Monti dopo il primo Cdm: misure rapide. Obama: "Ho fiducia"

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Approvato col decreto legislativo su Roma Capitale il primo provvedimento del nuovo esecutivo. Maroni: "Per ora solo tasse". Telefonata del presidente Usa al premier, che martedì debutta a Bruxelles. Borse in picchiata. VIDEO

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E' durata circa due ore la prima riunione operativa del Consiglio dei ministri del nuovo governo. Approvato il decreto legislativo su Roma Capitale che dà attuazione alla legge delega sul federalismo fiscale e sancita l'incompatibilità tra le cariche di consigliere e assessore. A quanto si apprende, il resto della seduta è stato dedicato ad un iniziale confronto tra il presidente del Consiglio Mario Monti e i nuovi ministri sui primi provvedimenti da inserire nell'agenda dell'esecutivo e in vista degli incontri europei che martedì 22 e giovedì 24 novembre avrà il premier a Bruxelles e Strasburgo.
Intanto, nel giorno del primo Consiglio dei ministri, il presidente Barack Obama ha telefonato a Mario Monti, esprimendogli la piena fiducia Usa al Governo italiano.
Nel corso della telefonata a Monti, Obama ha sostenuto che "l'elevata competenza dei membri del nuovo Esecutivo" è  "ulteriore garanzia di un'efficace azione di Governo". Nel ricordare gli sforzi comuni in Libia, Afghanistan, Libano e Kosovo", il presidente Usa ha invitato il premier "a tenersi in stretto contatto su tutti i temi internazionali ed in particolare sugli sviluppi della situazione finanziaria nell'eurozona", auspicando quanto prima un incontro.
Sui mercati, invece, si registra un'altra giornata nel segno dei ribassi per le piazze finanziarie europee che si allineano alle chiusure in territorio negativo segnate dai listini asiatici.

Il decreto su Roma Capitale -
Il decreto legislativo su Roma Capitale è una norma che stabilisce i poteri che dovrà avere il nuovo ente e dunque in prospettiva il nuovo status della Capitale: il provvedimento era in scadenza proprio martedì 22 novembre e quindi la decisione del Consiglio dei ministri serve per non fare restare lettera morta il lavoro sin qui compiuto per dare effettivi poteri di governo a Roma Capitale. "Oggi Roma non ha più lo status di un qualsiasi Comune" ha commentato il l sindaco di Roma, Gianni Alemanno (guarda il video in alto).

Monti: "Misure in tempi brevi" - Il Consiglio dei ministri ha affrontato anche le prossime misure del governo per affrontare la crisi. Il Parlamento è "il luogo decisivo" per un rafforzato "impegno nazionale" in grado di dare "risposte certe" all'emergenza ha detto Monti in Consiglio dei Ministri. Il premier ha sottolineato anche che il fine delle istituzioni europee e degli Stati membri è quello di "assicurare la stabilità della zona euro" e cheil governo perverrà "nei termini più brevi" alla definizione di misure specifiche per attuare il programma.

Martedì il premier in Europa - Mario Monti ha illustrato nel corso del Cdm anche i contenuti dei prossimi incontri internazionali: martedì 22 novembre infatti sarà a Bruxelles per incontrare prima il presidente della Commissione Ue Josè Manuel Barroso e poi il presidente del Consiglio Ue Herman Van Rompuy, mentre giovedì sarà la volta del trilaterale a Strasburgo con Merkel e Sarkozy. L'obiettivo degli incontri è rinsaldare il legame con Bruxelles, Berlino e Parigi, ma anche tornare a sedersi a quei tavoli da Paese fondatore. Per farlo dovrà da un lato rassicurare istituzioni e partner comunitari sulla volontà e capacità del governo di mantenere gli impegni presi; al contempo però dovrà ragionare - da pari a pari - con gli altri 'soci' Ue sul fatto che nessun Paese, a cominciare dall'Italia, può risolvere da solo i problemi dell'euro e che dunque servono interventi 'strutturali' a livello europeo.

Maroni: per ora solo tasse. La lega all'opposizione  - "L'esordio del governo Monti con le prime misure prevede solo tasse: aumento dell'Iva di 2 punti, reintroduzione dell'Ici sulla prima casa". E ancora: " Se queste sono le misure del nuovo esecutivo, la Lega si prepara a fare opposizione dura". Parla così l'ex ministro dell'Interno Roberto Maroni a proposito del nuovo esecutivo guidato da Mario Monti.  "Ci aspettavamo che la politica riuscisse in uno scatto d'orgoglio a risolvere le questioni - ha detto l'ex ministro dell'Interno -  ma non vi è riuscita e si è messa nelle mani di un governo tecnico dietro il quale ci sono interessi ben precisi e chiari". E insiste: "Se queste sono le misure, ovvero solo tasse, sono capaci tutti a farle. Il problema è trovare il modo di far ripartire la crescita senza mettere le mani ancora una volta e in modo così pesante nelle tasche degli italiani". E ha concluso: "Aspettiamo provvedimenti innovativi per la crescita, anche se temo non sarà così".

Aznar sull'Italia: "Non condivido un governo non politico" - Del nuovo governo italiano ha parlato ai microfoni di SkyTG24 il premier spagnolo fino al 2004 Josè Maria Aznar : “Ho tutto il rispetto personale per la capacità del nuovo esecutivo italiano, ma come democratico non condivido l’idea di un governo che non è prodotto dalla volontà diretta popolare e che è un’espressione non politica. Tutto il paese ha bisogno di politici con capacità di prendere decisioni” ha detto l’esponente del Partito popolare spagnolo (IL VIDEO).

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