Riccardi: l'Italia non è razzista ma certi fatti preoccupano

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Il ministro per la Cooperazione internazionale e l'integrazione ha trascorso le festività insieme ai poveri della comunità di Sant'Egidio, di cui è fondatore. "Con questa crisi il Natale è duro, ma c'è solidarietà"

I poveri, colpiti duramente dalla crisi economica che interessa l'Italia e l'Europa, e gli immigrati, 'feriti' dagli episodi di xenofobia degli ultimi giorni. Sono queste le due categorie alle quali il ministro per la per la Cooperazione Internazionale e Integrazione, Andrea Riccardi, ha rivolto il suo pensiero il 25 dicembre. Il ministro ha infatti pranzato deciso di passare il giorno di Natale presso la comunità di Sant'Egidio, della quale è fondatore.

Riccardi: sicurezza per tutti, italiani e non  - "Gli italiani non sono razzisti, però ci sono dei fatti, dei segnali, che ci preoccupano molto" ha affermato il ministro facendo riferimento alla morte a Firenze di due cittadini di Senegalesi uccisi dal militante di estrema destra Gianluca Casseri, e al raid al campo nomadi di Torino.
Riccardi ha spiegato di essere stato sia a Torino che a Firenze e ha aggiunto: "Noi dobbiamo dire che ci deve essere la sicurezza per tutti, sia per i nati in Italia che per chi non è nato in Italia".

Pranzo alla comunità di Sant'Egidio -
Al tradizionale pranzo per i poveri organizzato dalla comunità di Sant'Egidio e giunto alla 29esima edizione hanno partecipato circa 700 persone, tutte accolte sotto le immense navate della basilica di Santa Maria in Trastevere a Roma:
"Sono qui per la ventinovesima volta - ha detto il ministro Andrea Riccardi - è un'esperienza bellissima in cui le persone più disagiate sono al centro. E' la festa della solidarietà quotidiana che non vive solo a Natale, ma c'è ogni giorno. Il momento è difficile per le famiglie e per chi è solo, però a Roma e in Italia ci sono risorse di solidarietà che devono avere spazio. Non è vero che con la crisi la gente è solo presa da se stessa. La gente ha voglia di dare, di apprezzare valori anche immateriali". E ha aggiunto: "L'Italia è un Paese solidale, in questi tempi di esigenze, che aumentano la solidarietà, sta crescendo e se ciò si rafforza ce la possiamo fare".

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