Bossi: "Bisogna fare le gabbie previdenziali". VIDEO

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Il leader della Lega: "Milioni di persone vivono alle spalle del Nord: ditemi se questo è un Paese che può durare". Poi minaccia i giornalisti: "Prima o poi vi spacchiamo la faccia". Tremonti: "Mettere la ragione e il cuore prima dell'interesse"

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Gabbie previdenziali per differenziare le pensioni fra Nord e Sud, alleggerimento della pressione fiscale perché così il Paese non può durare, attenzione alta perché l'Italia ancora non è al sicuro dal fallimento. Umberto Bossi ha tracciato la sua manovra parallela su pochi punti chiari. Nessun ultimatum a Berlusconi se non il fatto di ricordargli la potenza del popolo padano.

Per lanciarla ha scelto forse il palcoscenico più diverso possibile dalle composte e inamidate sedi della burocrazia europea. Secondo una tradizione ormai consolidata, Bossi è salito in Val Tidone, a Pecorara, sull'Appennino piacentino, per partecipare alla Festa della zucca. Al suo fianco l'amico ritrovato Giulio Tremonti, in tenuta da campagna, senza la minima volontà di parlare di questioni economiche con i giornalisti ne' tantomeno accennarvi nel suo brevissimo saluto ai militanti leghisti che lo acclamano, comunque, come uno di loro.

In bilico fra tradizione e paganità ("ma non abbiamo niente a che fare con Halloween e con quei coglioni vestiti da stregone, è meglio andare al cimitero e ricordarsi dei propri cari") la Festa della zucca è da cinque anni una tradizione irrinunciabile per Bossi e Tremonti, ai quali si aggiungono volentieri 'il Piemontese', come lo chiama Bossi, il presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota e il parlamentare Renato Farina. Ed è l'occasione per rinsaldare il rapporto in vista dei prossimi delicatissimi passaggi, parlamentari e ministeriali. Per rinforzare un asse che non vuol squilibrare il governo, ma lo vuole orientare.

A cominciare dalle gabbie previdenziali. Bossi prova a convincere Tremonti di un'idea "lanciata da qualcuno nella Lega, che - secondo Bossi - è una bella idea". Il nord, sostiene Bossi, paga in previdenza, al contrario del sud, molto di più di quello che riceve in pensioni. Ci sarebbe da trovare un meccanismo che consenta di invertire la rotta, una specie di federalismo pensionistico che avrebbe come effetto quello di rivedere e calibrare il peso degli assegni di anzianità e vecchiaia al cambiare della latitudine.

"Volevano toccare i diritti dei lavoratori del nord che hanno già pagato - ha detto Bossi - e li abbiamo fermati. Sulla famosa lettera inviata dal governo all'Ue la Lega è stata determinante". Perche, secondo Bossi, l'Europa ha una prospettiva falsata dell'Italia: "In realtà - ha detto - sono due paesi divisi uniti da quei disgraziati dei Savoiardi".

Parole d'ordine come 'Padania Libera' e 'Secessione' non passano di moda e tornano a far presa quando si progettano manovre economiche. Ogni provvedimento sullo sviluppo, e' la condizione che Bossi pone a Berlusconi e agli alleati di governo, non deve andare contro al nord. "Le tasse - ha detto - permettono di mantenere un pubblico impiego sterminato, milioni di persone vivono alle spalle del nord: ditemi se e' un paese che puo' durare". Dalle risposta che ne verra', nelle prossime settimane, di certo si capirà se può durare il governo.

Anche in questa occasione pubblica, il senatur ha attaccato frontalmente i giornalisti. "Meritereste di essere mandati in galera, prima o poi o vi spacchiamo la faccia o vi denunciamo", ha detto Bossi dal palco riferendosi a quanto scritto sulla sua famiglia. "Verrà un giorno - ha concluso - che la gente vi piglierà per il collo, la gente ne ha piene le scatole".

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