Monti, il Pdl si spacca e cerca altri nomi. Sabato si decide

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Dopo un vertice di maggioranza Berlusconi starebbe pensando a un’alternativa: Alfano o Dini, sul quale la Lega sarebbe d’accordo. Il 12 novembre l'ufficio di presidenza dovrebbe sciogliere il nodo. Crosetto: “Monti? Ha solo un’investitura mediatica”

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(in fondo all'articolo tutti i video sulla crisi della maggioranza)

E’ Giorgio Napolitano a tenere le fila della situazione e della crisi di governo, per ora non ancora aperta, che potrebbe essere sancita sabato 12 novembre con le dimissioni del premier Silvio Berlusconi. Il Capo dello Stato, che venerdì 11 novembre ha avuto colloqui con il presidente tedesco Wulff, quello francese Sarkozy e il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy, ha lanciato un chiaro appello affinché gli impegni assunti si traducano ora in una condivisa azione di governo. Napolitano sembra ormai in procinto di dare l'incarico per formare il nuovo governo al rettore della Bocconi, Mario Monti, che si è presentato venerdì 11 novembre nell'aula di Palazzo Madama da neo-senatore a vita.

Il presidente della Repubblica sottolinea la necessità che il nuovo esecutivo sia votato da una maggioranza parlamentare più ampia possibile. E così è tornato sulle proprie posizioni il leader dell'Italia dei Valori, Antonio di Pietro, dapprima deciso ad accettare solamente la soluzione di nuove elezioni e ora possibilista per un governo Monti, ma con la data delle prossime elezioni fissata. Pier Luigi Bersani conferma che il Pd è pronto ad assumersi le proprie responsabilità. Maggioranza spaccata e ancora più il Pdl. Il Popolo della Libertà starebbe per avanzare un nome politico, sul quale convergerebbe anche la Lega. Si parla di Angelino Alfano o Lamberto Dini, sul quale anche il Carroccio si è espresso positivamente.

Nomi che sarebbero stati al centro dell'incontro tra Pdl e Lega. La Padania scrive infatti che ad Umberto Bossi e Roberto Calderoli, "il Cavaliere avrebbe sottoposto la possibilità di individuare una soluzione politica alla crisi, facendo il nome di Angelino Alfano, sul quale il Pdl potrebbe ricompattarsi, e - in subordine - quello di Lamberto Dini". Il giornale leghista titola il numero in edicola sabato 12 novembre "No al tradimento del voto popolare". "La Lega rifiuta ogni ipotesi di Governo affidato a chi non ha un mandato elettorale. Le diplomazie sono al lavoro per sondare invece la possibilità di un Esecutivo politico".

L'ufficio politico del Pdl si riunirà sabato 12 novembre alle ore 18. Tra le ultime dichiarazioni in ordine di tempo quella del ministro La Russa per il quale i nomi di Dini e Monti hanno pari dignità, e che però sostiene siano meglio le elezioni di un 'pateracchio' aggiungendo che "per un'eccesiva spinta dei media puòaccadere che Monti entri Papa ed esca cardinale". Sulla stessa linea anche il sottosegratario alla Difesa Guido Crosetto, che ai microfoni di SkyTG24 (IL VIDEO) dice: "Il governo Monti per ora ha solo un'investitura mediatica”. A favore di Monti, invece, il leader di Grande Sud Gianfranco Micciché che chiede tempi rapidi.

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