Monti: “Pagherà chi ha dato meno”. Pronta l’agenda politica

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Fisco, pensioni, lavoro. Le prime riforme del programma del nuovo governo arriveranno sul tavolo del Consiglio dei ministri già lunedì 21 novembre. Giovedì il neo premier incontra la Merkel e Sarkozy. LA RASSEGNA STAMPA

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“Pagherà chi ha dato meno”. All’indomani della fiducia record ottenuta dal governo Monti alla Camera (556 i sì), le aperture dei quotidiani sono dedicate alla frase con cui il Professore ha spiegato (IL VIDEO) il principio alla base delle misure e delle riforme pensate per rilanciare l’economia. E ampio spazio sui giornali è dedicato ai provvedimenti sul tavolo del nuovo governo, dalle pensioni al ritorno dell’Ici sulla prima casa, e alla fitta agenda politica, con il primo Consiglio dei ministri già lunedì 21 novembre e l’incontro tra il premier Monti con il cancelliere tedesco Angela Merkel e il presidente francese Nicolas Sarkozy fissato per il 24 novembre.

Il Corriere della Sera dedica un’ampia pagina alle riforme in arrivo. Tra queste quella sulle pensioni, che seguirebbe il modello da tempo sostenuto dal ministro del Lavoro Elsa Fornero: contributivo pro rata per tutti, abolizione delle pensioni di anzianità con un aumento dell’età minima a 62-3 anni, fascia di flessibilità fino a 69-70 anni con disincentivi sotto i 65 anni e, oltre quella soglia, bonus automatici e progressivi per invogliare i lavoratori a rimanere. Sul quotidiano di via Solferino da segnalare anche un’intervista a Pier Silvio Berlusconi. “Se vince il buon senso per noi questo governo è una boccata d’ossigeno” dice il vicepresidente di Mediaset. E sul padre: “Berlusconi è mio padre, io sono io e Mediaset è Mediaset: sia valutata per i suoi meriti e i suoi errori”.

In prima pagina del Corriere della Sera anche una lettera aperta di Pietro Ichino, giuslavorista e senatore del Pd. "Caro direttore, sta accadendo un fatto nuovo e sorprendente: l'altro ieri il premier incaricato ha presentato in Parlamento il programma di governo contenente l'indicazione di misure di riforma incisiva dell'impianto del nostro diritto del lavoro, vecchio ormai di oltre quarant'anni, senza che sia scoppiato alcun putiferio. Nel nostro Paese questo può considerarsi un piccolo miracolo".

Su La Stampa trovano ampio spazio le liberalizzazioni che "diventeranno uno degli arieti della politica economica del nuovo governo", ma anche le infrastruttre per 300 miliardi in 10 anni a cui sta pensando il ministro per lo Svilupo e le Infrastrutture Corrado Passera. La Repubblica dedica un approfondimento alla lotta all’evasione: il piano Monti abbasserebbe l’attuale soglia dei pagamenti in contante da 2500 euro a 550 o persino 300 euro.
Sul Sole 24 ore una scheda sulle due strade che potrebbe prendere il governo Monti per introdurre nuovamente l'Ici sulla prima casa: anticipare l'imposta municipale (Imu) dal 2014 al 2012 con estensione all'abitazione principale o introduzione oppure puntare sull'introduzione di una service tax aggiuntiva.

Critica duramente il ritorno dell'Ici Libero, quotidiano vicino al centrodestra, che parla di "una mattonata" che costerà 715 euro a famiglia. Stoccata anche al programma di Monti che, secondo Libero, sarebbe stato copiato da quello di Draghi. “Su Ici, patrimoniale e pressione fiscale il premier ha riportato le stesse frasi pronunciate da tre responsabili di Bankitalia in Aula”.

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