Alessandra Mussolini e la passione per la tecnologia

Alessandra Mussolini in Aula a Montecitorio
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Dalla polemica contro Barbato (Idv) per il video registrato in Parlamento col cellulare, all'inno di Mameli diffuso in Aula, fino alla cornetta per iPhone. Un'attenzione particolare quella della deputata Pdl per le novità del mondo della comunicazione

Seduta movimentata quella a Montecitorio, nel giorno che precede il voto sulla manovra. Il presidente della Camera Gianfranco Fini prima espelle dall'emiciclo due deputati della Lega che con cartelli e slogan hanno contestato il pacchetto di misure del Governo Monti (come fatto il giorno prima dai coleghi in Senato), poi si ritrova a dover rispondere ad Alessandra Mussolini che lo accusa di non aver preso "nessun provvedimento nei confronti di Franco Barbato".
Il deputato Idv ha infatti ripreso una seduta parlamentare con il suo telefonino e l'ha resa pubblica, in aperta violazione con "l'art. 15 della Costituzione". Questo quanto denuncia la deputata Pdl da sempre attenta e sensibile al mondo della tecnologia e alle nuove tecniche di comunicazione, come dimostra la scelta di sfoggiare in Aula il suo iPhone con tanto di cornetta del telefono in stile Anni '70.

Nel 2008, ad esempio, sempre dai banchi di Montecitorio, e in polemica con Umberto Bossi, decise di far sentire a tutto l'emiciclo l'Inno di Mameli. Per farlo, avvicinò il microfono al suo cellulare e mise in play. (GUARDA IL VIDEO).
Altrettanto nota è la polemica tra la deputata, l'ex ministro Carfagna e l'esponente di Fli Italo Bocchino. Mussolini, sempre con il suo smartphone, fotografò i due mentre chiacchieravano alla Camera e denunciò a tutti la loro liason sentimentale.

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