Benzina, casa e capitali: le nuove tasse della manovra

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Napolitano firma il decreto: 10mila euro di deduzione per le imprese che decideranno di stipulare nuovi contratti a tempo indeterminato per giovani e donne. La cifra sale a 15mila euro al Sud. La Fiom intanto annuncia: il 12 dicembre sciopero con la Cgil

(in fondo all'articolo tutti i video sulla manovra)

Forti deduzioni per le imprese che assumono under 35 e donne, da un lato; e dall'altro, una stangata per pensionati e famiglie, con aumenti immediati sulle accise della benzina. Dopo il discorso di Mario Monti in Aula, la manovra arriva in parlamento, con il decreto firmato dal presidente della Repubblica Napolitano. E - insieme alla conferma che l'Italia dei valori e Lega non voteranno la manovra se non vi saranno modifiche - si iniziano a conoscere nel dettaglio le norme contenute nella bozza approvata dal governo domenica 4 dicembre.
Con qualche possibile novità: secondo il deputato Pd Sarubbi, infatti, il termine di scioglimento  delle province scomparirebbe dalla manovra: "Prima venivano sciolte al 30.11.12 - scrive su Twitter - ora si rimanda a legge successiva". L'indiscrezione, tuttavia non trova riscontri al momento nelle agenzie di stampa.
Intanto, contro la manovra, lunedì 12 dicembre insieme alla Cgil sciopererà anche la Fiom, che ha deciso di anticipare lo sciopero che aveva indetto per il 16 dicembre contro la disdetta degli accordi da parte della Fiat. Lo stop sarà di otto ore, per protestare sia contro la manovra sia contro il Lingotto.

10mila euro per chi assume donne e giovani a tempo indeterminato - Capitolo sviluppo. Le imprese che assumeranno donne e giovani sotto i 35 anni a tempo indeterminato avranno la possibilità di dedurre 10.600 euro per ogni donna e giovane sotto i 35 anni assunto a tempo indeterminato.  Lo sconto sale a 15.200 nelle regioni del Sud. E' quanto si legge nell'articolo 2 del testo del decreto uscito dal consiglio dei ministri.  "E' vietato ai titolari di cariche negli organi gestionali, di sorveglianza e di controllo e a funzionari di vertice di imprese o gruppi di imprese operanti nei mercati del credito, assicurativi e finanziari di assumere o esercitare analoghe cariche in imprese o gruppi di imprese concorrenti". Lo prevede il testo della manovra uscito dal Cdm.

Prelievo immediato per i capitali scudati - Emergono dettagli anche sul nuovo prelievo sui capitali scudati. Il governo passerà subito alla cassa per ottenere il prelievo dell'1,5%. L'imposta, definita "straordinaria", dovrà essere pagata in due rate: la prima entro il 16 febbraio 2012 e la seconda rata entro il 16 febbraio 2013.
Novità anche sui finanziamenti alla cultura. Arriveranno nuovi fondi nel 2012 all'Accademia dei Lincei (1,3 milioni di euro) e all'Accademia della Crusca (700.00 euro). E' quanto prevede l'articolo 30 del decreto legge uscito dal Consiglio dei ministri. Le risorse sono collocate tra le "esigenze indifferibili".

11 miliardi di nuove tasse sulla casa - Quanto invece alla nuova imposta municipale, darà 3,8 mld di gettito dalle prime case, ai quali si aggiungono 18 mld sugli altri immobili. Il totale sarà di 21,8 mld dai quali sottrarre 9,2 mld che già arrivano dall'Ici a normativa vigente e 1,6 mld all'Irpef. Il maggior gettito è quindi di 11 mld. Lo calcola la Relazione Tecnica al decreto

Subito aumenti per la benzina - La manovra prevede poi un aumento immediato per le accise sui carburanti. Al contrario del previsto aumento dal primo gennaio, "a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto" le aliquote su benzina e diesel salgono rispettivamente a 704,20 euro (+8,2 cent al litro) e 593,20 euro per mille litri (+11,2 cent).
Dal Cipe arrivano invece 2 miliardi per l'alta velocità Treviglio-Brescia e Milano-Genova; 600 milioni per il Mose; 598 milioni per il Contratto di programma Anas; 123,3 mln al fondo infrastrutture ferroviarie e stradali. Il Comitato ha preso atto dei 4,8 miliardi che il Ministero dello Sviluppo "intende confermare" per le infrastrutture strategiche.

I pensionati perderanno circa 20 euro al mese - Il blocco della rivalutazione delle pensioni con un importo superiore a due volte il minimo gli assegni da 1.000 euro perderanno circa 20 euro al mese per un totale annuo di 248 euro. Secondo la Cgia di Mestre sulla base del valore netto della pensioni, di un tasso di inflazione per il 2012 al 2,7% e dell'ipotesi che il blocco sia totale oltre i 935 euro e non solo sulla parte della pensione che eccede questa cifra.
Secondo i calcoli della Cgia una pensione annua di 13.000 euro (1.000 al mese) diventa una volta detratte le tasse pari a 11.390 euro e perde con il blocco 248 euro in un anno. Una pensione di 26.000 euro annui (20.490 netti) perde 476 euro in un anno (poco meno di 40 al mese) mentre una pensione di 39.000 euro all'anno (28.362 dopo le tasse) perde 566 euro all'anno (meno di 50 euro al mese).

Fornero:  "La direzione è quella della flexsecurity" - E di pensioni torna a parlare il ministro del Welfare Elsa Fornero: "Il mio impegno da domani - dice durante l'audizione davanti alla commissione Lavoro del Senato - sarà quello di occuparmi della riforma del mercato del lavoro e la direzione sarà quella della flexsecurity: un po' di flessibilità che si accompagnerà a garanzie per assicurare un trattamento adeguato ai lavoratori in difficoltà". "Noi - ha aggiunto - consideriamo di estrema importanza il mercato del lavoro perché favorisce la crescita".


Pdl: "L'appoggiamo ma non siamo contenti" -
Il Pdl intanto garantisce l'appoggio alla manovra: "Noi certamente garantiamo  questo governo di andare avanti - dice La Russa - ma questo non vuol dire che siamo contenti di questa manovra, anzi su alcuni punti siamo esattamente all'opposto della linea del precedente esecutivo".
"Monti non poteva fare peggio", taglia corto invece la Lega con Federico Bricolo.


Letta (Pd): "Voto di fiducia non escluso" - Intanto il vicesegretario Pd Letta non esclude il ricorso alla fiducia: "E' ovvio che questa manovra deve essere approvata il più rapidamente possibile. Dobbiamo assoultamente evitare lo schema secondo cui il governo tecnico fa scendere lo spread di duecento punti e i pasticci della politica magari lo fanno risalire".



Di Pietro contrario alla manovra -
Il leader Idv conferma la contrarietà alla manovra, evidenziando, tra l'altro, "la totale assenza per mettere in gara le frequenze televisive: si potevano recuperare almeno 4 miliardi di euro" la mancanza di "alcuni interventi che potevano essere fatti sull'evasione, il falso in bilancio e la riduzione dei costi della politica. C'erano un mare di capitoli per recuperare denaro che serviva per la manovra, sono andati a bloccare le pensioni basse".




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