Sindacati contro la manovra, una settimana di scioperi

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Dopo 6 anni le tre sigle confederali Cgil, Cisl e Uil sono tornate a protestare insieme per chiedere "più equità". Monti ribadisce: lasciare invariati i saldi. Il 15 e 16 dicembre treni e bus a rischio. Il 19 si ferma il pubblico impiego

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"Pagano sempre gli stessi". Su questa base Cgil, Cisl e Uil si ricompattano contro la manovra correttiva e proclamano uno sciopero generale unitario dopo sei anni di divisioni. Lunedì 12 dicembre protesta di tre ore contro una manovra considerata "iniqua" e squilibrata a danno dei lavoratori dipendenti e dei pensionati. Alla mobilitazione delle tre sigle confederali si aggiunge anche la protesta dell'Ugl.
Treni, autobus e metrolitana a rischio giovedi 15 e venerdi 16. I lavoratori del pubblico impiego si fermano invece lunedì 19.

L'ultimo sciopero generale unitario era datato novembre 2005 contro la manovra finanziaria del Governo Berlusconi per il 2006, ma i rapporti tra Cgil, Cisl e Uil si sono deteriorati soprattutto dall'inizio del 2009, quando Cisl e Uil firmarono senza la Cgil l'accordo interconfederale sulla riforma degli assetti contrattuali. Nei giorni scorsi Cisl e Uil avevano proclamato uno sciopero di due ore contro la manovra per il 12 dicembre mentre la Cgil aveva annunciato uno sciopero di quattro ore sempre per il 12 dicembre.

Manovra non equa - Cortei e presidi sono previsti in moltissime città italiane per lo sciopero di tre ore indetto dai sindacati contro la manovra da oltre 30 miliardi del governo di Mario Monti. Il presidente del Consiglio, nell'incontro dell'11 dicembre, non è infatti riuscito a dare ai sindacati risposte convincenti sugli interventi ritenuti più pesanti per pensionati, lavoratori dipendenti e famiglie con basso reddito. L'incontro è stato definito insoddisfacente dalle organizzazioni dei lavoratori, ma Monti ha ribadito con un comunicato "l'imperativo di mantenere invariati i saldi del pacchetto in discussione in Parlamento, nonché la composizione e la natura strutturale dei provvedimenti". 
In particolare, Susanna Camusso, Luigi Angeletti e Raffaele Bonanni puntano il dito contro la deindicizzazione delle pensioni sopra i 1.000 euro e contro il repentino aumento dell'età di pensionamento. I sindacati premono poi per una maggiore gradualità nella fascia di esenzione dell'imposta sugli immobili.


12 dicembre stop generale di 3 ore - Le confederazioni guidate da Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti hanno deciso uno stop di tre ore (le ultime tre del turno di lavoro). Gli orari e le modalità delle manifestazioni variano da città a città. A Roma i manifestanti organizzano presidi davanti al Parlamento dalle 16 alle 19, secondo quanto si legge sul sito della Cgil. A Milano è previsto per le 16 un presidio unitario davanti alla Prefettura. Corteo anche a Genova, dove i sindacati hanno chiesto un incontro con il prefetto. A Firenze, è stata organizzata una manifestazione in piazza Indipendenza. In Campania, presidi davanti alle prefetture di Napoli, Salerno, Avellino, Benevento e Caserta.

Autostrade e porti - La protesta del 12 dicembre interessa il settore privato e anche i trasporti ma non il trasporto pubblico essenziale, sottoposto alla regolamentazione della legge sugli scioperi: esclusi, quindi trasporto aereo, trasporto pubblico locale, ferroviario e marittimo, attività di soccorso stradale e dell'Anas.
Allo sciopero di tre 3 ore aderisce, invece, il personale di porti, autostrade, autonoleggio, trasporto merci e logistica, autoscuole e pratiche automobilistiche, trasporto funebre e impianti a fune.

Fiom: sciopero di 8 ore, anche contro Fiat - Per il 12 dicembre ha proclamato lo sciopero dei metalmeccanici anche la Fiom-Cgil. L'astensione dal lavoro è di 8 ore, contro la manovra ma anche contro la Fiat e la scelta di estendere a tutto il gruppo l'accordo di Pomigliano, che "cancella il contratto nazionale".

15 e 16 dicembre: a rischio treni, bus e metropolitane - Il 15 e 16 dicembre è previsto lo sciopero degli addetti alla mobilità per il ripristino dei fondi sul trasporto pubblico locale e sul ferroviario e per il rinnovo del contratto nazionale. (Tutti gli aggiornamenti).  Il 15 dicembre treni a rischio: gli addetti al trasporto ferroviario si fermeranno dalle 21 del 15 dicembre alla stessa ora del 16. "Nelle giornate di sciopero Trenitalia assicura servizi minimi di trasporto predisposti a seguito di accordi con le Organizzazioni sindacali, ritenuti idonei dalla Commissione di Garanzia per l'attuazione della Legge 146/1990". (Qui la scheda). Il 16 dicembre si ferma il trasporto pubblico: a Milano possibili disagi dalle 8,45 alle 15 e dalle 18 a fine servizio; a Roma tra le 8.30 e le 17 e poi dalle 20 a fine giornata saranno a rischio le corse di autobus, tram, metropolitane e ferrovie Roma-Lido, Termini-Giardinetti e Roma-Viterbo. Servizio di trasporto garantito fino alle ore 8.30 e tra le ore 17 e le 20.

16 dicembre, sciopero del credito - Sciopera unitariamente il settore del credito e delle riscossioni. La protesta è stata indetta da tutte le sigle di categoria sulla base dello sciopero generale proclamato da Cgil, Cisl e Uil per il 12 che nel settore slitta per la necessità di preavviso. Quindi, banche chiuse per il turno pomeridiano. Per i lavoratori, come spiega il comunicato stampa della Federazione bancari e assicurativi, si devono intendere le ultime 2 ore e 15 di lavoro.

19 dicembre sciopero del pubblico impiego -
Un nuovo sciopero è stato indetto per il 19 dicembre quando i dipendenti pubblici incroceranno le braccia per otto ore. 

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