La Lega lancia la crociata contro l’Imu: "Non pagatela"

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Fa discutere la proposta del sindaco di Vittorio Veneto contro la nuova Ici prevista dalla manovra del governo. Per il Pd è solo "una sceneggiata populista". Mentre Berlusconi dice: "Il Carroccio è contrario alla tassa? Strano, era nel federalismo"

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E’ scattata ufficialmente la crociata leghista contro l’Imu, la nuova Ici, la tassa sulla casa che sta per essere introdotta con l’approvazione della manovra.
La Lega Nord, che ha già votato contro le misure del governo alla Camera e si appresta a farlo anche al Senato, continua ad atteggiarsi da partito di opposizione al governo Monti e lancia la campagna contro l’Imu.
"Se il governo-sanguisuga vuole tassare ulteriormente la casa frutto di sacrifici faccia da solo", è sbottato lunedì 19 dicembre il sindaco di Vittorio Veneto, Gianantonio Da Re, che ha invitato anche gli altri primi cittadini a seguirlo in questa campagna.
"Questo anche perché - dice Da Re - non un euro di quello che raccoglieremmo resterebbe nelle casse comunali. Si arrangi dunque Roma. In ogni caso, la mia obiezione si limita alla non raccolta del balzello: non ho personale da dedicare a questo nuovo impegno. Non ho un messo per gli accertamenti. Me lo paga Monti? Questa è una misura che va contro il federalismo fiscale".

L’idea non è sembrata dispiacere ad altri due leghisti doc, Matteo Salvini e Luca Zaia. "Come Lega Lombarda stiamo facendo circolare in tutti i nostri comuni una mozione per applicare l'Imu al minimo, ovvero al 2 per mille. Quindi, legalmente, stiamo già impegnando i nostri sindaci e anche quelli degli altri partiti. Certamente è una tassa odiosa e vergognosa", dice eurodeputato leghista e vicesegretario della Lega Lombarda ad AffariItaliani.
"In passato abbiamo detto di non pagare la tassa sugli immobili, sull'Europa e sul medico. Abbiamo invitato i cittadini del Nord a non pagare e abbiamo fatto molto bene. Non escludo che questa esperienza positiva possa ripetersi anche in questo caso, invitando i padani a non pagare l'Imu e i sindaci a non applicare questa legge dello Stato centralista”.
La proposta del sindaco di Vittorio Veneto è “assolutamente interessante” per Luca Zaia, presidente della Regione Veneto. "La proposta va nella direzione della difesa dei cittadini. Dobbiamo portare dentro a questa riforma, e penso lo faranno i sindaci visto che è una tassa che passa per i comuni, elementi che tutelino fino in fondo il cittadini”, aggiunge.

Lo stop arriva invece dal Pd e dal Pdl. Se per il responsabile della politica economica del Partito Democratico Fassina quella della Lega è solo “una sceneggiata populista”, per l’ex ministro della Difesa, Ignazio La Russa, “anche la Lega deve rispettare la legge”.
A frenare però è anche il sindaco leghista di Varese, Attilio Fontana, non nuovo a posizioni eretiche nel partito di Bossi. “Condivido il merito della protesta ma non la posso praticare perché altrimenti dovrei fare a meno di risorse fondamentali per finanziare i servizi e le attività sociali della città che amministro”, ha dichiarato.
A smentire il sindaco di Vittorio Veneto promotore dell’iniziativa arriva anche il presidente dell’Anci. Se il primo cittadino leghista aveva detto che si tratta di “una misura che va contro il federalismo fiscale", Graziano Delrio ha invece spiegato: “L'imposta municipale unica fa parte del federalismo fiscale ed è stata condivisa da tutti”.
Lo conferma anche l'ex premier Silvio Berlusconi: "La Lega è contraria all'Imu? Strano, era nel federalismo".

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