Bersani: "Le misure contro l'evasione sono insufficienti"

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Il premier Monti illustra la manovra ai partiti. Freddo il Pd. Domenica l’incontro con le parti sociali. Il Pdl: "Non saranno toccate l'Iva e l'aliquota Irpef del 41%". Casini: "Medicina amara". Camusso (Cgil): "Affronteremo ogni discussione". VIDEO

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Fine settimana ricco di incontri per il presidente del Consiglio, Mario Monti, in vista della manovra che sarà varata lunedì 5 dicembre. Un provvedimento che secondo alcune fonti si aggirerebbe intorno ai 20 miliardi di euro a cui si aggiungono 4 miliardi previsti dalla delega fiscale (ecco cosa potrebbe prevedere). Ai microfoni di SkyTG24 l'ex ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, ha rivelato: "L'Iva non dovrebbe essere modificata" (il video) e il suo collega di partito Gasparri ha aggiunto: "Nessun aumento dell'aliquota Irpef del 41%".
Gli incontri del premier sono iniziati sabato 3 dicembre con la delegazione del Terzo Polo; poi è toccato a quella del Pdl e, in serata, è stata la volta del Pd di Pier Luigi Bersani, che si è detto non soddisfatto su alcuni provvedimenti, tra cui quelli che riguardano evasione fiscale e pensioni. Il presidente del Consiglio non ha ricevuto invece la delegazione della Lega Nord. Un comunicato diffuso da Palazzo Chigi ha spiegato che i presidenti delle Regioni Veneto e Piemonte, Zaia e Cota, sono stati ricevuti dal ministro per i Rapporti con il Parlamento, Piero Giarda, perché Monti era "impegnato in incontri relativi alle misure che verranno approvate dal Consiglio dei ministri". Saranno dal premier domenica, invece, le parti sociali.

Bersani: "Contro l'evasione fiscale misure insufficienti" - L'incontro tra Monti e la delegazione del Pd è durata più di due ore e mezzo.  Al termine della riunione, Bersani ha riferito che il partito "ha detto la sua sulle cose che non ci convincono", tra cui "le tutele per pensionati e pensionandi e i redditi bassi. Bisogna attenuarne il carico".
Il segretario del Partito democratico ha sottolineato poi  "alcuni punti critici", tra cui "le misure sull'evasione fiscale insufficienti", sulle quali "abbiamo avanzato una serie di proposte, adesso vedremo".

Alfano: "La manovra sia equa" - "La nostra principale raccomandazione al governo è di procedere con equità in modo che il carico sia parametrato rispetto alla capacità dei contribuenti". In particolare, per il Pdl serve "una attenzione nei confronti della famiglia". E' quanto ha spiegato il segretario del Pdl, Angelino Alfano, al termine dell'incontro con il governo a Palazzo Chigi.

La conferenza stampa di Angelino Alfano



Casini: la manovra sarà severa -
"Assicuriamo al governo la nostra vigile solidarietà, sarà una manovra seria e pesante". Così Pier Ferdinando Casini dopo il colloquio con Mario Monti. "Parliamoci chiaro - ha aggiunto - Quando un medico arriva, difficilmente prescrive medicine buone, quasi sempre si tratta di medicine amare. Soprattutto quando si tratta di salvare il malato".
"Oggi Monti deve fare le cose che per lungo tempo sono state rinviate e che Governi di destra e di sinistra  non hanno avuto il coraggio di fare". Insomma, "bisogna che si abbia la comprensione delle ragioni che porteranno a questa manovra". A Monti "abbiamo chiesto attenzione per le famiglie che sono le grandi dimenticate di questo Paese", ha detto ancora.

Ascolta le parole degli esponenti del Terzo Polo




Camusso: "Affronteremo ogni discussione possibile" - Domani alla convocazione delle parti sociali a palazzo Chigi sulla manovra "siamo pronti a sostenere le scelte giuste ma anche determinati a contrastare quelle che riteniamo sbagliate, per questo arrivederci a presto". Così il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, ha chiuso l'Assemblea dei Delegati del sindacato. "Far pagare chi ha poca voce rappresenta un'idea autoritaria e semplificata. Sia chiaro che i pensionati hanno una grande voce e la useremo fino in fondo". Con riferimento alle anticipazioni sulle modifiche al sistema pensionistico, ha aggiunto: "la risposta non sta nel far cassa".

Ascolta le parole di Susanna Camusso



La Lega annuncia barricate -
La manovra, però, non convince fino in fondo. La Lega si dice pronta fare barricate. Parola di Roberto Calderoli. "Se verranno confermate le indiscrezioni sulla manovra allora Monti e il suo governo si dimostreranno una vera e propria 'fabbrica della povertà" ha dichiarato. "Altro che equità e crescita. A crescere in questo caso saranno solo le tasse e la povertà delle famiglie e delle imprese. A confronto di Monti, il governo Amato del '92 appare come un semplice dilettante. La Lega farà le barricate in Parlamento per la difesa delle famiglie e delle imprese, sempre che con misure del genere Monti riesca ad arrivare a mangiare il panettone, cosa di cui dubito fortemente...", ha concluso Calderoli.

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