Berlusconi: "I numeri ci sono". Ma la Carlucci passa all'Udc

1' di lettura

Il premier ostenta ottimismo nonostante le defezioni: "Abbiamo verificato, la maggioranza c'è". Scajola a SkyTG24: "I numeri non sembrano esserci". Bersani: "Pronti a una mozione di sfiducia ". Pisanu: "Serve un governo di unità". VIDEO

Guarda anche:
Scajola: "I numeri? Non mi sembrano esserci"
Ecco i ribelli che fanno tremare il governo: FOTO
Il Financial Times al premier: "In nome di Dio vattene"
The Independent: "Berlusconi? Inaffidabile"

(In fondo all'articolo tutti i video sulla crisi nella maggioranza)

“Nonostante le defezioni che mi auguro possano rientrare, siamo ancora maggioranza. Abbiamo verificato in queste ore con numeri certi che la maggioranza c'è". Ostenta ottimismo il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, intervenuto telefonicamente al convegno “Azione Popolare” organizzato da Silvano Moffa. E sembra smentire a distanza Claudio Scajola, ospite di SkyTG24, che ha dichiarato di nutrire qualche perplessità sui numeri: "Non sembrano esserci più". E, poche ore dopo le parole del premier, arriva anche un'altra defezione: Gabriella Carlucci dice addio al Pdl. "Aderisco all'Udc, partito che fa parte del Ppe, perché spero che i moderati possano trovare nuove strade. Ritengo che un governo di larghe intese possa essere l'unica soluzione per salvare il Paese".
Intanto, mentre il segretario del Pd Pier Luigi Bersani afferma che stanno lavorando a una  mozione di sfiducia (IL VIDEO), il senatore Pdl Beppe Pisanu prende parte ufficialmente alla manifestazione del Terzo Polo e lancia un appello al premier: "Serve un governo di unità" .

Berlusconi: "No a governi tecnici, no a larghe intese" -
Sottolineando di confidare che le recenti prese di posizione per abbandonare nella maggioranza possano rientrare nelle prossime ore il premier ha fatto presente che votare  contro i provvedimenti economici su cui l'Italia si è impegnata con l'Ue "non è votare contro la maggioranza ma contro l'Italia". Lo stesso premier ha poi auspicato un cambio di atteggiamento dell'opposizione: "Mi auguro che riveda i suo atteggiamento come ha già fatto lo scorso 23 agosto".
"Noi – ha ribadito il premier - non crediamo né a esecutivi tecnici né di larghe intese".
Sulle riforme Berlusconi dice: “Dobbiamo rispettare i tempi che abbiamo concordato con l’Europa, quindi queste riforme devono essere approvate al più presto”. "Noi abbiamo chiesto al Fmi di verificare l'andamento dell'approvazione di queste riforme – ha aggiunto il premier - per certificarle nei confronti di tutti: la richiesta è venuta da noi e possiamo ritirarla quando vogliamo".

Alfano: "Vogliono un ribaltone" - Quasi contemporaneamente è intervenuto a un convegno il segretario del Pdl, Angelino Alfano, il quale ha dichiarato: "Ci dicono che vogliono un governo tecnico a condizione che non sia un governo di Berlusconi. E' un sinonimo di ribaltone. Vogliono mandare all'opposizione chi ha vinto le elezioni e mandare al governo chi le ha perse".
E la conferma che lo scenario politico potrebbe presto cambiare arriva anche dal direttore del Corriere della Sera Ferruccio De Bortoli, che su Twitter scrive:"In preparazione una mozione di sfiducia".

Bersani: "Pronti a mozione di sfiducia" - "Se presenteremo una mozione di sfiducia anche se passerà il rendiconto? Mi sembra evidente. Anzi, a maggior ragione lo faremo". Lo assicura il segretario Pd Pier Luigi Bersani ospite alla trasmissione in 'Mezz'ora' su Rai3.
Poi, sul capitolo degli "indecisi" che potrebbero abbandonare la maggioranza, afferma: "Noi daremo l'occasione parlamentare affinché chi pensa che non si possa continuare in questo modo lo dica chiaramente di fronte al Paese. Non stiamo certo a fare i conti di chi la notte dice una cosa e poi il giorno ne dice un'altra. Noi vogliamo creare un momento di verità". Il segretario del Pd chiude però all'ipotesi di un esecutivo guidato da Gianni Letta o da Renato Schifani. "Sarebbe un governo di centrodestra e non si vede come potrebbe fare quello che non ha fatto il governo Berlusconi".

L'appello di Pisanu al premier - "Chiedo al presidente Berlusconi di accogliere l'invito che in forme diverse gli viene rivolto da ogni parte a contribuire con tutto il suo peso politico alla nascita di un governo di unità nazionale". E' l'appello rivolto da Beppe Pisanu, presidente della commissione Antimafia a Silvio Berlusconi nel corso della manifestazione del Terzo Polo al Palalottomatica di Roma. Pisanu ha aggiunto, sempre rivolto al premier: "Io continuo a confidare nell'intelligenza del premier e nella coerenza politica di tanti colleghi del Pdl che non si rassegnano al peggio e mettono davanti a tutto il bene dell'Italia".
Pisanu ha chiesto a Fini, Casini e Rutelli di allargare "la via nuova, aprendo l'offerta politica anche ad altri". I tre 'moderati' lo hanno ricevuto 'a braccia aperte': "Sei già idealmente in questa famiglia - gli dice Fini - che in molti casi è la tua famiglia".

Leggi tutto