Nicola Cosentino, la giunta alla Camera dice sì all'arresto

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La commissione per le autorizzazioni ha dato l'ok alla richiesta di carcerazione preventiva nei confronti del deputato Pdl. Il voto in Aula fissato per giovedì 12 gennaio. La Lega: voteremo a favore. Ma arrivano i primi dissensi

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La Giunta per le autorizzazioni della Camera si è espressa a favore dell'arresto di Nicola Cosentino. Per il sì alla richiesta dei magistrati di Napoli nei confronti del deputato Pdl hanno votato 11 deputati, mentre 10 sono stati i no. Il voto della giunta, inizialmente previsto per le 14 di martedì 10 gennaio, era stato spostato di due ore in seguito alla presentazione di una nuova memoria difensiva da parte del deputato del Pdl.

Lega vota a favore dell'arresto - In favore dell'arresto di Cosentino hanno votato Pd, Udc, Fli, Idv e Lega. No invece da Pdl, Popolo e Territorio e dal Radicale Maurizio Turco. Marilena Samperi, Pd, è stata nominata nuova relatrice, mentre relatrice di minoranza sarà Jole Santelli, del Pdl. La decisione finale spetterà comunque all'aula della Camera, che voterà sulla questione giovedì 12 gennaio.

Paolini (Lega): "Perplessità personali sull'accusa"
- Luca Paolini, uno dei due deputati leghisti che ha votato a favore dell'arresto, uscendo dalla giunta ha dichiarato comunque di avere "perplessità personali sull'impianto accusatorio, ma è una mia opinione e non riflette l'orientamento del movimento". "Pur avendo esposto  valutazioni diverse su alcuni aspetti della vicenda abbiamo osservato  l'indicazione del partito", ha spiegato il deputato leghista. "Io sono garantista e credo che prima si debba fare un processo  e poi si possa mandare la gente in galera", ha aggiunto l'esponente  del Carroccio sottolineando: "Nella Lega non è prevalsa nessuna linea Maroni, c'è stato un organismo federale che ha deciso  all'unanimità". Sul voto in Aula sull'arresto di Cosentino, Paolini  ha spiegato: "Io penso che noi ci comporteremo in Aula come abbiamo  fatto in giunta, ma il voto è individuale e, probabilmente, sarà anche segreto. Ognuno alla fine farà quello che riterrà opportuno e  deciderà secondo coscienza".

Popolo e territorio: "Cosentino è prigionieri politico" - "Il fatto che il sì all'arresto sia stato concesso sulla base della determinazione di una vertice di partito che al'ultimo minuto dice ai suoi deputati come votare, fa di Nicola Cosentino un prigioniero politico". Così il deputato di Popolo e Territorio Vincenzo D'Anna, al termine della votazione in Giunta, attacca la decisione della Lega. D'Anna sottolinea come "nel corso di tutto il dibattimento la Lega si era espressa per negare l'arresto. Il più puntuale nell'argomentare il no era stato proprio Paolini (deputato leghista, ndr) ma alla fine anche lui si è trovato ad obbedire a un diktat di partito che scrive una pagina bruttissima".

Cicchitto: "Errore gravissimo" - Critiche alla scelta leghista vengono anche dal deputato Pdl Maurizio Paniz, secondo cui "quando si tratta di decidere della libertà individuale un parlamentare dovrebbe decidere secondo coscienza e non rispondere ai partiti".
Duro il commento del capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto, secondo cui "la Giunta ha commesso un gravissimo errore che ci auguriamo venga corretto dal voto di Aula. Se qualcuno pensa che operazioni di questo tipo non peggiorino il quadro e i rapporti politici, sbaglia in modo profondo".

Nel 2009 la Lega aveva votato contro l'arresto - Cosentino, coordinatore del Pdl in Campania, è stato accusato di collusione con la camorra in un'inchiesta dei pm di Napoli, che hanno chiesto alla Camera l'autorizzazione alla sua custodia cautelare. La Lega Nord, che nel 2009 era stata determinante nel negare l'autorizzazione a una prima richiesta d'arresto, questa volta ha votato a favore.

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