Equitalia, Grillo ironizza sugli attacchi. Polemiche Idv-Pdl

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Fanno discutere le frasi del comico genovese che sul suo blog scrive: "Se l'agenzia è diventata un bersaglio bisognerebbe capirne le ragioni oltre che condannare le violenze". Intercettata una busta con un proiettile indirizzata alla sede di Torino. VIDEO

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"Se Equitalia è diventata un bersaglio bisognerebbe capirne le ragioni oltre che condannare le violenze".
L'invito, decisamente poco politicamente corretto, è di Beppe Grillo che dal suo blog ironizza sul susseguirsi di attentati contro gli uffici di Equitalia osservando che "si può dire tranquillamente che stiano per sostituire i tradizionali botti di San Silvestro, con la differenza però che durano tutto l'anno".
E tanto basta a scatenare una polemica, non solo politica. Polemica che si sviluppa mentre una busta contenente un proiettile, destinata al direttore di Equitalia a Torino, viene intercettata dal personale delle Poste Italiane del centro di smistamento del capoluogo piemontese. All'interno anche un biglietto con una sola scritta: "Anarchia".

Befera: "Non fa ridere nessuno" - "In un momento di difficoltà bisognerebbe avere tutti il massimo senso di responsabilità e occorrerebbe difendere gli uomini che fanno il loro dovere al servizio della collettività. Questa volta la battuta non fa ridere nessuno". dice il presidente di Equitalia Attilio Befera.
"Sono stato tra i primi esponenti politici a chiedere a più riprese una modifica dei poteri concessi a Equitalia. E continuo a credere che la lotta all'evasione fiscale abbia bisogno di strumenti liberali e non di mezzi illiberali (come purtroppo accade in Italia con pignoramenti, sequestri e ipoteche). L'ho detto e lo ribadisco. Ma, detto questo, Grillo scherza col fuoco", dice il portavoce del Pdl Daniele Capezzone. Ma all'interno del suo partito, c'è anche chi, come l'ex ministro Rotondi, ha una posizione meno critica: "Non sarà un comico, in questo caso Grillo, a darci la linea ma l'interrogativo che pone non è peregrino".

Di Pietro: "Idea da condannare" - E una secca presa di distanza arriva pure da Antonio Di Pietro, un tempo vicino ad alcune battaglie di Grillo. "In uno stato di diritto le tasse si pagano e quindi questa idea di prendersela con Equitalia invece che con gli evasori fiscali, è totalmente da condannare", dice il leader dell'Idv.
"Se dovesse passare un principio del genere - aggiunge Di Pietro- ci troveremmo in una legge della giungla dove, chi rispetta le leggi, paga mentre i prepotenti e i facinorosi evadono. Se qualcuno ha ragioni da far valere, lo faccia nel rispetto dello stato di diritto e non con la violenza".
Ma c'è anche chi prova a cercare di andare oltre. E' il caso, tra gli altri, del consigliere della lombardia Giuseppe Civati che riprendendo una nota della sua collega di aprtito Seracchiani sul suo blog scrive: "Ecco, per evitare che il dibattito prenda pieghe pericolose, ripartirei da qui, con proposte serie e rigorose. Che ne dite di iniziare, sull’argomento, cercando di affrontare il problema, come si conviene a un Paese civile?"

Grillo: "Monti riveda immediatamente il funzionamento di Equitalia" - Nel suo post Grillo aveva anche detto che "un avviso di pagamento di Equitalia è diventato il terrore di ogni italiano. Se non paga l'ingiunzione 'entro e non oltre' non sa più cosa può succedergli. Non c'è umanità in tutto questo e neppure buon senso".
Il finale era invece rivolto a Palazzo Chigi: "Monti riveda immediatamente il funzionamento di Equitalia, se non ci riesce la chiuda. Nessuno ne sentirà la mancanza".

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