Di Pietro e la passione per la proprietà commutativa

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"Il buongiorno si vede dal mattino, il mattino si vede dal buongiorno: invertendo l'ordine degli addendi il buongiorno non cambia". Così il leader dell'Idv dopo l'incontro con Monti. Ma l'amore dell'ex pm per la matematica ha radici lontane. VIDEO

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di Alberto Giuffrè

"Il buongiorno si vede dal mattino, il mattino si vede dal buongiorno: invertendo l'ordine degli addendi il buongiorno non cambia". Antonio Di Pietro si lascia sfuggire un sorriso mentre applica al proverbio la proprietà commutativa delle addizioni (guarda il video in alto).  L'occasione è la conferenza stampa che segue le consultazioni con il presidente del Consiglio incaricato Mario Monti. Ma l'artificio retorico-aritmetico del leader dell'Italia dei Valori non è nuovo.

Esattamente un anno fa, era il 15 novembre 2010, l'ex pm faceva questa confessione ai microfoni di SkyTG24: "Io non sono molto bravo in matematica, ma mi hanno insegnato che invertendo gli ordini degli addendi la somma non cambia" (guarda il video al minuto 1,05). Era il suo modo per commentare la situazione politica che vedeva il governo Berlusconi indebolito dalla scissione dei finiani pronto a chiedere la fiducia in Parlamento.

Dagli addendi agli ex colleghi di partito il passo è breve. Così nel giorno dell'annuncio delle dimissioni di Silvio Berlusconi, ancora una volta ai microfoni di SkyTG24, Di Pietro commenta: "Invertendo l'ordine degli Scilipoti il risultato non cambia. Per questo ripeto che sono per andare a votare" (guarda il video al minuto 0,51).

La passione per la matematica di Antonio Di Pietro ha radici lontane. Le prime tracce nell'archivio dell'Ansa si ritrovano nel 1996: "Invertendo l'ordine degli addendi il risultato non cambia", ripete ai giornalisti che lo interrogano sull'inchiesta della procura di Brescia da cui l'ex pm è uscito assolto.

Mentre nel marzo 2009 il ritornello è ancora una volta dedicato al cavaliere: "Invertendo l'ordine degli addendi la somma non cambia: al comando c'è Silvio Berlusconi che ha voglia di fare il nuovo ducetto d'Italia togliendo spazio all'informazione e al Parlamento".

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