Alfano a SkyTG24: "Non c'è alternativa alla manovra pesante"

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La crisi, il governo Monti, i rapporti con la Lega: tanti i temi affrontati dal segretario del Pdl ospite de L'intervista di Maria Latella. "Siamo a un bivio: misure pesanti o fallimento del Paese, ma è ingiusto colpire i redditi sui 55 mila euro". VIDEO

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Non c'è alternativa a una manovra pesante. Ne è convinto il segretario del Pdl Angelino Alfano. "Il bivio non è tra una manovra leggera e una manovra pesante, ma tra una manovra pesante oggi o il rischio di fallimento del Paese domani. Si tratta di misure che seguono le due manovre fatte dal governo Berlusconi. Ma i contenuti non spettano alla scelta dei partiti" ha detto ospite de L'Intervista di Maria Latella su SkyTG24.

"Se si vuole che la manovra colpisca chi guadagna tanto e fare in modo che sia equa è indispensabile 'beccare' chi è davvero titolare di un reddito molto alto. A Monti ho fatto  presente che colpire i redditi a 55.000 euro non è il bersaglio  giusto. Ora sono contento che si stia parlando di un innalzamento  delle aliquote per fasce di reddito più elevate. Con il governo  Berlusconi avevamo pensato di colpire i redditi sopra di 200.000 euro" ha continuato riferendosi all'incontro avuto con il premier il 3 dicembre.
Poi, sui tagli dei costi della politica: "Penso che debbano essere prioritari. Prima si taglia alla politica e poi si parla dei sacrifici degli italiani. Si deve fare perché è un atto di giustizia". Quanto alla lotta all'evasione Alfano ribadisce la sua contrarietà alla tracciabilità del contante come misure di lotta all'evasione fiscale.

Nell'intervista Alfano ha affrontato anche il tema 'ndrangheta, sottolineando che è stato lui stesso a "volere che questa parola fosse inserita nei codici", e ha parlato dei rapporti con il Carroccio.  "La Lega non può essere tacciata di incoerenza. Avevano detto subito che non avrebbero mai sostenuto un governo tecnico e così è stato. Certo, io non condivido la loro scelta, ma questo non vuol dire che i rapporti non siano buoni. Io e Maroni siamo amici". E ha concluso: " Il Pdl tifa Italia e il modo migliore per farlo è sostenere Monti".

Infine, Alfano ha confermato che l'ex premier Silvio Berlusconi sarà al congresso del Ppe a Marsiglia. Il Cavaliere sarà presente l'8 dicembre mentre "non è ancora stato deciso chi parlerà", ha sottolineato il segretario del partito di via dell'Umiltà facendo però intendere che sarà lui ad intervenire il 7.

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