Crisi, Napolitano: "Verificherò possibili larghe intese"

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, insieme al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi
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Il Capo dello Stato dopo il crollo delle Borse: “Servono decisioni efficaci”. Berlusconi rientra a Palazzo Chigi e chiama la Merkel: "Attueremo le misure in tempi rapidi". Vertice con i ministri: si pensa a un decreto legge prima del G20

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La crisi preme, le Borse crollano e servono misure efficaci. L'Italia prova a correre ai ripari.
La giornata nera vissuta sui mercati europei, con Piazza Affari maglia nera che ha chiuso a -6,8%, spinge il presidente del Consiglio a rientrare in fretta e furia a Roma e a chiamare la cancelliera tedesca Angela Merkel: "Attueremo le misure in tempi rapidi", assicura Berlusconi.
Nel tardo pomeriggio di martedì 1° novembre il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, fa sentire la sua voce per dire che "dinanzi all'ulteriore aggravarsi della posizione italiana nei mercati finanziari, e alla luce dei molteplici contatti stabiliti nel corso della giornata, considera ormai improrogabile l'assunzione di decisioni efficaci nell'ambito della lettera di impegni indirizzata dal governo alle autorità europee".

Napolitano: "Verificherò possibili larghe intese" - La nota del Quirinale continua: "Il Presidente del Consiglio gli ha confermato il proprio intendimento di procedere in tal senso. Dal canto loro, diversi rappresentanti dei gruppi di opposizione gli hanno manifestato la disponibilità a prendersi le responsabilità necessarie in rapporto all'aggravarsi della crisi (vedi Bersani che a SkyTG24 ha detto che il Pd è pronto per un governo di discontinuità, ndr). Nell'attuale, così critico momento il paese può contare su un ampio arco di forze sociali e politiche consapevoli della necessità di una nuova prospettiva di larga condivisione delle scelte che l'Europa, l'opinione internazionale e gli operatori economici e finanziari si attendono con urgenza dall'Italia. Il Capo dello Stato ritiene suo dovere verificare le condizioni per il concretizzarsi di tale prospettiva".

Berlusconi rassicura la Merkel - Anche il presidente del Consiglio affida a una nota il suo pensiero. "Il presidente del Consiglio - si legge nel comunicato di Palazzo Chigi - ha avuto un lungo e cordiale colloquio telefonico con il Cancelliere tedesco Angela Merkel. Al centro della telefonata, l'analisi della situazione economica e finanziaria che si è venuta a creare a seguito dell'annuncio della Grecia di indire il referendum".
"Il presidente Berlusconi - continua la nota – ha confermato al Cancelliere tedesco la ferma determinazione del governo italiano di introdurre in tempi rapidi le misure definite con l'Agenda europea. Insieme hanno concordato di avviare nelle prossime ore strette consultazioni in vista dell'imminente vertice G20 di Cannes".

Vertice a Palazzo Chigi - Il presidente del Consiglio inoltre ha convocato per la serata di martedì 1° novembre una riunione urgente a Palazzo Chigi con alcuni ministri, tra cui quello dell'Economia, Giulio Tremonti, quello degli Esteri, Franco Frattini, e quello della Semplificazione, Roberto Calderoli. Assente Umberto Bossi.
Ma un nuovo incontro fra i ministri economici è previsto per mercoledì 2 novembre: l'obiettivo è scrivere le misure da inserire nella legge di stabilità. Allo studio anche un decreto legge con le misure più urgenti che, se i tempi lo consentiranno, potrebbero essere varate in un Cdm prima del G20 di giovedì.
Il ministro dell'Economia, inoltre, ha convocato sempre per mercoledì al ministero di via XX Settembre il Comitato per la salvaguardia della stabilità finanziaria.

Il Pd: "Pronti a un governo di discontinuità" - Inatnto il segretario del Partito Democratico, Pier Luigi Bersani, sembra rispondere alla nota di Giorgio Napolitano e a SkyTG24 dice: "La situazione è drammatica, è necessario un cambio così come è successo in tutti quei paesi che sono finiti nei guai". E sulla telefonata con Napolitano: "Gli ho ribadito la disponibilità a un processo di transizione".

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