Napolitano: non è un ribaltone delle elezioni del 2008

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"E' giunto il momento della prova, il momento del massimo senso di responsabilità" ha dichiarato il presidente della Repubblica dopo aver conferito a Mario Monti l'incarico di formare un nuovo governo

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Foto: Da Berlusconi a Monti: le tappe della crisi

Evitare il ricorso alle elezioni anticipate in un momento di emergenza "è un'esigenza su cui dovrebbero concordare tutte le forze politiche". Così il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano (qui il testo integrale del discorso) dopo aver conferito a Mario Monti l'incarico per formare un nuovo governo, assicurando che il neo senatore a vita "farà nei tempi più brevi possibile". Il giorno dopo le dimissioni di Silvio Berlusconi e dopo una domenica di consultazioni al Quirinale, durate circa 9 ore, il capo dello Stato ha dato il mandato al senatore a vita.

"E' il momento della prova" - "E' giunto il momento della prova, il momento del massimo senso di responsabilità. Non è tempo di rivalse faziose né di sterili recriminazioni. E' ora di ristabilire un clima di maggiore serenità e reciproco rispetto. Operiamo tutti, nei prossimi mesi, per il bene comune, facendo uscire il paese dalla fase più acuta della crisi finanziaria. Questo, credo, è ciò che l'Italia si augura".
Con queste parole Giorgio Napolitano ha spiegato perché ha affidato a Mario Monti l'incarico di formare il nuovo governo e si augura che il suo tentativo sia "largamente incoraggiato".
Al termine di una giornata di intense consultazioni, il Capo dello Stato ha voluto motivare personalmente la sua scelta, ricordandone i presupposti e replicando indirettamente alle principali riserve ed obiezioni sollevate in questi giorni.
Di fronte alla gravità della crisi finanziaria, ha detto occorre "sforzarsi" di formare un governo che abbia il più largo appoggio in Parlamento, occorre "operare senza indugio" perché c'è "l'urgenza" di consolidare i conti pubblici ed è "indispensabile recuperare la fiducia degli investitori e delle istituzioni europee". Entro aprile dobbiamo ricollocare sul mercato buoni del tesoro per quasi 200 miliardi di euro. Di fronte a tutto ciò bisogna "evitare un precipitoso ricorso a elezioni anticipate e quindi un vuoto di governo. Su questa esigenza "dovrebbero concordare tutte le forze politiche e sociali". E proprio per questa esigenza ho dato l'incarico a Monti.

Nessun ribaltamento delle elezioni del 2008 -
Non era possibile continuare con la sola maggioranza di centro-destra vincitrice delle elezioni del 2008, ha spiegato Napolitano, perché negli ultimi tempi essa "ha visto crescere tensioni al suo interno e ridursi la sua base in parlamento", un "travaglio che ho seguito con scrupolosa imparzialità", rispettando il ruolo del premier Berlusconi. L'ho fatto in uno spirito di leale cooperazione istituzionale.
"Non si tratta adesso di operare nessun ribaltamento del risultato delle elezioni del 2008", ha aggiunto, né di sospendere la democrazia dell'alternanza, "ma soltanto di dar vita a un governo che possa unire forze politiche diverse in uno sforzo straordinario richiesto dall'attuale emergenza finanziaria ed economica". Subito dopo la parola tornerà agli elettori "senza che sia stata oscurata o confusa alcuna identità". "Il tentativo che oggi propongo è difficile, lo so", ha ammesso Napolitano, spiegando con una punta di amarezza che è difficile proprio perché veniamo da molti "anni di contrapposizioni e di scontri nella politica nazionale", dopo che "sono rimasti inascoltati molti appelli alla moderazione, a un confronto non distruttivo, a una maggiore condivisione e coesione su scelte e obbiettivi di fondo".
E' difficile, ma è possibile, ha affermato, "rispettando le posizioni di tutti e le decisioni che in definitiva spetteranno al Parlamento". Perciò io "confido che si voglia largamente incoraggiare nell'incarico di formare il nuovo governo il senatore professor Mario Monti, personalità indipendente, rimasta sempre estranea alla mischia politica, e al tempo stesso dotata di competenze ed esperienze che ne fanno una figura altamente conosciuta e rispettata in Europa e nei più larghi ambienti internazionali".

La fiducia entro la settimana  - Napolitano si è detto fiducioso che Monti possa avere la fiducia entro la settimana. Quanto durerà questo governo? Quanto ci vuole per assolvere la missione? Questo, ha risposto Napolitano, dipenderà dall'azione che riuscirà a sviluppare (quindi anche dagli appoggi che avrà) e dai risultati che riuscirà ad ottenere sui mercati e nelle istituzioni europee. E i ministri, saranno tecnici o politici? Questo lasciamolo decidere al presidente incaricato, al suo lavoro. Io mi auguro che torni presto per sciogliere positivamente la riserva, ha concluso.

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