Monti: erano a rischio gli stipendi, gli italiani capiranno

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Il premier ospite a Porta a Porta ammette: "Sulle pensioni la decisione più sofferta". E sull’ipotesi del voto di fiducia: “E’ prematuro parlarne". Intanto il ministro Fornero a Ballarò: "Pronta a rivedere le indicizzazioni"

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Il ministro Fornero si commuove. VIDEO

Si serve del salotto di 'Porta a porta' per lanciare un doppio messaggio. Ai cittadini: "Capiranno. Sono salito su un treno in corsa che stava per deragliare". E ai partiti: "Saremo in Parlamento con occhi e orecchie spalancate. Non posso soddisfarmi se mi si dice: ti cambiamo il contenuto purché il saldo non cambi”. Mario Monti a pochi giorni dal voto della Camera sulla manovra lancia segnali chiari: anche sulla riforma della previdenza, "la misura più sofferta" ci sono "pochissimi margini di flessibilità". Ed ancora: "Le proteste (in riferimento allo sciopero proclamato dai sindacati, ndr) sono giustificate, ma senza la manovra c'è il rischio di non pagare gli stipendi e le pensioni". La partecipazione al programma di Vespa aveva suscitato nei giorni scorsi non poche polemiche perché inizialmente si era parlato di un’illustrazione del testo della manovra prima a Porta a Porta e poi alle Camere. Un modus operandi spesso utilizzato dall’ex premier Silvio Berlusconi. Ma Monti aveva dissolto la bufera sul nascere, invertendo l’ordine degli appuntamenti.

Fornero apre a modifiche - Nel salotto di Vespa il Professore sembra sbarrare la strada alle modifiche. Sono i partiti che sostengono Monti ad insistere. Nessun coordinamento, nessun accordo sottobanco (questa, invece, l'accusa di Di Pietro), ma Pdl e Pd in primis chiedono aperture. Che potrebbero arrivare sull'aumento delle detrazioni Ici per le famiglie in tema di case e l'innalzamento della soglia di indicizzazione in tema di previdenza. Proprio su quest’ultimo punto, dagli studi di Ballarò, ha aperto qualche spiraglio il ministro del Welfare Elsa Fornero: “Il governo è pronto a modificare la norma che blocca l'indicizzazione delle pensioni se verrà avanzata una proposta con una copertura che garantisca i saldi". Il ministro ha spiegato che il blocco dell'indicizzazione è dovuto alla necessità di trovare dei soldi che la riforma delle pensioni non dà nei primi due anni. E a Giovanni Floris che le chiedeva se fosse disponibile ad accogliere proposte dei partiti ha replicato: "Sì purché si rispettino i saldi".

Monti: “I partiti hanno sempre guardato agli interessi elettorali” - La strada è quella di un maxiemendamento - pochissime modifiche concordate con il governo - e poi della 'blindatura' in Aula. Pdl, Terzo Polo e Pd chiedono all'esecutivo di intervenire per frenare disagi e maldipancia interni. Ed è anche a loro che si rivolge il presidente del Consiglio quando sottolinea come il vero costo della politica finora è stato pagato perché le forze partitiche "hanno sempre guardato agli interessi elettorali" e non a quelli del Paese. Nel Pdl un gruppo di tecnici è al lavoro per individuare poche proposte che potrebbero essere recepite. Anche il Pd e il Terzo Polo invocano "spazio" di manovra.

Voto di fiducia? E’ presto per dirlo - Il Professore mantiene una posizione rigida: "Il Parlamento è sovrano, ma i tempi sono stretti. E' prematuro dire se metteremo la fiducia ma la finalità della manovra è approvarla senza modificarla molto". Il premier guarda ai mercati che, a suo dire, "sono delle bestie feroci" che possono prendere "a schiaffi" i cittadini, perciò "bisogna domarli, ne' inginocchiarsi o demonizzarli". La situazione economica continua a preoccupare il presidente del Consiglio: "L'Italia - ripete - avrebbe potuto fare la fine della Grecia, la inseguivamo a tre mesi di distanza".

Settimana cruciale per l’euro - Monti ora si prepara alla 'mission' Ue. "L'eurozona va ripensata", ammette senza giri di parole. Il Professore parla di "una settimana cruciale" per il destino dell'euro. E accenna agli appuntamenti dell'8 e del 9 dicembre quando sul tavolo dell'Unione europea arriverà il piano franco-tedesco per cambiare i trattati europei. Il Professore ha già fatto sapere di essere d'accordo sulla necessità di porre dei vincoli per chi sfora. Ma queste modifiche - questo il 'paletto' che pone - non devono mettere a repentaglio la compattezza dell'Unione. "Non ci deve essere alcuna spaccatura", è'ì il ragionamento del presidente del Consiglio.

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