La Camusso al governo: "Rischio reale di tensioni sociali"

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Il segretario della Cgil: "La recessione avrà un impatto duro sull’occupazione, serve un piano per il lavoro". Angeletti (Uil) a SkyTG24: "La disoccupazione è benzina sul fuoco della pace sociale". Il premier Monti: troviamo l’intesa, ma in tempi stretti

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"C'è un rischio reale di tensioni sociali nei prossimi mesi". L’avvertimento nel giorno di Capodanno arriva dal segretario nazionale della Cgil, Susanna Camusso. Il suo messaggio, trasmetto via Twitter, è rivolto al governo Monti al quale la Camusso chiede l'attuazione di "un piano per il lavoro", visto che è proprio il lavoro la "vera emergenza".
Per il segretario della Cgil la recessione infatti “avrà un impatto duro su occupazione e redditi". C'è quindi il "rischio che cresca il conflitto sociale con l'aumento delle diseguaglianze".
Secondo la Camusso per la crescita è necessario anche "ridurre le tasse sul lavoro dipendente", colpire l'evasione e i patrimoni. Per ridurre la precarietà, sostiene ancora, si deve pensare a forme di flessibilità più costose, incentivare l'apprendistato e ridurre le forme di assunzione dalle 46 attuali a "tre o quattro".
Sempre su Twitter il segretario ha espresso soddisfazione per il messaggio di fine anno del capo dello Stato, Giorgio Napolitano: “Un presidente che parla di lavoro, delle fabbriche di Napoli, di stato sociale ed Europa, legalità , evasione – ha scritto la Camusso – un buon inizio d'anno”.
A questo punto, è quasi scontato l’augurio per il 2012: “Lavoro!”.

Angeletti: "Tensione sociale? Disoccupazione è benzina sul fuoco"
- Sui temi del lavoro e della coesione sociale è intervenuto a SkyTG24 anche il leader della Uil, Luigi Angeletti, il quale si è detto d'accordo con la Camusso: "Un aumento della disoccupazione non è l’antidoto alla pace sociale, anzi è la benzina sul fuoco. Questo è il problema sul quale bisognerebbe concentrarsi. Tutti concordano sul fatto che occorre ridurre le tasse sul lavoro, ridurre l’evasione fiscale, ridurre i costi della politica e liberalizzare".

Ascolta le parole di Angeletti:



Monti: sì a incontro, ma in tempi stretti - Il presidente del Consiglio Mario Monti, riferiscono fonti di governo, ha chiamato al telefono nella giornata di domenica 1° gennaio (dopo il monito dei sindacati) Susanna Camusso, segretario generale della Cgil, Raffaele Bonanni, segretario generale della Cisl, Luigi Angeletti segretario generale della Uil e Giovanni Centrella, segretario generale Ugl. A ciascun leader sindacale, riferiscono le fonti, "Monti ha formulato gli auguri per il nuovo anno e ha inoltre espresso la volontà del governo di ricercare la massima intesa con le parti sociali sui temi del mercato del lavoro e dell'occupazione, pur nell'esigenza di operare con la sollecitudine imposta dalla situazione".

Bagnasco: "Per evitare tensioni serve più coesione"
- Un rischio, quello delle tensioni sociali, di cui parla anche il presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco: per "evitare il pericolo di tensioni sociali" è necessario "essere più positivi" e "creare più coesione" sia nel lavoro sia nella società. Concorda il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni: "Solo con la concertazione ed il dialogo sociale si possono affrontare i problemi gravi del paese, distribuendo il peso dei sacrifici".

30 mila i lavoratori a rischio - Secondo il ministero dello Sviluppo economico, sono 30 mila i lavoratori a rischio, considerando solo i tavoli di crisi aziendali coordinati dallo stesso ministero, mentre è di 300 mila - spiega - il dato che si riferisce "al complesso di tutta l'occupazione diretta e indiretta (incluso ad esempio l'indotto) delle imprese a vario titolo coinvolte" ma che "non coincide assolutamente con il numero di posti di lavoro a rischio".

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