Monti debutta al Senato. Di Pietro apre a un suo governo

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Applausi bipartisan per il neosenatore a vita che ha fatto il suo esordio a Palazzo Madama. Napolitano: serve un'azione condivisa di governo. Il leader dell'Idv fa retromarcia, poi precisa: "Non darò la fiducia al buio". Scontro Frattini-La Russa

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(in fondo all'articolo tutti i video sulla crisi della maggioranza)


"Se è vero come è vero che i mercati non possono aspettare, Monti potrà fare quegli interventi di urgenza che vogliamo sapere nel merito quali sono e non devono essere macelleria sociale. Però ci deve essere chiarezza sui tempi entro cui andare alle elezioni con una nuova legge elettorale".
La frase è di Antonio Di Pietro e segna una netta retromarcia dalle dichiarazioni dei giorni scorsi. Dopo il no a un esecutivo tecnico, e forse anche a causa delle proteste dei suoi militanti in Rete, l'ex pm apre a un esecutivo tecnico guidato dall'economista. Ma detta le sue condizioni: tempi certi e misure precise contro la crisi prima di andare al voto. La decisione arriva dopo una lunga giornata politica, che ha visto il debutto al Senato dello stesso Monti, da qualche giorno senatore a vita.

Monti fa il suo esordio in Senato
- "Un cordiale e caloroso saluto di benvenuto in questo consesso". Le parole del presidente del Senato Renato Schifani sono indirizzate a Mario Monti, in occasione del suo primo giorno in Aula dopo la nomina a senatore a vita da parte di Giorgio Napolitano (guarda le foto).
Monti, che dopo il saluto in Parlamento è andato di nuovo al Quirinale (vi era già stato giovedì 10 novembre), quasi certamente sarà il candidato a guidare il governo di transizione del dopo Berlusconi.
Intanto, il Senato ha approvato la legge di stabilità con 156 voti a favore, 12 contrari e un astenuto.
Il senatore che si è astenuto è Paolo Tancredi (Pdl) che dopo il voto ha spiegato di aver sbagliato e che avrebbe votato sì. La senatrice Diana De Feo (Pdl) ha spiegato di non essere riuscita a raggiungere la postazione per votare. Infine Beppe Pisanu ha dichiarato che avrebbe voluto votare a favore ma la tessera non ha funzionato.
Non hanno partecipato al voto Pd e Terzo Polo e l'Idv ha votato contro. Adesso toccherà alla Camera dare il via libera a quello che dovrebbe essere l'ultimo provvedimento del governo Berlusconi.

Napolitano: serve un'azione condivisa di governo - Nel frattempo, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel corso di un colloquio telefonico con il presidente tedesco Christian Wulff ha auspicato che "gli impegni assunti dall'Italia e ogni ulteriore necessaria decisione si traducano presto in una efficace e condivisa azione di Governo". "Ad avviso dei due Presidenti - si legge in una nota del Quirinale - ciò sarà di grande aiuto per il rilancio dell'unità e dell'integrazione europea". (Guarda il video)
Napolitano continua infatti a restare in contatto con i principali leader occidentali. Dopo la telefonata con Obama e quella con la Merkel, il capo dello Stato ha sentito anche Nicolas Sarkozy. Il presidente francese ha espresso la fiducia di questo grande paese amico nella prospettiva che l'Italia si dia al più presto un governo capace di contribuire al superamento di una situazione che è altamente preoccupante per tutta l'Europa e in particolare per la zona Euro. Napolitano ha inoltre incontrato Van Rompuy. Il presidente del consiglio europeo vedrà anche Silvio Berlusconi.

Pdl spaccato - Restano ancora dubbi su chi sosterrà il probabile governo di transizione guidato da Monti.  Il partito del premier è diviso tra fautori di un esecutivo tecnico e sostenitori di elezioni anticipate. Per Pisanu, non ci sono dubbi: "Penso che Monti ce la farà - dice il presidente della commissione Antimafia - Credo che il Pdl voterà compatto per lui".
E tra l'una e l'altra soluzione, spunta anche un'ipotesi di un governo Dini, voluta da diversi dirigenti del centrodestra e sul quale anche il Carroccio si è espresso positivamente. "Mi ha fatto molto piacere" è il commento del diretto interessato dopo l'indicazione venuta dal presidente del Consiglio. "Mi sembra ormai chiaro, però, che si va verso un governo Monti, poi vedremo come sarà la composizione".

Pd e Idv sul governo Monti - Prima del dietrofront di Di Pietro, era stato il segretario Pd Pier Luigi Bersani ad appellarsi al leader Idv (video), invitandolo a cambiare idea su un appoggio a un esecutivo Monti (nei giorni scorsi l'ex pm si è detto contrario).
Anche la presidente dei senatori democratici Angela Finocchiaro gli rivolge un appello: "Dico con molta chiarezza - afferma ai microfoni di SkyTG24 (guarda il video) - che questo è un momento  in cui le forze politiche devono superare un esame, quello  dell'attaccamento al paese. Se dovessimo guardare agli interessi di  partito lo scenario sarebbe diverso, se dobbiamo guardare all'Italia credo non ci sia altra strada che il governo di emergenza". Insomma, "se Di Pietro ritiene di non dovere onorare questo  vincolo di responsabilità, faccia. Ma sappia anche - conclude la senatrice del Pd - che questa posizione non è senza conseguenze per le alleanze che poi dovranno stipularsi al momento di andare al voto".
Ai microfoni di SkyTG24 Walter Veltroni ha lanciato un appello a " tutti i partiti affinché favoriscano la nascita di un nuovo governo "di fronte a pericolo tracollo del Paese" (IL VIDEO).

Scontro Frattini-La Russa - E nella maggioranza spunta intanto un altro presunto caso che coinvolgerebbe Frattini e La Russa. "E' bastato che crollasse tutto che questi fascisti sono tornati fuori: già ci hanno fatto rompere con Fini, e adesso provano di nuovo a mandare tutto all'aria...". Le parole sarebbero state pronunciate dal ministro degli Esteri che in queste ore si sta spendendo per portare il Pdl dentro un governo tecnico che "tiri l'Italia fuori dalla crisi". A riportarle è l'agenzia di stampa Dire. Frasi smentite dall'interessato ma che subito scatenano la reazione di Ignazio La Russa: "Frate chi? Non lo conosco. Chi è un militante del Manifesto?", dice il ministro della Difesa incalzato dai cronisti. Il riferimento è al passato di Frattini che ha iniziato la sua carriera da giornalista, come collaboratore del quotidiano comunista.

Borse in positivo, cala lo spread -
Piazza Affari ha reagito bene alla giornata, chiudendo in positivo con un +3,36%, mentre lo spread è tornato a scendere sotto quota 460 (VIDEO).

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