Napolitano: "Nuovo governo o si vota". Monti senatore a vita

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Il capo dello Stato assicura: "Nessun dubbio sulle dimissioni del premier". L'economista nominato a Palazzo Madama. Accordo dei capigruppo sulla legge di stabilità: approvazione entro domenica. Pdl diviso su voto anticipato

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L'Italia è ancora un sorvegliato speciale da parte dei mercati internazionali. Piazza Affari ha sofferto forti ribassi e lo spread tra Bund e Btp italiani ha toccato nuovi record. A rassicurare la finanza internazionale è sceso in campo Giorgio Napolitano, spiegando che non ci sono dubbi sulle dimissioni di Silvio Berlusconi e che non si rischia nessuna inattività governativa.
I capigruppo di Camera e Senato intanto hanno raggiunto un accordo per rendere il più veloce possibile l'iter per il disegno di legge sulla stabilità. Il testo definitivo dovrebbe venire licenziato al massimo entro domenica.
A sera infine arriva una mossa a sorpresa da parte del Quirinale. Il Capo dello Stato nomina senatore a vita Mario Monti, professore di Economia politica, presidente della Università Bocconi di Milano ed ex membro della Commissione europea dal 1994 al 2004 (LEGGI LA SCHEDA). Monti è considerato uno dei nomi più accreditati per guidare un eventuale governo tecnico successivo all'approvazione del disegno di legge sulla stabilità.

22.28 Dimissioni di Silvio Berlusconi
-  Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi si dimettera' tra sabato e lunedì, non appena approvata la legge di stabilità: cosi'Angelino Alfano segretario del Pdl a Porta a Porta su Raiuno.

21.40 Privatizzazione dei servizi pubblici locali - Arriva la spinta alla privatizzazione dei servizi pubblici locali. Lo prevede il maxiemendamento del governo al ddl stabilita' in cui si precisa che "al fine di realizzare un sistema liberalizzato dei servizi pubblici locali di rilevanza economica attraverso la piena concorrenza nel mercato e di perseguire gli obiettivi di liberalizzazione e privatizzazione dei medesimi servizi". Nel caso in cui gli enti locali non rispetteranno le disposizioni il governo potrà esercitare "il potere sostitutivo" nella liberalizzazione dei servizi.

21.28 Pubblica amministrazione in mobilità - I dipendenti delle pubbliche amministrazioni in soprannumero potranno essere posti in disponibilita' con una indennità pari all'80% dello stipendio "per la durata massima di 24 mesi". Lo stabilisce il maxiemendamento del Governo al ddl di stabilità.

20.25 - Da maxiemendamento aumento delle accise -  In arrivo nuovi aumento delle accise
sulla benzina e sul gasolio da gennaio 2012. Lo prevede il maxiemendamento del governo al ddl stabilità.

19.43 Modifiche articolo 18. Tremonti smentisce -  "Il ministro Giulio Tremonti, nell'illustrare il maxi-emendamento alla Commissione Bilancio del Senato, non ha mai parlato, né accennato ad una eventuale modifica né dell'art.8 né dell'art. 18, che sarebbe stata inserita nel testo del decreto presentato al Senato. Il ministro Tremonti ha detto l'esatto contrario. In Commissione ha sostenuto che non saranno apportate modifiche ai due articoli in questione". Così il Sottosegretario all'Economia Senatore Antonio Gentile. in una nota.

19.40 Bossi: "Votiamo no a modifiche all'articolo 18" - La Lega Nord non voterebbe il
maxiemendamento se ci fossero i provvedimenti sulle pensioni e quelli per i licenziamenti facili. Lo afferma Umberto Bossi conversando con i cronisti a Montecitorio. "Lo votereste?", gli chiedono i giornalisti. "No", e' la risposta del ministro leghista.

19.34 Bossi: "Noi pronti per l'opposizione"
- La Lega Nord non appoggerà un governo tecnico ed è pronta ad andare all'opposizione. Lo afferma Umberto Bossi, conversando con i cronisti a Montecitorio. "Allora siete pronti ad andare all'opposizione?", gli chiedono i giornalisti. "E' bello", risponde con un sorriso il leader del Carroccio

19.29 - Bersani: "Bisogna fare in fretta" - "Non c'è più tempo- dice Pier Luigi Bersani - Noi abbiamo accelerato perché entro domenica si finisca con la legge di stabilità. Il nostro voto sarà contrario se le cose sono quelle che si dicono ma non ostacoleremo l'iter perché bisogna chiudere rapidamente questa fase".

19.24 Alemanno: "Sì a governo tecnico" -  "Sarebbe negativo andare ad elezioni anticipate", che quindi si possono evitare "a patto, ovviamente, di formare un esecutivo con un programma tutto rivolto alla soluzione delle emergenze socio-economiche. Per formare un Governo di questo genere nessuno si può illudere di prescindere dal Pdl e da coloro che hanno vinto le elezioni nel 2008". Lo ha detto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno

19.17 Mario Monti senatore a vita - Il presidente della Repubblica ha nominato Mario Monti senatore a vita

19.13 Le misure del maxiemendamento - A parte l'articolo 18, gli altri capitoli di intervento riguardano la dismissione degli immobili pubblici, una maggiore apertura del mondo delle professioni tramite l'eliminazione delle tariffe minime, la semplificazione normativa, incentivi al project financing e detassazione delle imprese costruttrici, rivisitazione della disciplina sull'apprendistato. E poi ancora un più efficiente utilizzo delle risorse comunitarie e un pacchetto per velocizzare il processo civile.

19.12 Articolo 18 discusso con parti sociali
- Le modifiche all'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori e all'articolo 8 della manovra, contenute nel maxiemendamento del Governo, saranno approvate dopo un confronto con le parti sociali. E' quanto ha detto in Commissione Bilancio il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, secondo quanto riferito dal senatore Elio Lannutti.

19.07 Imprese: "Governo di emergenza" - Per il mondo delle imprese è necessario "un governo di emergenza nazionale con una ampia base parlamentare". Lo sostengono, con una posizione comune, Confindustria, Rete Imprese Italia, Abi, Ania, Alleanza delle cooperative. Tra gli industriali, dice Emma Marcegaglia, c'è "grandissima preccupazione".

19.05 Modifiche all'articolo 18 - Nel maxiemendamento presentato dal Goiverno in Senato ci sono modifiche all'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori e all'articolo 8 della manovra. Lo riferisce il senatore Elio Lannutti dopo l'illustrazione del ministro Tremonti.

18.38 Il calendario per l'approvazione del Ddl Stabilità - Entrambi i rami del Parlamento hanno raggiunto un accordo per l'approvazione del provvedimento. Alle 10.30 di venerdì il ddl approda al Senato. Se qui viene votato subito la Camera dei deputati dovrebbe poter essere in grado di licenziare il testo già entro sabato. Se al Senato la votazione si protrae fino a notte, i lavori alla Camera dovrebbero concludersi al più tardi domenica.

18.20 Gli scontenti Pdl entrano nel gruppo misto - Gli "scontenti" del Pdl intendono formare un gruppo parlamentare. "L'orientamento è quello di farlo", ha detto il parlamentare Roberto Antonione, interpellato dall'Ansa. "La decisione - ha aggiunto - sarà presa entro domani e porterà alla nascita di una formazione all'interno del gruppo Misto".

18.12 Tremonti in Senato col maxi-emendamento - Il ministro del Tesoro, Giulio Tremonti, è giunto in Senato con il maxi-emendamento alla legge di stabilità. Tremonti è ora riunito con il ministro Roberto Calderoli e il presidente della commissione Bilancio, Antonio Azzollini.

18.00 Scajola: "Ripartire da maggioranza del 2008" - "E' necessario fare un governo ripartendo dall'ambito del centrodestra, in assoluta consonanza con il voto del 2008 e recuperando quanto si e' rotto". Cosi' l'ex ministro Claudio Scajola, che afferma che le elezioni anticipate "non sono auspicabili" per il Paese.

17.55 Calderoli: "Nessun pastrocchio" - Contro qualunque ipotesi che non siano le elezioni anticipate il ministro delle Riforme Roberto Calderoli. "La Lega non sosterrà mai, ribadisco mai, un governo tecnico, di unità nazionale, di tregua, di maggioranze allargate o come diavolo lo si voglia chiamare che altro non sono che 'pastrocchi' di Palazzo. Il popolo con il voto ha scelto questo governo e se questo governo cade la parola deve tornare al popolo".

17.45 Giallo su Cdm in serata - "Il consiglio dei Ministri approverà stasera il maxiemendamento alla legge di stabilità". Lo ha riferito Claudio Scajola, secondo cui il Cdm sarà alle 18.30. Ma il ministro della Difesa e coordinatore del Pdl, Ignazio La Russa, nega che vi sarà un Cdm in serata.

17.30 Lupi apre a un governo di emergenza - "Le strade sono due: il voto anticipato o un governo di emergenza nazionale ampiamente condiviso che non può però essere composto da transfughi o singoli ma dai partiti" Così il vicepresidente della Camera Maurizio Lupi del Pdl apre all'ipotesi di un "governo di emergenza nazionale".

17:20 Lega Nord esclude governo tecnico - "La Lega Nord esclude totalmente un governo tecnico. Siamo democratici: per noi valgono i voti degli elettori e non può andare al governo chi, come Casini, non li ha avuti. Napolitano? Mi sembra che abbia escluso un governo tecnico". Così il capogruppo della Lega alla Camera, Marco Reguzzoni.

17.15 Pisanu lavora a larghe intese - Il presidente della commissione Antimafia, Beppe Pisanu (Pdl), sta lavorando in queste ore a un documento per chiedere un esecutivo di larghe intese e dire no a un ritorno immediato alle urne. Il documento dovrebbe avere in calce le firme di un gruppo di senatori del Pdl. L'ex ministro auspica da tempo un nuovo governo di unità nazionale, che adotti le misure indispensabili a fronteggiare la crisi.

17:05 Comissione Senato approverà il testo domani - La commissione Bilancio del Senato concluderà l'esame della legge di stabilità "comunque" entro giovedì mattina, sia che il governo presenti il maxi-emendamento sia che non lo faccia. Lo ha stabilito la stessa commissione dopo il nuovo rinvio della presentazione del testo da parte del Governo.

16:37 Napolitano: "Nuovo governo o elezioni" - Il capo dello Stato Napolitano con una nota assicura: "Non esiste alcuna incertezza sulla scelta del Presidente del Consiglio on. Silvio Berlusconi di rassegnare le dimissioni del governo da lui presieduto". Dopo, continua, vi saranno le consultazioni: poi o si "formerà un nuovo governo" o si andrà al voto. "Sono pertanto del tutto infondati i timori - aggiunge Giorgio Napolitano - che possa determinarsi in Italia un prolungato periodo di inattività governativa e parlamentare, essendo comunque possibile in ogni momento adottare, se necessario, provvedimenti di urgenza".

16.25 Fini: "Tempi celeri anche alla Camera" - Nella conferenza dei capigruppo di Montecitorio, convocata per le 18, la presidenza della Camera "avanzerà una proposta che tenga conto della necessità di avere tempi celeri per l'approvazione della legge di stabilità": lo ha detto nell'Aula della Camera il presidente Gianfranco Fini.

16.15 Franceschini: "Approvazione entro domenica" -
Le opposizioni sono "disposte a consentire l'approvazione della legge stabilità nella giornata di sabato o domenica". Ad annunciarlo in Aula alla Camera è stato Dario Franceschini. "Di fronte all'emergenza del Paese non ci può essere week-end, non ci può essere alibi", ha sottolineato il capogruppo del Pd, "siamo pronti a stare qua e consentire l'approvazione della legge di stabilità". Tuttavia, ha chiarito, la legge passerà "senza il nostro voto, perché il nostro non può essere che un voto contrario".

16:05 Anche i Radicali dicono no al voto
- "Elezioni anticipate significherebbe spingere il Paese nel definitivo baratro finanziario e istituzionale". E' quanto afferma in una nota il segretario dei Radicali, Mario Staderini.

15.50 Scajola contro il voto anticipato
- "Andare alle urne ora sarebbe sbagliato". Lo scrive la rubrica "la bussola" di Claudio Scajola sul sito Caravella.eu. "Occorre - aggiunge - assicurare immediatamente stabilita' di governo al Paese". Così la corrente vicina all'ex ministro si unisce al coro di chi, come Formigoni, all'interno del Pdl, è contrario alle elezioni anticipate.

15.10 Schifani: approvare la legge entro la settimana - Approvare la legge di Stabilità entro questa settimana in Senato. Questa, secondo quanto si apprende da fonti vicine al presidente del Senato Renato Schifani, la proposta che lo stesso presidente avanzerebbe ai capigruppo che si riuniscono a Palazzo Madama alle 18.

15. 02 Conferenza di capigruppo al Senato alle 18 - La conferenza dei capigruppo del Senato è stata convocata per oggi alle ore 18. Lo comunica l'ufficio stampa di Palazzo Madama

14.48 Il Terzo Polo: bisogna accelerare - Il Terzo Polo chiede di accelerare il percorso politico concordato tra il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e quello del Consiglio Silvio Berlusconi.

14.30 Bersani su Twitter: "I tempi stringono" - "I tempi stringono drammaticamente. Siamo pronti ad ogni soluzione che consenta un'accelerazione seria dei tempi" è quanto scrive su Twitter il segretario Pd, Pier Luigi Bersani.

14:20 Di Pietro: "Subito elezioni" - Antonio Di Pietro chiede le elezioni anticipate e dice no ai governi di larghe intese. Solo con le elezioni, si può arrivare a un governo che "vada a prendere i soldi a quelli che finora hanno fatto i furbi". Ogni altra soluzione "é un inciucio" che serve a fare "macelleria sociale".

14:10 Il governo illustra gli emendamenti a Napolitano - Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti e il sottosegretario Gianni Letta, nel corso dell'incontro con Napolitano, hannno illustrato al Capo dello Stato gli emendamenti del governo alla legge di stabilità. E' quanto si legge in un comunicato del Quirinale.

13:54 Romani: "Maggioranza del 2008 può ritrovare coesione" - Per il ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani "dev'essere responsabilità di questo governo rispondere alle richieste dell'Europa, attuando i necessari provvedimenti per lo sviluppo, a partire da quelli già predisposti nel lavoro delle ultime settimane". "E' su questo ulteriore impegno per il Paese - continua Romani - che la maggioranza del 2008 può ritrovare responsabilmente una rinnovata coesione e garantire la governabilità, altrimenti si vada a elezioni".

13.37 Formigoni contro le elezioni anticipate
- "Andare a elezioni anticipate nelle attuali condizioni drammatiche per l'economia sarebbe un grave danno per l'Italia". A dirlo il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni in una nota. "Chiedo al presidente Berlusconi, che ha avuto un atteggiamento di grande responsabilità nell'annunciare ieri le sue dimissioni dopo l'approvazione della legge di Stabilità - si legge - di esplorare tutte le possibilità, nessuna esclusa, perché l'Italia possa avere, dopo le sue dimissioni, un governo con una maggioranza larga e forte che riporti sotto controllo la situazione economica".

13.30 "Nessuna patrimoniale" - Non c'è allo stato ipotesi di una patrimoniale nel maxiemendamento . Lo afferma il sottosegretario all'Economia, Antonio Gentile, uscendo dalla commissione Bilancio del Senato.

13.23 Terminato l'incontro tra Napolitano e Tremonti -
E' terminato dopo circa un'ora e un quarto, l'incontro al Quirinale tra il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta.

13.12 Il maxi-emandamento arriva in Senato alle 16 -Il maxiemendamento del governo alla legge di stabilità è atteso in commissione Bilancio del Senato per le 16. Lo riferiscono senatori dell'opposizione. "Attualmente - si spiega - Tremonti è da Napolitano. La partita si gioca lì".

13.00 Scajola sonda i parlamentari Pdl - "Preferisci andare al voto o avere un nuovo governo?". Claudio Scajola arriva a Montecitorio e 'sonda' i parlamentari presenti, da sinistra a destra, per capire le loro intenzioni dopo l'annuncio della dimissioni di Silvio Berlusconi. "Qui non è più tempo di giocare", ripete ai deputati che incontra. Ai giornalisti invece dice: "Aspettate, fatemi fare il mio lavoro".

12.50 Gasparri e Quagliarello a Palazzo Grazioli - Il capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri e il suo vice Gaetano Quagliariello sono appena giunti a Palazzo Grazioli per un incontro con il premier Silvio Berlusconi. A via del plebiscito è arrivato da qualche minuto anche Paolo Bonaiuti, sottosegretario alla Presidenza e portavoce di Berlusconi.

12.40 Incontro Bersani-Casini alla Camera -
Il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, insieme al capogruppo Dario Franceschini, è riunito con il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini, e il segretario Lorenzo Cesa per definire una strategia per accelerare le dimissioni del premier Silvio Berlusconi. La riunione precede l'Assemblea del gruppo del Pd e più tardi quella del Terzo Polo.

12.33 Camusso:"Premier vada via" - "Invece di perdere tempo nelle discussioni sulle formule di governo bisogna impegnarsi su come dare all'Europa risposte nel segno dell'eguaglianza sociale". E' quanto ha detto la leader della Cgil, Susanna Camusso, intervenendo a filo diretto su Radioarticolo1, l'emittente del sindacato di Corso Italia. "Il tema vero - ha aggiunto - è che nessuna soluzione che lascia a questo governo e a questa politica la prosecuzione, ci mette al riparo". Insomma ci vuole un nuovo governo con una nuova politica che pensi a una patrimoniale, alla lotta all'evasione fiscale, a una redistribuzione del carico fiscale e a misure a favore del lavoro immediatamente invece che pensare a penalizzare le pensioni e il lavoro.

12.23 Quagliarello (Pdl): "Schifani non può che attendere" - "Il senatore Zanda ha tutti i mezzi per sapere in questo momento dove si trova il maxi emendamento. Il Senato può fare presto nell'interesse del Paese. Non può approvare un testo in contumacia, né il presidente Schifani potrà mai farsi garante di questo".
Lo dichiara Gaetano Quagliariello, vicecapogruppo vicario del PdL al Senato, rispondendo all'esponente del Pd secondo il quale Schifani deve "pretendere" che il maxi-emendamento arrivi subito in Senato.

12.06 L'Idv: "Voteremo contro in commissione" - In mancanza di modifiche sostanziali l'IdV darà "un convintissimo voto contrario" alla legge di stabilità. E' quanto afferma il presidente del gruppo alla Camera Massimo Donadi. "Noi - sottolinea - non abbiamo intenzione di far passare misure da macelleria sociale. Non credo - aggiunge però - che chi è uscito dal Pdl abbia intenzione di non votare la legge di stabilità. E se invece il governo non avesse la maggioranza dovrà allora confrontarsi anche con noi e modificare il testo".

12.04 Tremonti da Napolitano - Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, è giunto poco dopo mezzogiorno al Quirinale per incontrare il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

11.50 L'emendamento non è ancora arrivato al Senato -
Il maxiemendamento del governo alla legge di stabilità non è ancora arrivato in Senato. La seduta della Commissione Bilancio già slittata dalle 10,30 alle 11,30 inizierà ora alle 12,30.

11.45 Nuovo incontro per decidere l'approvazione alla Camera -
Sarà una nuova conferenza dei Capigruppo, convocata nel pomeriggio, a decidere l'iter della legge di stabilità alla Camera, alla luce delle decisioni che verranno prese al Senato.

11.34 Napolitano:
"Decisioni presto" - Servono "nuovi comportamenti anche nelle istituzioni e da parte delle forze politiche". Lo dice il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, durante la celebrazione della Giornata dello spettacolo al Quirinale (guarda il video). "Per trarci fuori dalla condizione critica e allarmante in cui ci troviamo - ha proseguito - occorre che cadano troppe chiusure e vecchi tabù, che si crei un clima di confronto più aperto e obiettivo, ancorato ai problemi reali della società e dello Stato e alle loro possibili soluzioni".
"Abbiamo bisogno di decisioni presto, e via via nei prossimi anni - ha aggiunto Napolitano - che diano il senso di una rinnovata responsabilità e coesione nazionale".

11.32 Annullato il question time alla Camera - E' stato annullato, a quanto si apprende da fonti parlamentari, il question time oggi alla Camera.

11.30 Il Pd invia la lettera a Schifani: "Tempi certi" -
"La situazione economica e finanziaria dell'Italia e le ultime vicende politiche e parlamentari - si legge nel testo firmato da Anna Finocchiaro, Giampiero D'Alia, Felice Bellisario e Giovanni Pistorio e indirizzato al presidente del Senato Schifani -  evidenziano la necessita' di approvare nel più breve tempo possibile le legge di stabilità". I senatori chiedono quindi a Schifani di "convocare con urgenza le conferenza dei capigruppo per definire modalità e tempi certi per l'approvazione del provvedimento in Aula".

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