La Russa: "A Monti un 6-". Pd: bene, ma ancora tanto da fare

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Il discorso di fine anno del premier scatena la reazioni politiche. Per il Pdl il governo raggiunge a stento la sufficienza. Bersani: "Dopo anni di favole un bagno di realtà". Di Pietro: "Continua la politica delle televendite"

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Una sufficienza scarsa dal Pdl, fiducia dal Pd che ora attende gli atti concreti, una bocciatura netta da Di Pietro e dalla Lega. La conferenza stampa di fine anno di Mario Monti scatena le reazioni politiche.

La Russa: "A Monti sufficienza scarsa"
- "Conoscendo la sua preparazione Monti può fare di più. Il suo progetto è da sei meno, raggiunge a stento la sufficienza” dice il coordinatore del Pdl Ignazio La Russa. “Ci saremmo aspettati – continua - molto di più di quello che un buon ragioniere sarebbe in grado di indicare, non c'è bisogno di essere professori per aumentare l'Iva, le tasse sulla casa e la benzina. Se vuole la nostra fiducia deve dare fondo alle sua preparazione professionale che qui ha mancato di dimostrare".  "Sui titoli siamo d'accordo, sotto i titoli bisognerà poi vedere cosa ci sarà sotto" è il commento, più conciliante, del capogruppo del Pdl alla Camera Cicchitto.
E Berlusconi, in un messaggio ai promotori della Libertà, aggiunge: "Il nostro impegno per le riforme è certo. Nei prossimi mesi vi sarà il tempo sufficiente per realizzare quei cambiamenti istituzionali che sono indispensabili per rendere l'Italia moderna e governabile".

Bersani: "Un'analisi onesta" - Positivo invece il commento del leader del Pd Pier Luigi Bersani. "Ho ascoltato un’analisi onesta, veritiera della situazione. Dopo anni di favole, un bagno di realtà ha detto Bersani.  "Noi siamo pronti a dare un contributo" con "idee buone che possono essere utili", ha aggiunge. "Siamo stati portati sul precipizio greco, ci  siamo fermati. Adesso c'è ancora molto da fare", prosegue il leader del Pd.

Casini: "Siamo in buone mani" - Pieno sostegno a Monti del Terzo Polo. "La conferenza stampa di fine anno del Presidente del Consiglio mi conforta ulteriormente: siamo in buone mani, nelle migliori possibili per guidare il Paese nella drammatica crisi europea - dice il leader dell'Udc Casini - abbiamo percorso solo un tratto di strada e mi auguro che il senso di responsabilità dei principali leader politici consolidi lo sforzo comune che abbiamo iniziato".

Di Pietro: "Continua la politica delle televendite" - "Continua la politica delle televendite, la politica degli annunci autoelogiativi" attacca invece Antonio Di Pietro, leader dell'Idv. "Oggi di nuovo Monti ha magnificato i suoi provvedimenti con nomi come Salva-Italia e Cresci-Italia, ma senza dire come saranno i provvedimenti. Alle domande concrete su come ritiene che si potrà fare la lotta all'evasione e alla corruzione, ha risposto che sta studiando e non lo sa: abbiamo già visto un presidente del Consiglio che sapeva vendere i provvedimenti prima di farli, ora abbiamo bisogno di un governo che prima fa le cose e poi le illustra". Quella di oggi, insomma, per Di Pietro è stata "una trovata più da Carnevale che da fine anno".

Calderoli: "Ora inizia la miseria" - Ancora più duro l’affondo del coordinatore  delle segreterie della Lega Roberto Calderoli: "La crisi è finita, ora inizia la miseria! Questa è la sintesi del vacuo intervento di fine anno del  presidente del Consiglio: è drammatico sentire una conferenza stampa  così priva di contenuti".
E alle parole di Calderoli seguono quelle ancora più forti di Bossi: "Di danni ne stanno facendo Monti e il suo fedele alleato Berlusconi, tutto quello che dice la sinistra stanno facendo".

La conferenza stampa di Monti

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