Fine di un'era: Berlusconi si dimette in un coro di fischi

1' di lettura

Dopo l'approvazione in Aula della legge di stabilità, il premier va al Quirinale e formalizza il passo indietro, tra le contestazioni della piazza. Napolitano avvia le consultazioni. Nelle prossime ore l'incarico a Mario Monti. VIDEO E DIRETTA

LA DIRETTA DI SKYTG24

Berlusconi e le dimissioni:
La cronaca della giornata - Album fotografico del 12 novembre 2011 - Tutti i video

Reazioni e approfondimenti: Bersani: Via Berlusconi non vanno via i problemi - Il dito medio di FormigoniLe richieste del Pdl per votare Monti - Napolitano e la crisi - La situazione economica - Standing ovation del Pdl per Berlusconi - Cosa prevede la legge di stabilità - Il premier tra appalusi e fischi

Prima delle dimissioni :
Scilipoti - Franceschini (Pd) - Buttiglione (Udc) - Cicchitto (Pdl) Maroni (Lega) - Bocchino (Fli) - Napoli (Pdl) - D'Alema (Pd) - La Russa (Pdl) - Le parti sociali - Lagarde (Fmi) -De Bortoli (Corriere) - Ferrara (Il Foglio) - I corrispondenti internazionali

Altre foto: Da Berlusconi a Monti: le tappe della crisi

La satira: Gli Sgommati - Sora Cesira - Crozza

(in fondo all'articolo tutti i video sulla caduta del Governo)


Silvio Berlusconi si è dimesso. (QUI LE REAZIONI DELLA PIAZZA). Dopo 42 mesi di governo, e dopo 17 anni dall'esordio in politica, il premier ha rassegnato le dimissioni al capo dello Stato (il comunicato e il video) arrivando al Colle tra i fischi e alla fine di una lunga giornata (la cronaca).
La decisione, come anticipato nei giorni scorsi,  segue l'approvazione della legge di stabilità in parlamento.

Napolitano avvierà  domenica 13 novembre le consultazioni (il calendario) che dovrebbero preludere a un incarico all'economista Mario Monti, dopo il probabile via libera all'esecutivo anche da parte del centrodestra. L'ufficio di presidenza del Pdl, infatti, ha aperto alla possibilità di appoggiare l'ex commissario europeo, ma ponendo diverse condizioni, tra cui l'impegno da parte di Monti stesso e dei futuri ministri a non candidarsi alle prossime elezioni e il vincolo al programma, che deve ricalcare le richieste della Banca centrale europea all'Italia.

Viceversa, Gianni Letta ha dichiarato "Non voglio costituire un problema, né un ostacolo e neanche un pretesto per alcuni, quindi con senso di responsabilità e dello Stato faccio un passo indietro".

Il leader del Pdl è tornato a Palazzo Grazioli dove ha trovato alcuni dei suoi fedelissimi. Sono presenti Angelino Alfano, Gianni Letta, Ignazio La Russa, Denis Verdini e Fabrizio Cicchitto.

Ma anche la folla di contestatori l'ha seguito (le foto). Le forze dell'ordine hanno chiuso la strada al traffico di auto e moto e transennato parte della carreggiata, ma questo non ha impedito ad alcune centinaia di persone di radunarsi comunque sotto la residenza di Berlusconi dove ancora a tarda sera sono stati intonati cori da stadio ("Chi non salta Berlusconi è"), "Bella ciao" e l'Inno di Mameli, e gridati insulti e slogan come "mafioso", "in galera", "ladro". C'è anche chi urla invocando posti di lavoro e chi lancia sberleffi in relazione ai festini e al bunga bunga.

Leggi tutto