Bersani: "Pronti a prenderci le nostre responsabilità"

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Il segretario del Pd dal palco di Piazza San Giovanni ribadisce la richiesta di discontinuità: "Se c'è cambiamento, c'è credibilità internazionale". In precedenza Matteo Renzi accolto da fischi e contestazioni

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"Siamo pronti ad assumerci le nostre responsabilità". E' l'appello lanciato da Piazza San Giovanni, dove si è svolta la kermesse del Partito Democratico, da Pier Luigi Bersani. In un lungo intervento il segretario del Pd ha detto che "sappiamo bene che questi giorni ci richiamano a una emergenza drammatica. Lo abbiamo detto agli Italiani e lo abbiamo detto al Presidente della Repubblica che ringrazio qui per il Suo impegno straordinario: noi non cerchiamo ribaltoni o soluzioni di piccolo cabotaggio parlamentare".

"Se c'è discontinuità, se c'è cambiamento, se c'è una credibilità internazionale e interna da parte di un nuovo Governo - continua - noi siamo pronti assieme a tutte le opposizioni a prenderci le nostre responsabilità, a dare un contributo di equità e di efficacia a misure che a questo punto debbono essere vere e proprie misure di salvezza nazionale".  "Serve unità - sostiene Bersani - per la ricostruzione, è una sfida per tutti ma tutti devono accettarla guardando il dramma del Paese. Il centrosinistra è alla prova della sua credibilità".

Il leader Pd oltre a Sel, Idv e Partito socialista si rivolge alle forze di centro: "Con questo appello alle forze di centro noi non strattoniamo nessuno ma vogliamo mettere davanti a tutti la situazione reale del Paese che non giustifica pregiudizi o barriere insormontabili per chi voglia lasciarsi alle spalle il populismo e mettere in sicurezza i fondamentali del Paese". La destra, aggiunge Bersani "non è scomparsa, Berlusconi non è stato e non è una barzelletta, la destra ci sarà e sarà forte e aggressiva".

Fischi per Renzi - Nel pomeriggio ci sono stati alcuni episodi di contestazione contro il sindaco di Firenze.  Matteo Renzi protagonista lo scorso fine settimana di Big Bang, evento durante il quale ha polemizzato con Bersani, è stato contestato al suo arrivo in piazza San Giovanni. "Dì qualcosa di sinistra", "Sei un comunista di destra" e "Vai ad Arcore!" gli hanno urlato alcuni dei manifestanti. Fischi che Renzi non ha ignorato. Prima si è fermato per un botta e risposta con un capennello di persone per diversi minuti e poi, raggiunto lo spazio dietro al palco si è sfogato con i giornalisti. "Mi dispiace perché vuol dire non capire che per vincere ci vogliono voti nuovi - ha detto il primo cittadino di Firenze - Non si risolve niente cacciando colui che ti è antipatico. Il Pd che si apre è la vera sfida e il Pd è casa mia".

Renzi: "Entro poco andranno in pensione anche gli anti-berlusconiani" - Renzi ha concluso dicendo che "non farò mai dell'antiberlusconismo l'elemento centrale della mia politica. Berlusconi è il passato, io parlo del futuro. Nei prossimi giorni andrà in pensione e dovranno capire che andranno in pensione anche gli antiberlusconiani". Il sindaco di Firenze, accolto calorosamente da alcuni dirigenti del partito, tra cui Dario Franceschini, si è quindi appartato con il Pier Luigi Bersani. Tra i due, una settimana fa, c'era stato un duro botta e risposta a distanza riguardo al rinnovamento del partito.

14 treni speciali, due navi, 700 pullman - A Roma sono accorse centinaia di migliaia di cittadini anche grazie all'imponente organizzazione che ha messo a disposizione 14 treni speciali, due navi e oltre 700 pullman. (QUI LE FOTO)
Alla manifestazione hanno partecipato anche l'Idv e il suo leader Antonio Di Pietro andato in piazza "anche per dimostrare tangibilmente che c'è un'alternativa di governo". Presente anche una delegazione di Sel che guarda alla manifestazione "con grande simpatia" e la considera "un pezzo importante della costruzione di un cantiere comune del centrosinistra". Non era presente però Nichi Vendola impegnato in Puglia ad accogliere il Capo dello Stato.
In piazza anche la segretaria della Cgil, Susanna Camusso e Laura Boldrini, portavoce dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr), invitata a portare dal palco una testimonianza per ribadire la centralità del rispetto dei diritti umani.
Accanto a Bersani sul palco anche il leader della Spd Sigmar Gabriel, il candidato alle presidenziali francesi, il socialista Francois Hollande e il vicepresidente della Dc cilena Jorge Burgos. E dall'estero sono arrivate anche delegazioni di militanti Pd del Belgio, Lussemburgo, Germania, Svizzera e Olanda.

Striscioni e ironia  - A inizio manifestazione si sono esibiti Med Free Orkestra, Ziggy, i Marlene Kunz e Roberto Vecchioni.
Alcuni striscioni sono stati esposti in diversi punti dell'area dedicata all'iniziativa: tra questi uno che recita "La Costituzione  italiana è la più bella del mondo", un altro con le caricature di Tremonti, Berlusconi e Bossi e con la parodia di uno spot radiofonico: "Siete solo olive... ombrellino".
Ma non sono mancati anche i riferimenti ad altri personaggi come sullo striscione in cui sono state riprodotte foto di Gasparri, Scilipoti, Minetti, La Russa, Santanchè, Saltamartini, Ghedini, Gelmini e Minzolini, accompagnate dalla scritta "Prima si rottama questi". Alcuni grandi palloni del Pd sono stati gonfiati e svettano  sulla piazza e sulle corte di ancoraggio sono legati palloncini  tricolore.

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