Governo poco "social": nessun ministro su Twitter e Facebook

Il falso profilo di Mario Monti su Twitter. Nessun membro del nuovo governo ha un account autentico e aggiornato sui social-network.
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Nessun membro della squadra nominata da Mario Monti sembra avere un profilo aggiornato sui social network. Solo qualche pagina fan e, nel caso del neo-Presidente del Consiglio, un falso account che "cinguetta" a nome suo

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Le reazioni:
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Approfondimenti:
I ministri da sostituire nei Cda - La reazione delle Borse - Snello e più vecchio: l'identikit del governo

di Nicola Bruno

L’unico ad avere un profilo Twitter attivo è proprio lui, il nuovo Presidente del Consiglio Mario Monti. Ma basta scorrere gli ultimi messaggi per rendersi conto che si tratta solo di un falso. Siamo ben lontani dallo stile Monti, per quanto il gestore dell’account cerchi di scimmiottarlo bene: “Dopo una frugale e austera colazione mi reco al colle dove incontrerò il Presidente Napolitano. La lista dei salvatori dell'#Italia è pronta”; oppure: “Italia è ora di dormire. Domani iniziano i sacrifici. Dormire presto significa risparmiare energia e avere una vita rigorosa e austera”.

Tra omonimi e falsi profili, pagine gestite dai fan, account aperti e mai aggiornati, la squadra di Governo appena nominata da Monti appare davvero poco social e per nulla 2.0. Ecco una carrellata degli account presenti sui due principali social-network, nessuno dei quali sembra però corrispondere a quello dei nuovi ministri. Anche se, per quanto riguarda Facebook,  i singoli utenti possono, grazie alle opzioni di privacy, limitare la ricerca del profilo per nome e le informazioni di contatto.

TWITTER - Il neo-Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Antonio Catricalà è l’unico membro del Governo ad aver creato un profilo ufficiale sul servizio di microblogging, ma non ha mai pubblicato un tweet, segno che è stato aperto e mai utilizzato. Nonostante sia un Trending Topic da almeno 24 ore, il ministro allo Sviluppo Economico, Infrastrutture e Trasporti Corrado Passera non ha (ancora?) un profilo personale. C’è poi tutta una serie di omonimi attivi su Twitter, ma nessuno di questi sembra appartenere effettivamente ai neo-ministri. E’ il caso di Renato Balduzzi, al cui nome risulta un account che non è stato mai aggiornato: difficile dire se sia quello del nuovo responsabile della Salute. Lo stesso vale per Lorenzo Ornaghi: l'unico profilo esistente a questo nome non sembra appartenere al rettore della Cattolica. E così pure Francesco Profumo, che ha ben due omonimi. Su Twitter sono presenti inoltre molti Mario Catania, ma nessuno di questi pare rispondere all'identikit del nuovo responsabile del dicastero delle Politiche agricole e forestali. Sono oltre dieci, invece, gli omonimi di Andrea Riccardi e Paola Severino, ma anche qui nessuna corrispondenza con i neo-ministri alla Cooperazione Internazionale e alla Giustizia.

FACEBOOK
- Anche sul social network di Mark Zuckerberg Mario Monti può già contare su un falso profilo, che però non ha pubblicato nemmeno un post. Così come non autentico è quello di Mario Catania che dice: "Ebbene sì. Ho accettato la poltrona".
Diversi neo-ministri possono invece contare su una pagina pubblica, per lo più gestita da simpatizzanti e, comunque, al momento quasi tutte poco aggiornate. E’ il caso di Antonio Catricalà, Elsa Fornero, Giulio Terzi di Sant'Agata, Andrea Riccardi, Anna Maria Cancellieri e Giampaolo Di Paola.

Cercando Francesco Profumo e Lorenzo Ornaghi, poi, Facebook restituisce diverse pagine pubbliche create dai sostenitori, ma anche qui nessun profilo personale. Potrebbe essere invece autentico l’account di Corrado Passera (se non altro per la carriera accademica riportata correttamente), che però non è stato mai aggiornato. Del tutto assenti sul libro delle facce invece Renato Balduzzi, Piero Giarda, Piero Gnudi, Enzo Moavero Milanesi, Fabrizio Barca.

Insomma, come dicono già alcuni utenti su Twitter, per i neo-ministri ci sarà molto da fare sul versante della comunicazione online, anche magari con l’aiuto di consulenti esterni: “Ora si che si sbizzarriranno tutte le agenzie di Social media marketing”, chiosa Francesco Antonacci.

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