendere in merito all'ormai ex coordinatore del Pdl in Campania.
"La base non capirà" ha detto Roberto Maroni, che aveva indicato ai suoi di votare sì. (GUARDA IL VIDEO).
Insomma, l'ex ministro "è scontento?" ha chiesto un giornalista al Senatur. "Non piangeremo" è stata la risposta. Parole queste che tradiscono le tensioni tra i due.
Nel Carroccio, alla vigilia dell'appuntamento a Montecitorio sul caso Cosentino, Bossi aveva invocato la libertà di coscienza, chiedendo ai leghisti, anche se indirettamente, di votare no. La non compattezza del gruppo avrebbe potuto essere dunque decisiva in caso di vittoria dei sì all'arresto. Ora invece restano solo le polemiche.
Prima del voto in Aula, inoltre, durante la riunione della Lega alla Camera ci sarebbero stati attimi di tensione con una rissa sfiorata tra Roberto Paolini, contrario alla carcerazione, e Giampaolo Dozzo.

La rivolta su Facebook - A quanto pare, anche la base leghista sembra non riuscire a digerire il no della Camera all'arresto di Nicola Cosentino.
"Mi spiace, ma oggi è stata scritta un'altra brutta pagina per la Lega che, evidentemente, proprio non riesce ad affrancarsi da un leader riconoscente e succube del padrone. Altro che federalismo, ma non vi rendete conto che il vostro bene amato territorio è diventato feudo delle mafie meridionali  Bravi Maroni e Tosi, il resto? Da esiliare" scrive Riccardo Fasanella su una delle tante pagine Facebook dedicate all'ex ministro.
Dopo il voto in Aula, sul web la protesta è stata durissima.
"Credevo che lei fosse una persona seria e che finalmente si svincolasse da Bossi - oggi è la giornata della VERGOGNA per la Lega!" scrive Rosaria Focareta sulla bacheca del gruppo Amici di Roberto Maroni, candidato premier.
"Complimenti per il capolavoro su Cosentino. Veramente guerrieri! e questi dovrebbero governare un'eventuale padania libera? chi, bossi, il trota, calderoli e Brancher? magari verrebbe a dare una mano cosentino.... sarebbe uno stato peggio del Burundi" è il commento scritto da l'utente che si firma Uno Nessuno Centomila sulla pagina Se Saviano è un eroe, Maroni c'è.
Vista l'aria, diversi deputati, tra cui Emanuela Munerato e Raffaele Volpi, si sono affrattati ad assicurare sul proprio profilo Fb di avere votato sì all'arresto del deputato campano.

Proteste anche su Radio Padania - Dello stesso tenore anche i commenti sulla pagina di Radio Padania molti leghisti lasciano frasi come "Avevamo un sogno: La Lega avrebbe cambiato Roma, a me sembra che è Roma che ha cambiato la Lega" e "ma è mai possibile che ancora oggi sia Berlusconi a dettare cosa fare o non fare? Penso sia proprio il colpo di grazia al nostro movimento".
Più forti le dichiarazioni postate sulla bacheca del gruppo Radio Padania Libera, anche se come si legge sul sito dell'emittente non si tratta di un profilo ufficiale. "Vergogna, vergogna, vergogna", scrive Mariangela Consoli.
"Cosi Bossi salva i mafiosi, complimenti, complimentoni, bravi" commenta Agostino Conti. "Vergognatevi!!! Da anni gridate "Roma ladrona" ma avete le mani in pasta. Dimissioni dal parlamento e senato e poi "pale e piccon" come diciamo noi in Friuli" scrive Renato Barachino.

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