Bossi: "C'è l'intesa, ma sul governo resto pessimista"

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Nella tarda serata di martedì 25 ottobre arriva l’accordo tra il leader della Lega e il premier Berlusconi sulla lettera da inviare all’Unione Europea. Resta il punto sulle pensioni di anzianità ma c’è il via libera all’innalzamento dell’età a 67 anni

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Dopo una serie di batti e ribatti, nella tarda serata di martedì 25 ottobre Umberto Bossi e Silvio Berlusconi avrebbero trovato un accordo sulla lettera da inviare all'Unione Europea.
Alla base all’intesa rimane il punto sulle pensioni di anzianità ma c’è il via libera all'innalzamento graduale dell'età pensionabile a 67 anni. La lettera, inviata anche al Capo dello Stato Giorgio Napolitano,secondo quanto si appreso, è composta di 15 pagine e contiene un articolato programma di iniziative che l'Italia sottoporrà all'Unione Europea.

Il pessimismo di Bossi
- Poco prima dell'accordo però il leader della Lega aveva spiegato: "Una strada l'abbiamo individuata, ora bisogna vedere cosa dice l'Europa", ma "resto pessimista" e comunque "le pensioni di anzianità non si toccano".
A rendere noti i contenuti dell'intesa è stato però anche il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini che, ospite alla trasmissione Ballarò, ha dichiarato: "Con la Lega abbiamo raggiunto un accordo sull'innalzamento dell'età pensionabile a 67 anni ma non sulle pensioni di anzianità".

Napolitano: ora si agisca - E in vista del vertice decisivo di mercoledì 26 ottobre a Bruxelles, il Capo dello Stato incalza l'esecutivo e il premier ad agire. (GUARDA IL VIDEO). "Per l'Italia è il momento di definire - in materia di sviluppo e di riforme strutturali - le "nuove decisioni di grande importanza" annunciate nella dichiarazione ufficiale del Presidente del Consiglio", ha detto in una nota Giorgio Napolitano. Il presidente della Repubblica ha anche definito "inopportune e sgradevoli" le "espressioni pubbliche - a margine di incontri istituzionali tra i capi di governo - di scarsa fiducia negli impegni assunti dall'Italia" che "non possono farci perdere di vista la sostanza delle questioni e delle sfide che abbiamo davanti". Un riferimento alle ironie di Angela Merkel e Nicolas Sarkozy su Silvio Berlusconi.

Ore decisive - Sulla situazione all'interno della maggioranza pesa l'ultimatum dei partner europei che hanno richiesto all'Italia di approvare entro mercoledì 26 misure concrete per rilanciare l'economia e aiutare la zona euro a ristabilire la fiducia dei mercati. Berlusconi aveva convocato un Consiglio dei ministri lunedì 24 con l'obiettivo di alzare l'età di pensionamento, ma la riunione si era conclusa con un nulla di fatto per l'opposizione della Lega Nord. E i problemi della maggioranza non finiscono qui: martedì 25 ottobre, gli assessori Pdl della regione Lazio si sono dimessi in polemica con la decisione dell'esecutivo di impugnare il piano casa.
A confermare le tensioni anche Altero Matteoli: "Stiamo trattando, mi pare che ci sia questa ipotesi" che il governo possa cadere, "ma i margini di trattative ci sono", ha detto il ministro per le Infrastrutture. Per Luigi Angeletti, invece, "il voto anticipato è ormai inevitabile". Il leader della Uil ha anche detto a SkyTG24 che "la prima cosa che un Parlamento dovrebbe fare è un atto di equità e cioè rendere le loro pensioni simili a quelle dei comuni  mortali" (GUARDA IL VIDEO).

Non solo pensioni - "Il governo si è cacciato in un angolo e deve cambiare i termini del problema", dice a SkyTG24 l'economista Francesco Giavazzi (GUARDA IL VIDEO), che insieme ad Alesina ha proposto sul Corriere della Sera, dieci proposte a costo zero per dare una scossa all'Italia: "Se uno si fossilizza solo sulla riforma delle pensioni di anzianità, non si va avanti. Bisogna mettere sul tavolo altre cose, tra cui i costi della politica e poi l'eliminazione di altri privilegi e rendite di cui è pieno il nostro Paese. Non si può chiedere ad alcuni di pagare se gli altri non vengono toccati".

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