Daily Telegraph: "Berlusconi va, i problemi restano"

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L'annuncio delle dimissioni del premier occupa le prime pagine di tutti i giornali internazionali. Per il New York Times il presidente del Consiglio è "la vittima più prominente della crisi del debito dell'eurozona". GUARDA IL VIDEO

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"Impegnandosi alle dimissioni una volta approvata la legge con le riforme d'emergenza, Silvio Berlusconi guadagna altro tempo per la sua indebolita maggioranza e forse una seconda vita se riuscirà a forzare l'Italia verso le elezioni anticipate il prossimo anno". E' quanto scrive il Financial Times in un commento del corrispondente da Roma sull'annuncio delle dimissioni del Presidente del Consiglio (guarda la rassegna stampa nel video in alto).

Per il quotidiano della City, "se Berlusconi riesce a tenersi al riparo dai suoi dannosi procedimenti giudiziari - su accuse di corruzione, frode fiscale e sfruttamento della prostituzione minorile - e a riaffermare la sua autorità sul partito, allora alcuni commentatori suggeriscono che possa sopravvivere per combattere un'altra battaglia".

Sempre in Gran Bretagna il Daily Telegraph, in un editoriale dal titolo "Berlusconi va, i problemi dell'Italia restano", sottolinea come "la fine dell'era del bunga-bunga possa restituire all'Italia un po' del suo orgoglio ma non risolve nulla". Per il Telegraph, "la caduta del governo Berlusconi significa probabilmente un ritorno alla turbolenza politica del passato". E "anche se un governo di unità nazionale sarà insediato, questo non potrà affrontare la difficoltà principale, che non è la resistenza italiana alle riforme, ma l'euro stesso", scrive ancora il quotidiano, secondo il quale "la morale della favole è che l'Italia è nella valuta sbagliata".

"La pressione dei mercati e dell'Europa spinge Berlusconi alle dimissioni" titola in Francia il quotidiano Le Figaro, che dedica due pagine ai fatti di ieri. Una lunga cronaca delle ultime settimane, con schede sul debito italiano e i rischi della crisi italiana, poi la giornata di ieri: "Senza maggioranza, il Cavaliere è sul piede di partenza", scrive Le Figaro.

"Berlusconi, è quasi finita", richiama il quotidiano Liberation in prima pagina, mentre all'interno propone una corrispondenza dal titolo "Berlusconi verso l'uscita", con la cronaca dei fatti di ieri. Per il quotidiano Le Parisien, "Berlusconi getta la spugna": "il presidente del Consiglio ha annunciato le sue prossime dimissioni. Screditato, lascia il suo paese sull'orlo del baratro".

In Germania, la Suddeutsche Zeitung apre con il titolo "La terra di Silvio è bruciata" e scrive che "17 anni di egoismo, populismo e superficialità nella politica italiana sono più che sufficienti, l'Italia ha scaricato il primo ministro ma forse è già troppo tardi". Il Frankfurter Allgemeine titola "Ancora un qualche giorno di Berlusconi" e scrive che "un governo di transizione potrebbe essere guidato dall'ex commissario Ue Mario Monti" mentre la Die Welt riassume la giornata di ieri cosi': "Un elenco, otto traditori e la partenza di Berlusconi".

In Spagna El Pais titola "Berlusconi scommette sule elezioni a febbraio e esclude di presentarsi" mentre El Mundo si chiede "Dopo Berlusconi, chi?" e punta sui nomi di "Gianni Letta, Angelino Alfano e Mario Monti".

Negli Usa il New York Times scrive che la "crisi del debito dell'eurozona sembra rivendicare la sua vittima più prominente", mentre il Wall Street Journal titola "La crisi finanziaria fa perdere il posto al longevo leader italiano". Il Washington Post, infine, evidenzia che, secondo alcuni osservatori, l'annuncio "è probabilmente il capitolo finale del premierato" di Berlusconi, "il tycoon che ha guidato l'Italia con lo stile un po' di Rupert Murdoch un po' di Hugh Hefner".

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