Articolo 18, Fornero frena. Bersani: toccarlo ora è da matti

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Il ministro smorza le polemiche: "Non ho in mente nulla contro quella legge. Sono stata fraintesa". Il leader del Pd mette i paletti al governo Monti: "Le priorità sono le grandi questioni sociali". Intanto è giallo sulla discesa in campo di Montezemolo

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“Non ho nulla in mente di particolare che riguarda l'articolo 18". Con questa dichiarazione, resa a Porta a Porta, il ministro del Lavoro Elsa Fornero getta acqua sul fuoco delle polemiche acceso da un'intervista al Corriere della Sera nella quale aveva alluso a un possibile intervento sulla materia.
"Sul mercato del lavoro c'è tanto da fare, l'articolo 18 arriva per ultimo", ha aggiunto il ministro sottolineando come il governo sia "aperto a ogni tipo di discussione" senza "idee preconcette".
Dichiarazioni che arrivano al termine di un’altra giornata animata dalle reazioni del centrosinistra e dei sindacati. Secondo il leader del Pd, Pierluigi Bersani, pensare di cominciare con l'articolo 18 "è roba da matti". Rivedere l'articolo 18 non è invece un tabù per il centrodestra. "Bisogna trovare un punto di incontro fra la tutela di chi lavora" e di chi "aspira" ad un lavoro, ha detto il presidente del Senato Renato Schifani.

Fornero: "Sono caduta nella trappola dei giornalisti" - Sull'intervista rilasciata al Corriere della Sera, che ha scatenato le polemiche di questi giorni, il ministro Fornero spiega di essere stata fraintesa. "Sono stata ingenua. I giornalisti sono bravissimi a tendere trappole e io ci sono caduta.  Il mio era solo un invito a parlare di un problema in maniera piena". E ancora: "Ho riletto l'intervista e mi sembrava che l'elemento dominante  fosse il dialogo. Non mi aspettavo che il solo menzionare l'articolo 18 potesse scatenare tutto questo". Ma, ribadisce, "la riforma  delle pensioni senza una riforma del mercato del lavoro resta monca". Il problema da affrontare con maggior urgenza, ha proseguito Fornero, è invece l'occupazione: "Sono angosciata dalla disoccupazione. Su questo dobbiamo agire. Creare posti di lavoro è la nostra prima emergenza". Posti di lavoro che si creano "con un'economia sana e non con i soldi pubblici".

Bersani: "Approveremo anche cose che non condividiamo al cento per cento" - Proprio oggi, mercoledì 21 dicembre, il leader del Pd Pier Luigi Bersani aveva iniziato a mettere i primi paletti al governo Monti partendo proprio dall'articolo 18, uno dei temi più cari al suo elettorato. "Le priorità - ha detto nel corso del tradizionale brindisi del gruppo alla Camera -  sono le grandi questioni sociali e speriamo di riuscire a dare qualche buona opinione e qualche riferimento all'azione del governo, che deve concentrarsi su questo".
Il grande timore di Bersani è quello che gli elettori del centrosinistra non seguano il partito nella decisione di appoggiare l'azione della squadra di Monti. "Abbiamo fatto una scelta - spiega Bersani ai suoi - che è stata capita". L'impegno, d'ora in avanti, sarà riuscire a far capire anche le prossime mosse. Che possono anche non essere sempre condivise.
"Approveremo  provvedimenti che magari non condividiamo al 100 per 100 e dovremo dirlo così, dovremo dire quello che ci piace, quello che non ci piace e come lo avremmo fatto noi". L'obiettivo è quindi presentarsi al prossimo appuntamento elettorale, che per il Pd resta fisso nel 2013, riuscendo ad appoggiare gli aspetti più duri del governo Monti senza perdere consensi. "Il paese - ha affermato Bersani - non si salva senza cambiamento e coesione, ci vogliono tutte e due le cose, pensare di salvarlo con una sola non va bene".

Pier Luigi Bersani a SkyTG24:



Di Pietro: "Il ministro Fornero? Tutta da decifrare" - Commenta duramente il passo indietro del ministro del Lavoro il leader dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro. "La Fornero è tutta da decifrare, si sta dimostrando di una superficialità assoluta. Deve sapere che non è più una professoressa ma un ministro e quando dice una cosa pesa come un macigno" .

Di Pietro a SkyTG24


Angeletti: "La cosa più importante ora è ridurre le tasse sul lavoro - Sul tema dell'articolo 18 interviene anche Luigi Angeletti. "Non abbiamo simulacri da difendere ma politiche serie da portare avanti. Le regole sul mercato di entrata e uscita dal lavoro dovrebbero essere discusse e negoziate" tra le parti, quindi tra sindacati e imprese, dice a SkyTG24 il segretario generale della Uil, sottolineando che "la cosa più importante che il governo può fare per sostenere l'occupazione è quella di ridurre le tasse sul lavoro".
"I sacrifici, in primo luogo bisogna farli quando servono, quelli che servono e se servono - ha proseguito Angeletti - stiamo facendo e ci stanno prospettando duri sacrifici come quelli decisi dal governo con l'ultima manovra. Ma la domanda è servono? O sono una ulteriore spinta alla recessione?", si è chiesto a fronte della difficile situazione certificata dai dati Istat sul Pil.

Angeletti a SkyTG24







E' giallo sulla discesa in campo di Montezemolo - Intanto sulla scena politica italiana potrebbe inserirsi un nuovo soggetto. Nonostante il suo portavoce si sia affrettato a smentire ogni tipo di impegno in prima persona ("nessun impegno politico diretto dell'avvocato Luca Cordero di Montezemolo in vista delle elezioni del 2013"), il messaggio di fine anno pubblicato da Luca Cordero di Montezemolo sul sito della sua fondazione Italia Futura è sembrata a molto un discorso da discesa in campo.
"Le prossime elezioni saranno un  appuntamento storico che dovrà aprire una nuova stagione della nostra vita pubblica. Nel 2012 l'impegno di Italia Futura sarà rivolto in questa direzione, promuovendo quella svolta di programmi e persone che l'Italia si merita - scrive infatti il presidente della Ferrari sulla pagina web di Italia Futura.


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