Patrimoniale e in pensione più tardi: la stretta di Monti

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L'Europa chiede misure aggiuntive e il governo pensa di tassare le tredicesime, le grandi ricchezze e aumentare la soglia minima dei 40 anni di contributi. Possibile la riduzione del carico fiscale sui lavoratori

Un possibile aumento della soglia minima dei 40 anni di contributi necessari per la pensione di anzianità e una patrimoniale light per i grandi redditi.
L'Europa chiede all'Italia misure aggiuntive urgenti per raggiungere il pareggio di bilancio e rilanciare la crescita: elenca una serie di provvedimenti su temi come lavoro, welfare e il premier Monti prova a rassicurarla.
Tra i nuovi provvedimenti che l'esecutivo potrebbe portare a termine, il Corriere della Sera ne cita su tutti due.
Il primo: modificare, al rialzo, la soglia minima di contributi per le pensioni di anzianità, per ora fissata ai 40 anni, procrastinandola di 1-3 anni.
Il secondo: una possibile introduzione di una patrimoniale ma in versione light (forse per non scontentare troppo il Pdl e Berlusconi che fino ad ora si sono detti nettamente contrari); si tratterebbe di una percentuale di tassazione del 2 per mille sopra il milione e mezzo di euro.

Vitalizi addio, tassate forse anche le tredicesime - E mentre Camera e Senato danno una stretta sui vitalizi (rinviando le pensioni di 200 parlamentari),  Repubblica riferisce che tra le proposte prese in considerazione ci sarebbe anche quella di una tassazione separata delle tredicesime al 10 per cento, al posto dell'aliquota ordinaria, che avrebbe il vantaggio di agire subito con il costo di 5-6 miliardi.

Le misure per la crescita - E sulla crescita? Il tema, per Il sole 24 ore, potrebbe essere affrontato insieme con l'obiettivo del pareggio di bilancio, puntando alla riduzione del carico fiscale sui lavoratori e sulle imprese, insieme con un premio fiscale alla capitalizzazione delle imprese e a una proroga del bonus del 55% per la riqualificazione energetica degli immobili.

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