Monti: "L'Italia non fallirà". Critiche da Idv e Lega

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Il premier illustra la manovra in Aula: "Gli occhi dell’Europa sono su di noi". Cicchitto (Pdl): "Non avremmo messo l’Ici". Berlusconi: "Senza fiducia non sarà approvata". Bersani: "Possibili modifiche". Bossi: "Testo da buttare". TUTTI I VIDEO

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Mario Monti non ha dubbi: "l'Italia non fallirà". E grazie alla manovra economica varata dal governo, sarà anche più incisiva in Europa in quanto più credibile. Forte della buona accoglienza che i mercati hanno riservato alla manovra, e del favorevole andamento dello spread, il presidente del Consiglio si presenta in Parlamento per difendere le misure contenute nel provvedimento e chiederne una rapida approvazione. Prima parla alla Camera, poi al Senato.
Prima di intervenire alla Camera Monti ha anche incontrato la stampa straniera. "Senza la manovra l'Italia crolla. Non vogliamo imitare la Grecia", le sue parole.
Cisl e Uil intanto hanno proclamato 2 ore di sciopero contro la manovra per lunedì 12 dicembre. Anche la Cgil ha indetto 4 ore di sciopero per lo stesso giorno. I tre segretari, Camusso, Bonanni e Angeletti si troveranno comunque mercoledì 7 per fare il punto sulla manovra.
Berlusconi, presente in aula, ha invece detto: "Senza fiducia la manovra non sarà approvata". A muso duro anche Lega e Idv.

Monti alla Camera - Le prime parole pronunciate da Monti davanti ai deputati italiani sono di rassicurazione: "Ne siamo sicuri, l'Italia non fallirà". Poi ha cercato di giustificare la portata delle misure adottate dal suo governo: "Non fare questi sacrifici significa farne di ben più gravi tra poche settimane e pochi giorni, mettendo a rischio la ricchezza accumulata. Non c'è crescita né benessere senza una finanza pubblica sana, senza equità, un comune sentire e partecipazione allo sforzo per uscire dalla crisi. Il rigore è il presupposto essenziale per l'unità e il volano dello sviluppo". E ha aggiunto: "Mai come oggi gli sguardi dell'Europa e del mondo sono concentrati sull'Italia".
Durante il suo intervento sulla manovra il presidente del Consiglio ha anche ringraziato Silvio Berlusconi, "il mio predecessore che sono lieto di salutare in questa aula". Il Cavaliere ha preso appunti su un bloc-notes durante l'intervento di Monti.
Intanto nello stesso giorno un altro ministro del nuovo governo ha fatto il suo debutto su Twitter. Si tratta del titolare del dicastero per la Coesione Territoriale, Fabrizio Barca, che ha specificato il suo account anche sulla sua biografia ufficiale.

Cicchitto (Pdl): “Noi non avremmo rimesso l’Ici” - "Su temi come le infrastrutture e le imprese questa manovra fa registrare una continuità con le linee tracciate dal governo Berlusconi, e quindi c'è possibilità di una collaborazione proficua. Ma noi questa manovra non l'avremmo fatta identica: non avremmo rimesso l'Ici sulla prima casa che abbiamo tolto".

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Franceschini (Pd): “Evasione fiscale battaglia comune” - "Non dimentichiamo il principio di giustizia sociale. Da oggi in poi, basta con le furbizie. Presidente  Monti, quella forza che le diamo oggi, la usi per far valere la nostra voce in Europa. Il nostro e il suo compito non è solo quello di salvare l'Italia, ma anche l'Europa". 

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Reguzzoni (Lega Nord): “Monti getti la spugna”
-  Dure critiche dalla Lega. "Questa manovra non ci piace perché non c'è rigore, non c'è crescita e non è per niente federalista". La parte sulle pensioni "è la più odiosa" perché "colpisce chi ha lavorato tanti anni" e premia "chi è veramente un parassita", "penalizzando chi vuole entrare nel mondo del lavoro", afferma Reguzzoni. Il leader del partito Umberto Bossi parla di una manovra da "muttare" mentre l'ex ministro dell'Interno Maroni sottolinea che ci sono solo tasse.

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Casini (Udc): “Governo non sia figlio di nessuno”
- "Vorrei rivolgermi non solo a lei ma ai colleghi del Pd e del Pdl. Noi abbiamo dato vita a un governo dove non siedono i rappresentanti dei partiti ma persone che stimiamo e che non ci sono estranee. In Parlamento questo governo non può essere figlio di nessuno e non possiamo avere" verso questo esecutivo "pavidità o furberie nel sostenerlo".

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Della Vedova (Fli): "Impopolare ma ci rimette in carreggiata" – “Il nostro sostegno al governo Monti sarà pieno e leale, ma non acritico e rinunciatario. Chiediamo attenzione sulle rendite catastali. La manovra offre garanzie tangibili per la solidità del sistema bancario".

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Donadi (Idv): "Così non la votiamo" - "Noi diciamo con chiarezza al governo: l'Idv cercherà di cambiare la manovra in direzione dell'equità. Perché così è inaccettabile". Il capogruppo dipietrista auspica un vasto dibattito parlamentare e avverte il governo: "Non ponete la fiducia, perché con la manovra come è oggi, noi non la voteremmo". Duro anche Di Pietro: "Una manovra che bastava Berlusconi a farla".

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Moffa (Popolo e Territorio): “Testo da aggiustare” - "Noi siamo convinti quanto lei che  davvero in Italia ci sia bisogno di rigore ma anche che ci siano le condizioni per lo sviluppo. E in questi interventi c'è invece carenza sotto il profilo della crescita".

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Berlusconi: "A noi è mancata la possibilità" - “Certe cose le avremmo fatte anche noi con un accordo all’interno della maggioranza, ma non c’è stata data la possibilità” ha detto l'ex premier Silvio Berlusconi ai giornalisti.

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Marcegaglia: "Il Parlamento la approvi senza se e senza ma" - Sulle misure varate dal governo è tornata anche la leader di Confindustria Emma Marcegaglia. "La manovra va approvata dal Parlamento nel più breve tempo possibile, senza se e senza ma".

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Bersani: "Possibili modifiche" - A fine giornata Pier Luigi Bersani riunisce il coordinamento del Pd per analizzare le misure economiche della manovra di Mario Monti. Il Pd, insiste il segretario dem, si aspettava più equità nel provvedimento, anche se è pienamente consapevole della necessità di misure dolorose. Tuttavia, Bersani lascia aperta la porta a correzioni da inserire nell'iter parlamentare.

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