Primo Cdm per il nuovo governo, poi Monti vola a Bruxelles

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Settimana fitta di impegni per il premier: lunedì il Consiglio dei ministri studia le misure su sviluppo e correzione dei conti. Poi in agenda gli incontri con Barroso e Van Rompuy martedì e il trilaterale con Merkel e Sarkozy giovedì a Strasburgo

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Il primo Cdm e gli incontri nternazionali. E’ ricca di impegni la prima settimana da premier di Mario Monti. Il primo Consiglio dei ministri è fissato per lunedì 21 novembre: sul tavolo il decreto legislativo per Roma Capitale, ma il Cdm sarà anche l'occasione per affrontare le norme allo studio su sviluppo e correzione dei conti e stabilire le priorità del governo. Tra le misure di cui si discuterà, la reintroduzione dell’Ici, il tetto per i pagamenti con contanti, un nuovo capitolo sulle liberalizzazioni, la riduzione della prima aliquota Irpef. Provvedimenti che potrebbero concretizzarsi in una manovra correttiva da 20-25 miliardi.

Martedì, invece, il premier sarà a Bruxelles per incontrare prima il presidente della Commissione Ue Josè Manuel Barroso e poi il presidente del Consiglio Ue Herman Van Rompuy. In programma anche un incontro con gli europarlamentari italiani.
Giovedì poi nuova missione a Strasburgo, per un trilaterale con il presidente francese Nicolas Sarkozy e la cancelliera tedesca Angela Merkel, con i quali Monti ha già avuto colloqui telefonici.

Verso il fine settimana probabile un incontro tra governo, Confindustria e sindacati in cui si potrebbe affrontare anche il nodo pensioni. Ma la leader della Cgil Susanna Camusso ha già detto come la pensa: "Al governo chiediamo già domani la patrimoniale sulle grandi ricchezze per riportare l'equità nel Paese. Il punto di partenza per fare cassa non possono essere né l'Ici né le pensioni"
Di parere opposto, naturalmente, l'ex premier Silvio Berlusconi che in un'intervista al Corriere della Sera, ha detto:"Monti deve arrivare al 2013, purché non faccia la patrimoniale".

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