Malinconico: "Sono sereno". Piscicelli: "Sapeva chi pagava"

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Dopo le dimissioni per la bufera sulle vacanze gratis, l’ex sottosegretario si difende: "Non ho nulla da rimproverarmi". Ma l’imprenditore coinvolto nell’inchiesta G8 a Repubblica: "Il cadeau dell’hotel Pellicano era da parte di Balducci"

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“Una vicenda giudiziaria? Lo sarà per gli altri, non certo per me, io non l’ho mai considerata tale, perché a mio carico non c’è assolutamente nulla. Nulla. Ricordo a lei e a tutti che io non sono mai stato indagato e non sono indagato neppure adesso”. Sono le prime dichiarazioni di Carlo Malinconico riportate da alcuni giornali, come la Repubblica e il Corriere della Sera, all’indomani delle sue dimissioni da sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Un passo indietro conseguente alla bufera per i soggiorni all'Argentario pagati da Francesco Maria De Vito Piscicelli, l'imprenditore che "rise" del sisma aquilano coinvolto nell'inchiesta G8. Malinconico si difende, ribadisce che quei soggiorni all’Argentario erano stati pagati a sua insaputa. “Non ho nulla da rimproverarmi, sono sereno” dice.

Su Repubblica anche un’intervista a firma di Carlo Bonini proprio a Piscicelli. “Mi dispiace molto sa, per Malinconico. Poveretto. Una persona ottima. Garbata, colta. Le dico di più: una dama. Ecco, sì, una dama”. Ma sulle vacanze la versione riferita dall’imprenditore è ben diversa: “E’ vero che pagavo io, ma il cadeau del Pellicano era da parte di Balducci. E Malinconico certo che sapeva che offriva Balducci e che io ero l’intermediario di Balducci con la proprietà dell’albergo”. Malinconico però non era il solo a usufruire di vacanze gratis. Sulle altre cortesie fatte per conto della cricca dice infatti Piscicelli: “Ho perso il conto. Non le volgarità delle richieste, i ricatti. I nomi? Non posso farli, sono vincolato al segreto di indagine”. Sul Corriere della Sera un’intervista al proprietario dell’hotel il Pellicano dell’Argentario, che afferma di non aver avuto notizia del bonifico che l’ex sottosegretario Malinconico sostiene di avergli inviato in quei soggiorni. Sempre sul quotidiano di via Solferino Fiorenza Sarzanini parla di un nuovo caso legato ad Angelo Balducci. Si tratta di immobili della Siae e del Fondo Pensioni che sarebbero stati venduti a metà prezzo. “A gestire l’operazione è stato il direttore generale Gaetano Blandini, collegato alla cricca perché amico di Angelo Balducci e del costruttore Diego Anemone”.

Al caso Malinconico dedicano l’apertura anche i giornali vicini al centrodestra. “Monti incriccato” titola Libero che parla anche di sconti sul mutuo che sarebbe stato concesso da Cassa Lombarda all’ex sottosegretario. “Fuori uno, ma non basta” è il titolo de Il Giornale, quotidiano di proprietà della famiglia Berlusconi, che dedica ampio spazio a un altro presunto scandalo che starebbe per coinvolgerel’esecutivo: quello legato a una casa low cost al Colosseo del ministro Patroni Griffi.

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