Snello e più vecchio: l'identikit del governo Monti

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16 ministri, 5 in meno della squadra di Berlusconi nel 2008. Età media: 63 anni, 13 in più rispetto alla precedente esperienza. Le donne sono 3 ma occupano ruoli chiave: Interni, Giustizia e Welfare. Ecco la mappa del nuovo esecutivo

LA CRONACA DELLA GIORNATA

Schede
: Tutti i ministri del governo Monti - Le foto

Video:
Dal giuramento al saluto con Berlusconi - Monti: "No a un governo a tempo"

Le foto:
Monti premier, la notizia sui giornali stranieri - Da Berlusconi a Monti: le tappe della crisi - Berlusconi: il giorno più lungo - Ornaghi, il ministro nominato su Twitter

Le reazioni:
Napolitano - Casini (Udc) - Franceschini (Pd) - Romani (Pdl) - Ferrero (Prc) - Cota (Lega) - La Russa (Pdl) - Di Pietro (Idv) - Bernini (Pdl)

Approfondimenti:
I ministri da sostituire nei Cda - La reazione delle Borse - Governo poco "social": nessun ministro su Twitter e Facebook

di Alberto Giuffrè

Meno giovane ma più snello del precedente. Meno rosa all'apparenza ma con le donne nei ruoli chiave. Si presenta così il governo di Mario Monti che mercoledì 16 novembre ha giurato davanti al presidente della Repubblica: 16 ministri, di cui 12 senza portafoglio (il video). Nel 2008 insieme a Silvio Berlusconi, da Giorgio Napolitano, si erano presentati in 21 (12 con portafoglio).

Addio "federalismo", arriva la "coesione territoriale" - Alcuni ministeri nascono, altri spariscono altri ancora si uniscono. Con Mario Monti a Palazzo Chigi cambia la distribuzione degli incarichi. Con l'assegnazione di tre deleghe fondamentali - Sviluppo economico, Infrastrutture e Trasporti - Corrado Passera diventa il super ministro dell'esecutivo. Se l'era berlusconiana è stata segnata da un evidente conflitto d'interessi, la nomina del manager rischia di riproporre il problema: "Fino a stamane, Corrado Passera era l’amministratore delegato della più importante banca italiana", ha ricordato Jacopo Tondelli su Linkiesta: "L’operatore che aveva svolto o tentato di svolgere un ruolo 'di sistema': in Alitalia, in Parmalat, o nelle grandi e medie partite infrastrutturali del Nord".
Nella squadra di Monti spiccano comunque i cambi di rotta, rappresentati dalle nuove deleghe. Come il ministero (senza portafogli) della Coesione Territoriale, affidato a Fabrizio Barca, che sembra sorgere sulle ceneri del ministero del Federalismo di Umberto Bossi e su quello degli Affari Regionali di Raffaele Fitto. Tra le novità di rilievo anche il ministero per l'Integrazione e la Cooperazione Internazionale affidato a Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant'Egidio, organizzazione di ispirazione cattolica.
A sparire sono invece le deleghe alla Semplificazione, all'Attuazione del Programma e alle Politiche giovanili. Presente fin da subito la delega al Turismo (associata allo Sport) che nel precedente governo era stata assegnata in corsa alla Brambilla. 

Più donne (in proporzione) e nei ruoli chiave - Nel governo Berlusconi IV le donne erano quattro, meno di un quinto dei ministri: due in dicasteri con portafoglio (Gelmini all'Istruzione e Prestigiacomo all'Ambiente), due senza (Meloni e Carfagna). Nella squadra di Monti c'è una donna in meno ma in proporzione la presenza femminile è maggiore e si ritrova in ruoli di peso. E' il caso di Anna Maria Cancellieri, seconda donna della storia d'Italia alla guida del Viminale (la prima era stata Rosa Russo Iervolino). E' di Paola Severino, prima donna della storia della Repubblica Italiana a diventare ministro della Giustizia. A completare la componente rosa nella squadra di Monti c'è Elsa Fornero, titolare del Lavoro, delle Politiche Sociali e delle Pari opportunità.

Età media: 63 anni - Tenendo conto di Mario Monti, 68 anni, che oltre a guidare la squadra ha anche la delega per l'Economia, il nuovo governo ha un'età media di 63 anni. Tredici anni in più rispetto all'esecutivo di Berlusconi al momento della nascita. Sette in più di quello di Romano Prodi nel 2006. La palma di ministro più giovane spetta a Renato Balduzzi, classe 1955, neo ministro della Salute. Seguito a ruota da Corrado Passera, titolare dello Sviluppo economico, delle Infrastrutture e dei Trasporti che compirà 57 anni il 30 dicembre. Con 75 primavere alle spalle è Piero Giarda, il ministro più anziano: si occuperà dei Rapporti con il Parlamento. Nel 2008, fatta eccezione per Berlusconi (classe '36), il ministro più vecchio era Altero Matteoli, 67 anni al momento del giuramento. Tra i giovani spiccava invece Giorgia Meloni, a 31 anni alla guida del ministero delle Politiche giovanili.

Un governo "settentrionale" - Il tentativo di portare alcuni uffici ministeriali al Nord è naufragato. Ma la Lega potrebbe trovare un motivo per consolarsi guardando la provenienza dei nuovi ministri. Se nell'esecutivo di Berlusconi c'era un sostanziale equilibrio tra Nord e Sud nella nuova squadra di governo nove componenti arrivano dall'Italia settentrionale: oltre Monti, nato a Varese, ci sono Terzi (Bergamo); Passera (Como); Fornero (San Carlo Canavese, provincia di Torino); Balduzzi (Voghera, provincia di Pavia). Profumo (Savona), Ornaghi (Villasanta, provincia di Monza); Gnudi (Bologna); Giarda (Milano). Cinque i romani (Cancellieri, Catania, Moavero, Barca, Riccardi); uno di Latina (Clini); due napoletani (Severino e Di Paola). Dalle altre regioni del Sud non c'è nessun ministro: l'unica eccezione è il sottosegretario alla presidenza del consiglio Catricalà, nato a Catanzaro.

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