Ingrao: "A 96 anni vado sul web per dialogare coi giovani"

Pietro Ingrao insieme a Giorgio Napolitano, in una foto scattata poco tempo fa
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Lo storico esponente del Pci pubblica il suo archivio on line: foto, poesie e discorsi parlamentari. E a Sky.it sulle proteste degli Indignati dice: "I protagonisti di questi giorni sono una straordinaria novità, sia nel bene sia nel male"

di Filippo Maria Battaglia

"Internet non è un mezzo consueto, per chi è nato nel 1915; ma è il mezzo di comunicazione del presente, e ho pensato di usarlo". A novantasei anni compiuti, Pietro Ingrao sbarca sul web.
E decide di farlo a modo suo, con la solita dose di autocritica e anche con una certa curiosità, grazie a un sito interamente dedicato ai suoi scritti e alla sua attività politica.
L'obiettivo è tenere gli occhi puntati sui giovani: "Per un vecchietto come me, dialogare con le nuove generazioni è una grande risorsa - spiega lo storico esponente del Pci a Sky.it - E se il web mi consente di farlo con uno strumento nato grazie all'aiuto dei miei collaboratori, sono ben felice di farlo, ecco".

Libri, interviste, foto, discorsi e video: in un centinaio di pagine si può trovare un po' di tutto. 
C'è, ad esempio, l'attività parlamentare di Ingrao, che lo portò tra l'altro ad essere eletto presidente della Camera nella stagione del compromesso storico e nei drammatici giorni del sequestro Moro; gli interventi politici, le foto e i video delle manifestazioni pubbliche; ma tra una sezione e l'altra si scova anche il lato più intimista del politico di Lenola: le sue poesie, gli scatti privati, gli scritti cinematografici, l'antica passione per Charlie Chaplin (Ingrao si iscrisse al Centro sperimentale di cinematografia a 20 anni, nel 1935).

"Il mondo è cambiato, ma il tempo delle rivolte non è sopito: rinasce ogni giorno sotto nuove forme. Decidi tu quanto lasciarti interrogare dalle rivolte e dalle passioni del mio tempo, quanto vorrai accantonare, quanto portare con te nel futuro", scrive Ingrao nella pagina di presentazione del sito.
E sulle proteste e sulle rivolte di oggi, con protagonisti gli Indignati, Ingrao - nonostante inizialmente si schermisca dietro la sua età ("Ho 96 anni e seguo ormai con una certa distanza le vicende attuali") - ha le idee in realtà piuttosto chiare: "Io vedrei una presenza in piazza più meditata, più costruita, che possa trasmettersi meglio sull'opinione pubblica e sui giovani. Perché la cosa più importante e interessante è proprio questa: comunicare meglio con le nuove generazioni".

Se gli si chiedono poi analogie tra le proteste di oggi e le manifestazioni di quarant'anni fa,  l'ex membro del Pci dice che "è difficile fare un paragone: sì, certo, ci sono tante somiglianze, ma ci sono anche diverse differenze. I protagonisti e i volti che sono stati in azione in questi giorni sono una straordinaria novità, sia nel bene sia nel male. E' per questo che occorre favorire sempre il dialogo".

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