Monti: servizio, riscatto, crescita, equità sociale

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Con queste parole chiave il senatore a vita ha accolto l’incarico di formare un nuovo Governo dal presidente della Repubblica. Napolitano: "E' necessario recuperare la fiducia dell'Europa". VIDEO E FOTO

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IL DISCORSO DI NAPOLITANO

Consultazioni al Quirinale, cronaca dal Colle
Il videomessaggio di Berlusconi

Le foto: Da Berlusconi a Monti: le tappe della crisi

Reazioni e approfondimenti: Bersani: sì a un governo di emergenza - Alfano: sì solo a un governo tecnico a termine - Riuscirà Monti a pacificare l'Italia? - Berlusconi:orgoglioso di quanto fatto Casini: "Monti governi fino a fine legislatura" - Il no della Lega a Monti - Da Di Pietro sì con riserva - Maroni: si chiude un'epoca -

(alla fine dell'articolo i video su Mario Monti)

Dopo consultazioni lampo, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano incarica Mario Monti di formare il nuovo governo. negli stessi minuti, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi parla al Paese con un videomessaggio mandato in onda sulle reti tv.
Il senatore a vita Mario Monti accetta con riserva l'incarico mettendo bene in chiaro di voler procedere "con scrupolo e rapidità" senza rinunciare ad ascoltare i partiti, convinto che con "uno sforzo comune" l'Italia "possa uscire dalla crisi".
Il Professore non si sbilancia sul timing per la definizione della squadra dell'esecutivo ma punta dritto al cuore del problema: rilanciare su "sviluppo ed equità". Resta però il nodo della lista dei nomi della prossima squadra (che l'ex commissario vuole 'snella' e 'tutta tecnica') a causa delle forti tensioni tra i partiti sulla presenza o meno di rappresentanti della politica, anche sul fronte della pattuglia dei sottosegretari. E il programma 'pesante' per quanto riguarda  pensioni e misure per il lavoro fa discutere anche i democrats.
L'imperativo comune del premier incaricato così come del Capo dello Stato è comunque quello di fare in fretta

Le parole del presidente del Consiglio incaricato -
"Ringrazio il presidente della Repubblica per la fiducia accordatami. Intendo adempiere questo compito con senso di responsabilità e servizio". Sono queste le prime parole del senatore Mario Monti, dopo nove ore di consultazioni al Quirinale, ha ricevuto dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano l'incarico di formare un nuovo governo.
"Ci troviamo in una situazione di emergenza  - ha dichiarato il capo dello Stato -  E' perciò indispensabile recuperare la fiducia degli investitori e delle istituzioni europee, operando senza indugio nel senso richiesto". E ha aggiunto: "E' in nome di questa esigenza che ho deciso di affidare a Mario Monti l'incarico di formare un nuovo governo, aperto al sostegno e alla collaborazione da parte sia dello schieramento uscito vincente dalle elezioni del 2008 sia delle forze collocatesi all'opposizione". (GUARDA IL VIDEO)

Mario Monti: "L'Italia può superare la crisi  - "In un momento di particolare difficoltà per l'Italia, in un quadro europeo e mondiale turbati, il Paese deve vincere la sfida del riscatto" dichiara il presidente del Consiglio incaricato dal capo dello Stato.
“Gli sforzi saranno tutti per risanare la situazione finanziaria, riprendere il cammino della crescita in un quadro di accresciuta attenzione all'equità sociale. Lo dobbiamo ai nostri figli. Dobbiamo loro un futuro di speranza" precisa. "Agirò con profondo rispetto per le forze politiche, ci vuole un impegno comune per uscire da una situazione di emergenza che l'Italia può superare" aggiunge Mario Monti.
E a proposito della nomi a dei ministri del prossimo governo precisa:  "Le voci circolate sui tempi del governo sono di pura fantasia". Per quanto riguarda i tempi, Monti ha assicurato che saranno brevi e che lui opererà "con senso dell'urgenza".

Il professore  -
Un 'professore' con l'aplomb bipartisan. Bocconiano doc, advisor per Goldman Sachs, per dieci anni commissario Ue. Mario Monti, profilo del grande tecnocrate, è dunque il nuovo premier. La sua è una storia vissuta finora fuori dalla 'polvere' della politica nazionale. Economista raffinato, trova 'fortuna' nei palazzi di vetro di  Bruxelles. Definito dal Wall Street Journal lo "zar antitrust" della commissione Ue, è dal 1994 Commissario europeo al mercato unico e ai  servizi finanziari e quindi, a partire dal 1999, Commissario alla  concorrenza.

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